martedì 11 ottobre 2022

Atteggiamenti

 

Quando cambia un Governo e capita anche che non viene confermato quello che c’era prima, l’atteggiamento della maggior arte dei cittadini non è quello che ci si dovrebbe aspettare.

 

Specie se il vincitore, oltre a non essere lo stesso di prima, è stato eletto a larga maggioranza, come nel caso ultimo, allora quello che accade non ha molto di razionale.

 

Bisognerebbe partire dal principio che un nuovo Governo, qualunque esso sia, dovrebbe partire certamente con l’intenzione di essere migliore di quello che lo ha preceduto; ovviamente però saranno i suoi provvedimenti a dimostrare ai cittadini se il suo nuovo approccio e le sue nuove decisioni saranno le migliori possibili in rapporto alle difficoltà del momento.

 

Ma io, che io ho molti amici di sinistra, mi accorgo che nessuno di loro ritiene sia corretto giudicare il nuovo Governo e ancor più la nuova leader, esaminando quello che man mano farà.

 

Ciascuno di quelli che hanno votato a sinistra escludono a priori che ci possa essere qualcuno che sia più capace o che faccia meglio dei loro beniamini e quindi prima ancora di verificare se qualche buon risultato ci sarà, già da subito si schierano contro.

 

Quello che dico vale per i cittadini e ancor più per i politici che hanno perso

 

Ora però voglio sottolineare due cose; la prima è che oggi quando si vota, la maggior parte degli elettori vota destra o sinistra, non perché interessato ai programmi dell’uno o dell’altro o perché hanno fiducia in un certo leader, ma solo perché considerandosi di sinistra o di destra votano “per abitudine” quelli del loro partito. Sono ben pochi quelli che si stancano degli insuccessi di chi hanno sempre votato e decidono di cambiare.

 

La seconda cosa poi è che danno per scontato che nessuno possa essere migliore di quelli a cui loro sono affezionati, e ne sono così convinti che sperano che il Governo che non hanno votato faccia così male da consentire al più presto il ritorno di quelli che hanno perso; e questo anche se i cattivi risultati dovessero danneggiare la propria Nazione. Sembra che per loro sia più importante che al Governo ci sia il proprio partito, piuttosto che le cose italiane vadano bene.

 

Questo io lo noto oggi, nel passaggio dalla sinistra alla destra, ma sono sicuro che accadrebbe anche se dalla destra si passasse alla sinistra. Allora sarebbe la maggior parte di quelli destra ad augurare un pessimo risultato a quelli di sinistra.

 

Ora quello che a me pare poco logico è che, se ci teniamo alla nostra Italia, tutti noi dovremmo, almeno all’inizio di una nuova legislature, quanto meno sperare che il nuovo Governo (che sia di destra o di sinistra) faccia bene, perché ciò che dovrebbe essere importante veramente, sono i buoni risultati per il Paese.

 

Ma c’è poi un’altra cosa che è illogica e che si verifica non subito, ma immediatamente dopo ogni decisione di un qualsiasi Governo; quello che accade è che tutti gli appartenenti all’opposizione considereranno sbagliati la maggioranza dei provvedimento del Governo in carica; oppure, nella migliore delle ipotesi, diranno che, se ci fossero stati i loro, le cose sarebbero state fatte meglio.

In pratica tutti quelli appartenenti ai partiti dell’opposizione, anche quando ci sarà un risultato interessante, diranno che se ci fossero stati al Governo i loro, le cose sarebbero andate meglio.

 

Quest’ultima cosa è molto simile a quella che accade a me quando per cercare di evitare il traffico decido di prendere una strada diversa dalla solita; se la mia scelta risulta buona, mia moglie non dice niente, se invece mi imbatto in un gran traffico anche nel nuovo itinerario mia moglie mi dice che se non avessi cambiato strada saremmo andati meglio (pur non avendo nessuna possibilità di dimostrarmi che la strada da me abbandonata era più libera).

 

Io penso che bisognerebbe invece essere più fiduciosi in un qualunque nuovo Governo e anche valutare in assoluto le sue decisioni, e non metterle mai in relazioni con le ipotetiche scelte che avrebbe fatto il proprio partito.

 

Voglio ricordare che i grandi problemi che abbiamo hanno poco a che vedere con le ideologie dei vari partiti; si tratta di problemi economici, di energia, di salute della popolazione, di contrasto ai cambiamenti climatici e di gestione della tragica guerra in atto.

 

Chi ci rappresenta deve essere soltanto amante della giustizia, dotato di intelligenza e di onestà; dovrà essere capace di utilizzare i migliori cervelli del Paese (non necessariamente appartenenti al partito di maggioranza) purché interessati effettivamente alla propria Nazione e all’Europa in cui siamo.

 

Conta ben poco l’essere di sinistra o di destra, quanto meno in riferimento ai grandi problemi che vorremmo fossero risolti al meglio; dobbiamo convincerci che chi li risolverà o li saprà affrontare nel migliore dei modi sarà un benemerito, INDIPENDENTEMNTE dal suo colore politico.

 

 Franco Fellicò

domenica 2 ottobre 2022

Tutta colpa di Putin

 

C’è un uomo, presidente della Russia, e si chiama Vladimir Putin; è conosciuto bene ormai da tutti, ed è riuscito a rivoluzionare il mondo intero!

 

Il suo potere è immenso; infatti è bastato solo un suo ordine per far muovere un esercito di decine di migliaia di militari armati fino ai denti e invadere una Nazione confinante con la Russia.

 

Quell’uomo che ha in pugno tutto il popolo, ha dato carta bianca ai suoi soldati consentendo loro di lanciare migliaia di missili contro le città dell’Ucraina, e non solo verso quelle del Donbass che diceva voler liberare, ma facendo colpire le città di tutto il territorio Ucraino, da Kiew ad Odessa.

 

La libertà di operare dell’esercito che lui considera una sua forza personale si è estrinsecata anche con uccisioni deliberate di civili, con la loro tortura e con la violenza dei soldati verso le donne del Paese invaso. Ed è per questo che tutte le atrocità perpetrate dal suo esercito sono una sua responsabilità diretta.

 

Niente è stato risparmiato, sono stati usati perfino i missili ipersonici (per consentire al suo esercito di provarli sul campo), sono stati usate le bombe a grappolo vietate dagli accordi internazionali, le mine e tutto ciò che può seminare morte, ma non verso una parte dell’Ucraina destinata secondo il suo volere a diventare territorio russo, ma verso tutta l’Ucraina.

 

Quest’uomo, che sembra sia impossibile defenestrare, ha mandato a morte migliaia e migliaia di suoi soldati di leva e ora non contento ha deciso di  mobilitare i riservisti (circa 300.000 civili) per inviarli a combattere e forse a morire in Ucraina.

 

Questo individuo ultimamente ha anche deciso di indire un referendum in 4 zone dell’Ucraina occupate, per verificare quale è la percentuale di cittadini desiderosi di far parte della Russia; e dopo il risultato, artatamente manipolato, si è sentito libero di ANNETTERE le quattro regioni alla Russia affermando che da quel momento ogni attacco a quelle zone sarà considerato un attacco alla Russia.

 

Ha chiaramente detto che se gli attacchi ci saranno, la ritorsione sarà immediata e in quel caso potrebbe far utilizzare anche le armi nucleari.

 

L’ONU, di cui la Russia fa parte, ha provato a condannare l’annessione fatta uniteralmente da Putin e supportata esclusivamente da un referendum certamente truccato e opportunamente pilotato; ma l’ordine di Putin al suo rappresentante è stato di porre il VETO bloccando così una risoluzione importante.

 

E allora io mi domando: è possibile che c’è un dittatore che dimostra ogni giorno di calpestare tutti i diritti internazionali, che anche nella guerra che ha scatenato solo per un suo capriccio non rispetta alcuna regola internazionale e che questo stesso individuo debba avere un suo rappresentante in un organismo importante quale è l’ONU e che per giunta egli abbia  perfino il diritto di veto?

 

Sono stati cacciati dai giochi olimpici gli atleti russi, anche degli artisti russi sono stati tenuti da parte; ma invece si consente di far sedere al tavolo delle Nazioni Unite un rappresentante di un Paese che è assolutamente da isolare! Ma è possibile che un Paese rappresentato da un tiranno quale è Putin debba far parte di un organismo mondiale orientato a regolare le vicende del mondo e che si debba consentire che il Paese più aggressivo che esiste al mondo abbia addirittura il diritto di VETO?  Io non riesco a capirlo e ad accettarlo.

 

Tutto quanto ho detto sopra è certamente noto a chi mi legge, ma ho voluto riepilogarlo per giustificare meglio quello che dirò dopo.

 

Putin avrebbe voluto che il resto del mondo lo lasciasse fare indisturbato e infatti quando fece iniziare quella che solo lui chiama “operazione militare speciale” disse che non avrebbe ammesso interferenze da parti di altri Stati e che se ci fossero state. lui avrebbe reagito in una maniera “che nessuno può neanche immaginare”; ci avrebbe voluto vedere al massimo come degli spettatori disinteressati

 

Il mondo però non è rimasto a guardare e ha reagito con delle pesanti sanzioni a cui ha partecipato tutto l’occidente e gli Stati Uniti, mentre la Cina e qualche altro Paese orientale ha deciso di tenersi da parte astenendosi anche dal prendere posizione nei consessi dell’ONU.

 

Ma Putin a sua volta ha provato a tenere sulla corda l’intero occidente minacciando e qualche volta attuando una restrizione alle sue forniture di gas fino a che ultimamente il gasdotto non è stato sabotato in 4 punti per cui la fornitura si è dovuta interrompere forse definitivamente. 

 

Nessuno sa chi sia stato il sabotatore, ma al solito la Russia dice che sono stati gli Stati Uniti mentre l’Occidente pensa che siano stai gli stessi Russi.

 

L’arma che Putin utilizzava per ricattare l’occidente comunque sembra ora essere diventata scarica per cui non potrebbe essere più usata. Ma l’accaduto colpisce comunque anche tutti quelli che, sia pure a caro prezzo, ricevevano il gas da quel gasdotto.

 

Ma ora vediamo uno dopo l’altro tutto quello che nei Paesi del mondo si è verificato a causa delle velleità di quell’uomo maledetto.

 

Sono morti molti migliaia di soldati Ucraini, di soldati Russi, di civili Ucraini (e tra questi anche molte donne e bambini) .

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Sono state distrutte migliaia e migliaia di palazzi dell’Ucraina e rase al suolo  molte città.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Sono andati distrutti migliaia di carri armati, aerei, elicotteri e anche una nave importate russa; sono stati spesi moltissimi soldi in armamenti sia dai russi che dall’Ucraina ma anche dall’occidente in aiuti militari e non.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Si è rischiato di affamare l’intero continente africano con il blocco delle navi cariche di grano e di mais ucraino da esportare (cosa parzialmente superata).

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Milioni di Ucraini sono stati costretti a lasciare il loro Paese e riparare nei paesi confinanti e in tutto l’occidente; essi non solo hanno dovuto lasciare le loro case e tutti i loro averi, ma hanno creato delle situazioni critiche nei Paesi che li hanno accolti.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

L’arruolamento dei riservisti (ultima azione sconsiderata di Putin) sta costringendo migliaia di giovani russi a scappare in  Georgia e in Finlandia per evitare di essere mandati a morire al fronte. Molti di quelli che sono rimasti in patria hanno manifestato contro le decisioni del tiranno ma in migliaia sono stati incarcerati con l’accusa di voler essere dei disertori.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Il rischio che la centrale nucleare più grande d’Europa possa essere danneggiata con danni irreparabili per l’intero continente è molto alto. Ma l’esercito russo continua ugualmente a crivellare con i suoi missili la zona di Zaporizhzia. 

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

L’energia e il gas in particolare ha subito degli aumenti impressionanti per cui le aziende di tutto l’Occidente sono in fortissima sofferenza: ogni giorno sentiamo di aziende che ricevono bollette dell’energia elettrica  4 o anche 5 volte maggiori di quelle dello stesso periodo di un anno fa.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Questa crescita enorme dei costi dell’energia è ovviamente anche per le famiglie che non riescono più a pagare le bollette ricevute, rischiando anche la fame.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

I trasporti sono diventati molto più costosi e di conseguenza è aumentato tutto; le rilevazioni ci dicono che il carrello della spesa in Italia è aumentato anche dell’11% e quindi l’inflazione galoppa.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

La transizione ecologica tanto necessaria si sta fermando, visto che ormai qualunque energia è importante e non si può solo orientarsi verso quella pulita.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Il sabotaggio al gasdotto ha prodotto una nuvola di metano che ora aleggia sui Paesi baltici e che si sta sempre più diffondendo; e gli esperti ci hanno detto che l’effetto serra  procurato da quella nube equivale a quella prodotto da due milioni di auto in un anno; dunque grande controtendenza  nella lotta per contrastare i cambiamenti climatici.

TUTTA COLPA DI PUTIN.

 

Il rischio di una escalation che faccia decidere al dittatore di ordinare l’uso delle armi nucleari è sempre più alto, specie ora che lui, dopo le annessioni sia pure non riconosciute da una buona parte del mondo, potrà affermare che gli attacchi a quelle terre ucraine sono invece degli attacchi diretti alla Russia.

TUTTA COLPA DI PUTIN

 

Questo elenco non è esaustivo ma sottolinea soltanto macroscopicamente la grande catastrofe che ci è capitata sulle spalle a valle della pandemia; e tutto derivante esclusivamente dal desiderio di un dittatore di apparire al mondo come il più forte di tutti.

Ora io mi domando, ma è possibile che tutto il mondo debba subire tuto questo e che non ci sia nessuno capace di ELIMINARE in un modo qualunque l’unico responsabile di questo enorme cataclisma?

 

Mentre penso che quello che ho appena detto potrebbe esser la vera soluzione ai mille problemi del mondo, penso però anche che ciascuno dei popoli colpiti dalla tracotanza di Putin dovrebbe mettersi in grado di non dipendere più dal suo Paese,

 

L’energia ciascuno dovrebbe potersela procurare da solo e così nessuno avrebbe più bisogno degli altri. E’ un ragionamento egoistico, ma che in questo momento non può non farsi.

 

Ci si può certamente organizzare considerando che il mondo è grande e che anche se la Russia è un importante Paese, se ne può fare a meno.  E quindi a che servirebbe la grande disponibilità di energia della Russia se nessuno è più disposto a comprarla? Questa sarebbe la vera risposta.

 

Ma pensando a noi stessi e in particolare all’Italia una svolta utile sarebbe quella di incentivare in tutti i modi possibile la produzione di energia pulita; non ci manca né sole né vento e quindi incentivare chiunque sia in grado di generare energia elettrica (che è la più universale e anche la più pulita)  potrebbe risolvere in maniera più che indispensabile il grave problema.

 

Tutte le aziende piccole e grandi colpite e anche le famiglie continuano a chiedere aiuti allo Stato, ma a me questo atteggiamento non piace; non piace perché significa accettare che  prezzi dell’energia siano ormai cresciuti e che l’unico modo è di pagare di più sia pure facendosi aiutare dallo Stato.

 

Gli aiuti possono anche essere utili, ma non possono durare all’infinito; e poi lo Stato non fabbrica danaro, ma lo preleva dai cittadini e dunque ogni sussidio è illusorio.

 

L’unico modo per difendersi sarebbe quello di avere grandi disponibilità di energia prodotta in proprio e con bassi costi; ma è possibile questo? Io penso di SI.

 

Eccole qui di seguito due azioni che potrebbero essere immediate.:

 

TERNA ha richiesto l’autorizzazione a produrre con il fotovoltaico 280 GW di energia elettrica e la nostra burocrazia non l’ha ancora concessa.

 (vedi: https://www.vaielettrico.it/rinnovabili-in-lista-dattesa-4-volte-piu-di-quel-che-ci-serve/)

 

Bisogna assolutamente incentivare, azzerando tutte le tasse che gravano sugli impianti solari privati e rinunziare anche alle tasse che dovrebbero pagare le aziende che installano il fotovoltaico, e anche fissare un tetto al prezzo per kw installato DA NON SUPERARE PER POTER GODERE DEL BENEFICI. Questo doppio incentivo (ai privati e agli installatori) consentirebbe di invogliare molti privati a ricoprire i propri tetti con pannelli solari e molte aziende installatrici ad offrire il proprio lavoro.

 

Voglio ricordare che attualmente l’incentivo per chi installa i pannelli solari è del 50% della spesa MA QUESTO CONTRIBUTO VIENE DILAZIONATO IN BEN 10 ANNI. E’ possibile anche cedere il credito alle aziende installatrici che in cambio possono fare uno sconto immediato in fattura; ma le aziende ovviamente, dovendo ricevere gli importi in 10 anni, non applicano il 50% di sconto ma al massimo solo il 35%; e poi, NON ESISTENDO ALCUN CALMIERE, gonfiano le fatture in maniera da recuperare, sia pure in 10 anni, molto di più di quanto è lecito guadagnare! Quindi danni economici allo Stato e ai privato.

 

Questa due cose, messe insieme, risolverebbero i nostri problemi energetici in tempi brevi e senza alcun intervento di spesa per lo Stato.

 

Una soluzione alternativa o anche fatta in contemporanea a quella dei privati, potrebbe essere quella di “requisire” tutti i tetti dei privati che non intendono fare il proprio impianto e utilizzarli con impianti realizzati dallo Stato riconoscendo loro un piccola parte dell’energia prodotta; in questo caso però sarebbe lo Stato a dover impiegare i capitali necessari alle installazioni. 

 

Penso in ogni caso che i tetti delle case (e sono molti milioni di metri quadri) debbano essere assolutamente utilizzati riducendo così i grandi campi di pannelli installati su superfici che invece dovrebbero essere impiegati per l’agricoltura.

 

Ci sarà mai qualcuno che riuscirà ad attuare questi interventi?

 

Franco Fellicò

 

 

 

 

 

 

martedì 27 settembre 2022

Responsabilità

Nel primo breve discorso agli elettori Giorgia Meloni ha parlato di ORGOGLIO e poi ha giustamente detto che quello che è accaduto non segna un punto di arrivo, ma una partenza e che intende dimostrare a tutti quanto lei e il suo partito sono intenzionati a fare per l’Italia.

 

La seconda parola che ha usata è stata RESPONSABILITA’ avendo chiaro che la sua vittoria le attribuisce la responsabilità di  guidare un Paese in un momento molto difficile.

 

Ma di responsabilità ho sentito parlare anche Giuseppe Conte che ha affermato che ora lui e il suo partito hanno la responsabilità di fare opposizione all’operato del nuovo Governo.

 

Ovviamente questa “responsabilità” se la sentono anche quelli del PD, quelli di Calenda e tutti gli altri che, malgrado non sono stati votati abbastanza, ritengono  doveroso portare avanti ugualmente le loro idee, cosa che ovviamente servirà esclusivamente a rallentare e ad intralciare ogni azione corretta o non, che il partito di maggioranza deciderà di mettere in atto.

 

Si preannunciano quindi le solite risse tra i partiti che rappresentano il motivo principale della inefficienza di tutti i nostri Governi.

 

Ho già sentito una frase di Giuseppe Conte che ha detto: “chi tocca il reddito di cittadinanza deve fare i conti con noi”.

 

Ora io mi domando se è accettabile che una opposizione si ponga in questo modo nei confronti di chi è stato scelto dagli elettori; io penso che ci sono magari molti elettori della Meloni che l’hanno scelta proprio perché lei pensa che il reddito di cittadinanza (quello dato a chi è in grado di lavorare) debba essere SOSTITUITO da qualcosa che li aiuti a trovare lavoro, piuttosto che assisterli lasciandoli a casa.

 

Ma ci sarà sempre qualcuno (Conte in questo caso) che pur non avendo avuto il placet dagli  elettori, insisterà sulla sua teoria e si batterà in ogni modo per evitare che un cambiamento possa essere attuato.

 

Non sarebbe più giusto lasciar lavorare chi ha vinto? Se ci si comportasse così il Governo potrebbe fare sia bene che male, e sarebbero poi gli stessi elettori nelle successive elezioni a decidere se riconfermarlo o se mandarlo a casa.

 

Invece durante tutti i cinque anni di un qualunque Governo, la maggior parte del tempo utilizzato da chi è al potere sarà impiegato per difendersi dagli attacchi di chi non è stato scelto, e nessuna innovazione giusta o sbagliata che sia, potrà riuscire ad attuare se non dopo una dura lotta con chi, pur non essendo stato scelto, ritiene che ogni provvedimento va fatto solo previo la sua  approvazione.

 

Ora comunque non ci resta che aspettare e vedere se la scelta fatta ci porterà cose buone o non; ovviamente dovremo tener conto della grave situazione in cui la guerra all’Ucraina ha fatto sprofondare quasi tutto il mondo, alla crisi energetica, ai cambiamenti climatici sempre più evidenti, agli strascichi della pandemia e all’inflazione galoppante.

 

Quindi io direi che dovremmo tutti solo dire: “Buon lavoro e buona fortuna, Giorgia”.

 

Franco Fellicò

 

 

 

sabato 27 agosto 2022

IL GAS

E’ da molti mesi che Draghi insisteva affinché venisse messo un tetto al prezzo del gas. Io non ho mai capito come questo potesse essere realizzato visto che a me pare che chi acquista un prodotto, difficilmente può stabilirne il prezzo;  ma la mia fiducia in Draghi era, e continua ad essere alta, per cui anche quella volta lui molto probabilmente ci aveva visto bene e anche in largo anticipo.

 

Ma l’Europa, che pure ha grande stima per il nostro SuperMario, purtroppo non gli ha dato ascolto. Ancora oggi se ne parla, ma ora probabilmente è tardi, visto che nel giro di pochi mesi il costo del gas è ormai più che DECUPLICATO.

 

Questo è un problema gravissimo che viene ormai agitato da tutte le forze politiche ciascuna delle quali propone una soluzione; ma tutte, a mio avviso, impossibili da realizzare, quanto meno a breve, e cioè quando veramente serve.

 

L’energia più pulita che esiste è quella elettrica e, vista la necessità impellente di salvare il pianeta, occorrerebbe spingere al massimo affinché ogni necessità di energia venga soddisfatta con l’elettricità.

 

Ma come si fa a produrre l’elettricità? I modi sono tanti: con centrali a carbone a gas o anche nucleari, ma anche con centrali idroelettriche, pannelli solari e pale eoliche.

 

Per le necessità ecologiche però il carbone dovrebbe essere completamente abolito perché altamente inquinante, il gas, che era un buon sostituto perché meno inquinante, diventa ogni giorno meno interessante perché sempre più costoso, tanto che in molti pensano addirittura di andare verso il nucleare; le centrali idroelettriche sono ancora esistenti ma in quantità limitata, mentre si sta facendo molto affidamento sul fotovoltaico e sull’eolico.

 

In mancanza del gas russo che ci arrivava attraverso gasdotti, si è pensato di importare gas liquido da gassificare a mezzo di appositi rigassificatori su navi, ma i pareri su questi sistemi sono molto contrastanti.

 

Sono tutti d’accordo sul fatto che comunque dobbiamo affrancarci dalla dipendenza dal gas, che sia quello russo o no; ed allora ci rimane solo il nucleare, il fotovoltaico e l’eolico.

 

Ma tra i partiti le posizioni sono diverse; c’è chi vuole e chi non vuole i rigassificatori, c’è chi vuole e chi non vuole il nucleare e c’è chi vuole e chi non vuole anche il fotovoltaico e l’eolico.

 

E non faccio l’elenco di quelli che vogliono e quelli che non vogliono ciascuna delle possibili soluzioni, perché nessun partito ha le idee chiare e se oggi dice una cosa è anche possibile che domani dica  il contrario.

 

Si parla delle diverse soluzioni senza valutare i tempi necessari a che ciascuna di esse possa essere realizzata per cui si confronta ad esempio il fotovoltaico con il nucleare pur sapendo che i tempi di realizzazione di questi due tipi di impianti sono estremamente diversi.

 

Insomma non vedo nessuno che abbia le idee chiare e questo ovviamente complica notevolmente la situazione.

 

Ultimamente c’è stato qualcuno che ha parlato della possibilità di rendere obbligatoria l’installazione di pannelli solari su tutti i tetti degli uffici pubblici, e però NESSUNO sembra che abbia mai pensato a fare in modo che TUTTI i tetti di TUTTI i fabbricati siano ricoperti da pannelli.

 

Sono anni che io insisto su questo argomento, ma possibile che questa idea non è venuta a nessuno dei 600 parlamentari che ci governano?

 

Possibile che si parli solo dei tetti degli uffici pubblici che sono una piccolissima parte del tutto e che si trascurino tutti gli altri che sono la maggior parte?

 

Questa idea, che è l’unica che si avvicina un po’ a quella da me ipotizzata, è stupida perché per realizzare la copertura con pannelli fotovoltaici dei pochi uffici i costi, non da poco, dovrebbero essere sostenuti dallo Stato, mentre invece se fosse incentivata  la copertura dei fabbricati non pubblici, i costi ricadrebbero sui privati; quindi come al solito ci si rende conto che la logica manca completamente a chi ci governa.

 

Non ho i dati precisi ma si potrebbe ipotizzare che i tetti degli uffici pubblici sono al massimo un 5% del totale di tutti i tetti esistenti; ebbene i nostri governanti pensano di imporre i pannelli ad un 5% del tutto assumendosi ovviamente i costi e NON PENSANO invece di fare in modo che l’altro 95% venga ricoperto di pannelli quasi certamente con i costi a carico dei privati.

 

La mia idea, più volte espressa in questo mio BLOG, è che se il Governo azzerasse l’IVA su tutti i materiali necessari agli impianti fotovoltaici realizzati dai privati e decidesse anche di non tassare i guadagni delle aziende capaci di realizzare questi impianti, il risultato sarebbe una forte riduzione dei costi di quelle installazioni e una conseguente corsa dei privati a ricoprire i propri tetti con i pannelli fotovoltaici.

 

Io penso che detassando materiali e realizzazioni nella maniera appena detta ci sarebbe un forte interesse a questi impianti sia da parte dei privati che con una spesa non eccessiva sarebbero in grado di disporre di energia elettrica gratuita per molti anni, sia da parte delle aziende che avrebbero modo di realizzare dei guadagni non tassati per niente.

 

I costi delle realizzazioni quindi scenderebbero notevolmente per il doppio vantaggio (quello degli acquirenti e quello dei fornitori) e molti capitali privati verrebbero impiegati per produrre energia gratuita.

 

E se si volessero evitare anche le speculazioni da parte dei fornitori e installatori, basterebbe calmierare i costi di quelle installazioni fissando un tetto al costo degli impianti e facendo in modo che ogni kw prodotto possa godere degli incentivi SOLO se non supera un prezzo onesto stabilito per legge.

 

L’incremento della produzione energetica ottenuta in questa maniera impiegando i capitali dei privati, consentirebbe a questi ultimi di non richiederebbe più energia dalla rete alleggerendo l’utilizzo dell’energia prodotta dalle centrali; mentre l’energia prodotta dalle centrali  potrebbe essere dirottata verso le industrie molto energivore che non potrebbero accontentarsi solo di quanto prodotto dai propri pannelli.

 

Abbiamo in Italia un SOLE che regala energia a chiunque si sia attrezzato per riceverla, è quindi una fonte gratuita e completamente indipendente dagli umori di Putin o di chiunque altro; ci servirebbe quindi solo un po’ di buon senso da parte di chi ci governa e nel giro di qualche anno, quanto meno la gran parte dei privati, potrebbe essere non solo indipendente, ma addirittura potrebbe disporre dell’energia necessaria senza più spendere niente.

 

La semplice formula con la quale si possono calcolare i kwh prodotti con i pannelli solari è:

 

Kilowatt = metri-quadri x 0,20 x ore-di-luce

 

La formula considera l’utilizzo dei pannelli di ultima generazione ciascuno dei quali con una dimensione di 1.903 x 1,134 mm può produrre 0,45 kw circa per ogni ora di esposizione alla luce (cosa che significa 0,2 kw per metro quadro).

 

Io non ho i dati sicuri su quella che potrebbe essere la superficie complessiva in metri quadri di tutti i tetti italiani, ma ho cercato questa informazione in rete; ho così scoperto che in Italia ci sono 74,3 milioni di immobili di cui solo 64,5 producono rendite catastali; mi baserò allora solo su questi ultimi, immaginerò per difetto che ogni immobile abbia una media di 20 metri quadri di superficie di tetto e immaginerò anche, sempre per difetto, che le ore di luce al giorno siano solo 6.

 

Quindi a titolo di esempio con un milione di metri quadri di superficie si potrebbe generare 200.000 kw di energia elettrica per ogni ora di luce.

 

Con questi dati, valutando che per ogni immobile in media esistano 20 metri quadri di tetti  (ed è una stima molto ridotta), si potrebbe dedurre che se TUTTI i tetti fossero ricoperti di pannelli fotovoltaici avremmo

 

Kilowatt = 64.500.000 x 20 x 0,20 x 6 = 1.548.000.000

 

Quindi per ogni giorno, se tutti i tetti venissero utilizzati, potrebbero essere prodotti 1.548.000.000 Kwh e cioè 1.548 GIGAWATT-ora il che significa poco più di 565 Terawatt-ora all’anno.

 

Ora provate a leggere il capitolo:: “Il fabbisogno di energia elettrica in Italia” a questo link:

 

https://www.sorgenia.it/guida-energia/produzione-energetica-italia#:~:text=Il%20consumo%20di%20energia%20elettrica,di%201.114%20kWh%20nel%202020

 

e vedrete che il consumo nel 2020 è stato di 301,2 Twh in leggera contrazione rispetto al 2019.

 

Dunque i miei calcoli potrebbero dimostrare che solo utilizzando tutte le superfici di tutti i nostri tetti, potremmo generare gratuitamente più energia di quanto ne abbiamo bisogno.

 

Ovviamente il  mio è un ragionamento teorica che può anche discostarsi molto dalla realtà,  ma credo che tutto quanto detto possa essere un validissimo messaggio.

 

Tra i miei lettori c’è certamente qualcuno che proverà a rifare i calcoli e sono sicuro che riceverò qualche critica; ovviamente se i miei calcoli sono errati non lo nasconderò a nessuno e anzi prego chi avesse voglia rifare i calcoli di pubblicare subito anche i suoi risultati.

 

Franco Fellicò

 

 

 


lunedì 15 agosto 2022

I partiti

Sono stati depositati i contrassegni di ben 98 partiti; e i contrassegni sono 101 !!!! Qualche partito ha infatti consegnato più di un contrassegno (per l’Italia e per l’Estero o per le minoranze linguistiche)

 

Incuriosito ho cercato in rete un elenco dei partiti che si candidano e ne ho trovato uno che riporto qui di seguito. L’elenco contiene i 98 soggetti politici che hanno presentato i contrassegni.

 

 

001 Pli Partito Liberale Italiano

002 Maie - Movimento Associativo Italiani all'estero con Merlo

003 Sacro Romano Impero Cattolico

004 Liga Veneta Repubblica

005 Mpl-Movimento Politico Libertas

006 Partito Unione Nazionale Italiana

007 Azione-Italia Viva-Calenda

008 Mastella Noi di Centro Europeisti

009 Lega-Salvini Premier

010 De Luca Sindaco D'Italia-Sud chiama Nord

011 Moderati

012 Gilet Arancioni - Unione Cattolica Italian

013 Sud chiama Nord-Giarrusso

014 Partito Pensionati al Centro

015 Panzironi-per Rivoluzione Sanitaria

016 Per l'Italia con Paragone-Italexit

017 Partito Gay Lgbt+

018 Democrazia Cristiana

019 Pci, Naturalismo-Movimento Internazionale

020 Vita, Südtiroler Volkspartei

021 Movimento delle Libertà

022 Partito Sardo D'Azione

023 Movimento Poeti d'Azione

024 Popolo Idea Libertà

025 Cambiamo!

026 Innovazione Italia

027 Free

028 Ppa-Popolo Partite Iva

029 Moviment Friûl

030 Partito Comunista dei Lavoratori

031 Nuova Italia

032 Democrazia Liberale

033 Partito della Follia

034 La luce del Sud -Giusy Papale

035 Viva la libertà-Giunta Presidente

036 Gente D'Italia-Popolo libero solidale

037 Use-Stati Uniti d'Europa degli Stati aderenti all'Euro

038 Partito Repubblicano italiano

039 Pli Partito Liberale italiano

040 Lista Marco Pannella

041 Forza Italia-Berlusconi Presidente

042 Alternativa per l'Italia-No Green Pass

043 Forza del Popolo- Musso Premier

044 L'Italia sè desta

045 Italia Moderata

046 Noi Moderati

047 Alternativa

048 Democrazia Cristiana

049 Alternativa Popolare

050 Partito degli Europei e dei Liberali

051 Forza Nuova – Apf

052 Impegno Civico-Di Maio

053 La gente come noi

054 Esseritari

055 Movimento tecnico nazionale per la pace

056 Democrazia cristiana

057 Socialdemocrazia Sd

058 L'italia del Meridione

059 Lega per l'Italia

060 Quarto polo

061 Unione sudamericana emigrati italiani

062 Partito federalista italiano

063 Alleanza verdi e sinistra

064 Più Eco

065 Italia II civiltà scienza bellezza

066 Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni

067 Valore Liberale

068 Movimento per l'instaurazione del socialismo scientifico cristiano-No alla cassa forense

069 Lega per Salvini premier

070 Forza Italia

071 Fratelli d'Italia

072 Partito socialista nuovo Psi

073 Democrazia cristiana

074 Movimento 5 stelle

075 Partito democratico Italia democratica e progressista

076 Destre unite

077 Italia dei valori

078 Italia unita

079 Difesa animalista indipendente nazionale organizzata

080 Rinascimento

081 Cattolici Popolari uniti

082 Peretti-Democrazia Cattolica Liberale

083 Unione Popolare con De Magistris

084 Movimento Politico Libertas

085 Insieme

086 Italia Sovrana e Popolare

087 Socialdemocrazia Liberale Europea

088 Referendum e Democrazia con Cappato

089 Movimento del Vento

090 Partito Animalista UCDL

091 Partito dei Cattolici

092 Più Europa

093 Noi andiamo avanti

094 Palamara oltre il Sistema

095 Tomaso Picchioni

096 Italiani con Draghi Rinascimento

097 Up con de Magistris

098 Italia dei diritti - De Pierro

 

Poiché, dopo l’ultima riduzione, il numero di parlamentari è di 400 deputati e 200 senatori, questo significa che la media dei parlamentari per ciascun partito è di circa 6 elementi!

 

A me pare che ormai siamo in pieno ridicolo.  Ovviamente mi piace segnalare l’esistenza del “Partito della follia” e anche il “Movimento del vento”, ma basta scorrere il lungo elenco per sganasciarsi dalle risate.  Io per raggiungere i 100 partiti vi aggiungerei anche “Mi voto da solo” e “Il partito delle chiacchiere”.

 

Veramente dovremmo forse piangere e non ridere perché siamo riusciti a rendere comica anche una delle cose più serie della nostra società.

 

Ho anche cercato di capire in cosa consiste questa presentazione dei contrassegni e ho scoperto che si tratta di una procedura molto complessa al pari quindi della nostra solita burocrazia.

 

Per chi non lo sapesse la procedura è regolata da un documento del Ministero degli Interni di ben 218 pagine in cui la nella prima metà circa sono elencate tutte le regole da rispettare e tutti i controlli che un apposito ufficio del Ministero degli Interni è tenuto ad effettuare, mentre la seconda parte contiene tutta la modulistica necessaria da produrre (ben 18 diversi allegati).

 

Per chi volesse visionare il documento originale dirò che si trova al seguente link:

 

https://dait.interno.gov.it/documenti/pubb-02-politiche-ed.2022.pdf

 

Quello che però non ho capito, malgrado le mie indagini, è come si spiega che poi sulla scheda elettorale di tutti quei contrassegni ne appaiono solo alcuni.

 

Certo che dopo tutto questo lavoro, sia fatto da chi si candida che da chi controlla, è molto triste sapere che i risultati saranno comunque pari a zero.

 

Franco Fellicò

lunedì 8 agosto 2022

L'imbarazzo della scelta

 

Volete la flat tax al 23%?  La pensione minima a 1000 euro al mese? La messa a dimora di un milione di alberi all’anno? Il blocco navale davanti alla Libia?  L’eliminazione del reddito di cittadinanza? La rottamazione delle cartelle esattoriali? La fine della legge Fornero?  La riduzione dei tempi della giustizia? Gli asili nido? Più fondi per la ricerca? Una scuola migliore? Le nuove tasse di successione? Il salario minimo? La riduzione delle spese militari? La liberalizzazione del Cannabis? L’agenda Draghi? Il nucleare? I rigassificatori? La patrimoniale? Lo sviluppo sostenibile? La creazione di nuovi posti di lavoro? L’equità sociale? L’europeismo? L’atlantismo? Lo Ius scholae? Il ponte sullo stretto di Messina? L’eutanasia?

 

Sono queste la maggior parte delle promesse che ogni giorno ci arrivano dalle varie forze politiche e dunque, come è detto nel titolo, il 25 settembre tutti noi avremo il grande imbarazzo della scelta.

 

Alla fine noi sceglieremo, ma le nostre decisioni non cambieranno il corso delle cose; presto tutte le promesse si dissolveranno nel nulla e tra i  contendenti riprenderanno le scaramucce  che conosciamo ormai bene da tanti anni.

 

Stiamo intanto assistendo al gioco delle alleanze,; a sinistra si predilige l’ammucchiata di entità piccole e grandi unite solo dal desiderio di battere la destra.

 

La destra ostenta una unità teorica, ma si capisce bene che l’obiettivo di ciascuna parte è quella di superarsi e  tutti si dimostrano uniti  nella speranza però di sfondare  a danno di tutti gli altri.

 

I 5 stelle si stanno dissolvendo a seguito della sapiente azione di Giuseppe Conte; il PD arranca incamerando figure come Di Maio e  Tabacci, ma anche i Verdi e Sinistra Italiana; Calenda tentenna ed infine corre da solo o magari si allea con Renzi, mentre Fdi si sente sicura di insediarsi al Governo.

 

E’ una babele infinita e forse continuerà così fino a qualche giorno prima del 25 settembre per cui per gli elettori sarà sempre più difficile indirizzarsi verso qualcuno che convince.

 

Probabilmente l’astensionismo trionferà ancora più prepotentemente del solito e ci ritroveremo un Governo  voluto più dai partiti che dagli elettori.

 

Ci sarà una opposizione ampia che si occuperà di intralciare ogni buona intenzione del Governo nuovo; e quindi difficilmente qualcosa di interessante andrà in porto.

 

I vincitori potranno non realizzare le promesse fatte, discolpandosi e addossando la colpa all’azione frenante delle opposizioni.

 

E così il nostro Paese andrà sempre più a rotoli, vittima di una classe politica irresponsabile ed incosciente.

 

Franco Fellicò