giovedì 10 febbraio 2022

I nostri governanti e la LOGICA (inesistente)

Ho sempre pensato che più che essere conoscitori di una materia è importante usare la LOGICA per risolvere i problemi; ed invece sempre più spesso scopro che chi ci governa non la utilizza affatto.

 

Sono da anni interessato alla trazione elettrica e ho anche più volte scritto, anche su questo BLOG, i motivi per cui quella è la strada che dovremo percorrere nel futuro e possibilmente da subito.

 

Chi invece dovrebbe incaricarsene, probabilmente per antipatia o per interessi oscuri, non sembra volersene occupare. Mi riferisco al Ministro Cingolani (che qualcuno ha cominciato a chiamare CingolENI) che sembra quasi voler boicottare ad ogni costo la transizione a cui si dovrebbe dedicare vista la carica che ricopre.

 

Lui non crede nell’elettrico e risponde alle interviste che se avesse 100mila euro da investire non acquisterebbe certo una Tesla (naturalmente sappiamo tutti che una Tesla può costare anche la metà della cifra da lui indicata e che ci sono anche molte vetture BEV che costano tra i 20 e i 30.000 euro); ma poi lui aggiunge che la rete elettrica sarebbe insufficiente ad alimentare tante auto elettriche e infine pensa di far aumentare l’estrazione del GAS del nostro Paese.

 

Io trovo che nessuna di quelle affermazioni è corretta  né ha senso e quindi concludo ovviamente che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica non doveva essere retto da un Ministro così privo di logica.

 

L’assenza degli incentivi nell’anno 2022, ma anche le difficoltà, NON RIMOSSE, per l’aumento di potenza disponibile delle famiglia, dimostra il disinteresse del Ministro e unendo questi problemi anche all’aumento dei costi dell’energia ci fa capire che tutto sembra voler FRENARE il passaggio degli automobilisti alla trazione elettrica.

 

E allora poiché è mia abitudine far seguire ogni mia critica da una possibile soluzione logica dei problemi, provo a dimostrare cosa si potrebbe fare per agevolare la transizione aggirando anche tutti i problemi che il Ministro menziona.

 

Ricordo in ogni caso che gli incentivi non rinnovati per il 2022 sono il primo freno (forse messo in campo volutamente)  e  fanno dell’Italia L’UNICO Paese Europeo così trattato.

 

Il Ministro dirà che lo Stato non ha la disponibilità delle cifre necessarie, ma allora io mi chiedo cosa costerebbe decidere PER LEGGE che tutte le utenze con potenza impegnata di 3 Kw, passino a 6 o 7 Kw. Non costerebbe nulla, si potrebbe fare da un giorno all’altro perché ormai quasi tutti contatori sono gestiti da remoto e la maggiore disponibilità di potenza potrebbe spingere parecchi cittadini ad acquistare una BEV; magari anche senza gli incentivi.

 

E nulla perderebbero i fornitori di energia elettrica, anzi guadagnerebbero di più visto che comunque i maggiori kilowatt consumati sarebbero regolarmente pagati dagli utenti e in più anche lo Stato ci guadagnerebbe visto che sui kilowatt consumati si paga l’IVA!

 

Ma forse Cingolani, come ha anche detto, pensa che la rete elettrica e le centrali che abbiamo non siano in grado di erogare tutta l’energia necessaria? Ed io rispondo che, poiché l’aumento sarebbe graduale, ci sarebbe tutto il tempo per adeguare le strutture e quindi  far crescere in fondo un business che era ormai stabilizzato su certi valori (e questo significa più guadagni per i fornitori e più occupazione).

 

Ma se Cingolani pensa che l’energia prodotta in Italia non sarebbe sufficiente e bisognerebbe acquistarla dall’estero, dovrebbe solo fare in modo che si produca più energia in Italia, ma naturalmente con fonti rinnovabili e non con il GAS di cui vuol far aumentare l’estrazione.

 

Ma forse non c’è sufficiente spazio in Italia per stendere migliaia di pannelli fotovoltaici, perché si toglierebbe spazio all’agricoltura? Non esiste neanche questo problema, perché in Italia abbiamo MILIONI DI TETTI coperti da tegole e quindi basterebbe incentivare al massimo il passaggio dei privati ad un proprio impianto fotovoltaico. Occorrerebbe al minimo  ridurre a zero l’IVA sulla realizzazione di questi impianti e con i soldi dei privati si potrebbe evitare l’aumento delle centrali sia termiche che ecologiche.

 

Ma c’è ancora un’altra cosa che o il Ministro non sa proprio oppure lo sa e non ha pensato quanto sarebbe importante; e cioè che molte vetture BEV sono predisposte per il V2H (Vehicle To Home) che per chi non lo sapesse significa che possono erogare dalla propria batteria energia elettrica anche per le abitazioni.

 

Dunque questo significa che basterebbe fare una legge (che tanto non costa nulla) che impone o quanto meno incentiva questo tipo di predisposizione e allora questo indurrebbe molti cittadini a comprare una qualunque BEV, dotarsi di un impianto fotovoltaico che provveda a  caricare la sua batteria e poter viaggiare gratis per sempre oltre a far ridurre pure la bolletta dell’energia elettrica per la propria abitazione che verrebbe in buona parte alimentata dalla batteria dell’auto quando è ferma.

 

Con quest’ultimo provvedimento (peraltro, come ho detto, a costo nullo o quasi):

 

1.     Si potrebbe anche fare a meno di ripristinare gli incentivi

2.     Si potrebbe evitare di far aumentare per legge la potenza impegnata

3.     Si potrebbe ottenere una ulteriore produzione di elettricità a cura dei privati

4.     Si incentiverebbe di conseguenza la transizione verso la mobilità elettrica

5.     Si rispetterebbero gli impegni presi con il mondo andando verso le fonti rinnovabili

6.     Si ridurrebbe la necessità di nuovi centrali elettriche sia termiche che ecologiche

7.     Si dirotterebbero i risparmi dei privati verso la produzione di elettricità in autonomia

8.     Si otterrebbe anche un aumento dell’occupazione per le installazioni degli impianti

 

Infine c’è un’altra cosa che ho notato e si riferisce ai venditori di auto che dicono di essere in grosse difficoltà a causa sia dell’assenza di incentivi sia per i freni imposti dal Governo alle vendite delle auto elettriche e non.

 

Quest’ultima cosa non riguarda il Governo ma gli stessi venditori; infatti ho notato che nessuno di essi ha capito che l’auto elettrica non va venduta alla maniera delle termiche; l’automobilista che pensa di acquistare una BEV sa bene che avrà parecchi problemi da risolvere per ricaricarla e allora la vendita dovrebbe essere fatta fornendogli non solo la vettura ma anche tutto quanto può servire per farla circolare, e non solo un cavo per la ricarica.

 

Immaginate infatti un concessionario che facendo una Join Venture con un fornitore di pannelli fotovoltaici offra una vettura elettrica V2H e anche un intero impianto fotovoltaico che utilizza come accumulatore la batteria della stessa; con un simile accordo il costo complessivo salirebbe di qualche migliaio di euro rispetto al prezzo della sola vettura, ma in cambio l’acquirente acquisirebbe un auto che per sempre non ha bisogno di niente per viaggiare e che in più gli consente di avere una bolletta della luce meno pesante di quella solita.

 

Firmato il contratto, durante l’attesa che la vettura venga consegnata, potrebbe essere anche realizzato l’impianto a cura del venditore dell’insieme, per cui al momento della consegna l’acquirente non dovrebbe fare altro che collegarla all’impianto pronto e in attesa di essere usato!

 

Ovviamente un simile accordo produrrebbe una crescita del fatturato sia per il concessionario che per il fornitore di fotovoltaico che in forza proprio della sicura crescita potrebbe fornire il materiale e le installazioni ad un prezzo minore di quello attuale di mercato.

 

Posso concludere quindi che sia il Governo che i Concessionari non hanno applicata la logica alla transizione verso l’elettrico; nessuno ha capito che questa transizione è una innovazione che non solo consente di rispettare gli accordi mondiali per la salvaguardia del pianeta, ma rappresenta anche una grande opportunità di crescita di tutte le aziende che se ne potranno occupare direttamente o anche indirettamente!

 

Franco Fellicò

 

lunedì 31 gennaio 2022

Abbiamo un “nuovo” Presidente della Repubblica

 

E finalmente il Presidente della Repubblica è stato eletto!  Diciamo meglio: il mandato è stato rinnovato a chi ci aveva già rappresentato per gli ultimi sette anni.: Sergio Mattarella.

 

Dopo aver cercato per giorni e giorni una soluzione al problema, i politici alla fine hanno deciso TUTTI D’ACCORDO di pregare il Presidente uscente di toglierli dall’imbarazzo della scelta.

 

Nessuno aveva mai pensato di ricorrere a Mattarella da subito, forse perché tutti speravano di poter fare insediare al Colle un proprio beniamino; strano ma vero, ma in Italia sono gli stessi giocatori che devono eleggere un arbitro che li controlli!

 

Certo che se avessimo dovuto scegliere noi cittadini le cose sarebbero andate diversamente, ma visto che quelle sono le regol,e ero ovvio che, al di là delle dichiarazioni di tutti, ciascun partito avrebbe cercato di eleggere un personaggio di propria fiducia.

 

E la prova è che tutti insistevano affinché al Quirinale ci andasse un POLITICO e non un TECNICO (spesso dicevano che avendo già un tecnico come Presidente del Consiglio non era giusto avere anche come Capo dello Stato un altro tecnico).

 

Ma dire che ci volevano un politico era come dire che ci volevano uno di loro, visto che ogni politico si riconosce appartenente ad uno dei tanti partiti che ci allietano.

 

Dunque non vi sembra una vera contradizione quella di dichiarare di volere al Quirinale un “super partes” e poi pretendere che fosse un appartenente ad un partito?

 

E’ per questo che abbiamo assistito alla bagarre che è nata dove ognuno dei nomi proposti (una ventina circa) era considerato scomodo da qualcuna delle correnti proponenti.

 

Dopo 8 tentativi inutili, quando ormai la vergogna più profonda regnava sovrana, c’è stato qualcuno, anzi forse tutti, che ha pensato che bisognava pregare Mattarella di tornare sui suoi passi e con la mediazione di Draghi alla fine il vecchio Presidente ha accettato di farsi rieleggere.

 

Le mire tutt’altro che interessate al bene della Nazione sono state chiare, e tutto il mondo  politico ha dimostrato apertamente la propria incapacità; ma di questo hanno parlato tutti i media e la cosa è stata chiara a tutti noi.

 

La fortuna però ci ha assistito ed infatti non potevamo rompere il bell’equilibrio in cui ci trovavamo avendo un ottimo Presidente del Consiglio e un ottimo Presidente della Repubblica; e questo  proprio in un periodo molto critico per tutti i problemi di varia natura che conosciamo.

 

Rompere quell’equilibrio  sarebbe stato un delitto che sarebbe costato caro a tutta la Nazione; se poi addirittura si fosse deciso di eleggere Draghi a Capo dello Stato il delitto sarebbe stato doppio perché oltre all’elezione di un Presidente si sarebbe dovuto procedere alla designazione di un nuovo Capo del Governo cosa che avrebbe certamente fatto peggiorare la situazione rispetto a quella in essere.

 

I pilastri su cui era poggiata l’Italia  sarebbero stati  divelti, ci sarebbero state nuove elezioni e la guerra tra i politici impegnati nella solita spartizione delle poltrone avrebbe portato il Paese indietro di molti anni.

 

Quindi è proprio vero che abbiamo avuto fortuna e dobbiamo solo essere lieti di come sono andate le cose; e alla fortuna dobbiamo aggiungere la disponibilità dimostrataci da Mattarella

 

E’ stato dunque un vero successo quello di aver potuto lasciare le cose come erano prima; e allora un pensiero grato deve andare a Mattarella che ha accettato di aiutarci.

 

Franco Fellicò

 

  

sabato 25 dicembre 2021

L'Italia vista dal mondo

L’Economist ha giudicato l’Italia e l’ha nominata il PAESE DELL’ANNO.

 

Ursula Von Der Leyen ha detto che L’ITALIA CRESCE COME NON MAI.

 

Questo sono solo alcune delle notizie che quelli che sono abituati a lamentarsi sempre del Governo devono invece tener presente e ricordare sempre.

 

L’Economist è stato sempre critico con l’Italia e con i suoi politici e se improvvisamente ha cambiato idea vuol dire proprio che qualcosa è cambiato.

 

La Presidentessa dell’Unione Europea, se non fosse stato evidente il cambio di passo del nostro Governo, non si sarebbe senz’altro sbilanciata così tanto.

 

Ma a che o a chi è dovuto tutto questo? Non c’è dubbio che è stata la presidenza Draghi a far cambiare le cose così tanto da far cambiare anche tutti gli atteggiamenti degli altri Paesi dell’Unione nei nostri confronti.

 

Basta leggere le motivazioni delle due affermazioni per vedere che sia l’Economist che la Von Der Leyen, hanno dichiarato che il merito è tutto dovuto alla presenza e all’azione di Mario Draghi.

 

Mai negli ultimi 50 anni si è verificato questo e tutti noi ricordiamo di essere sempre stati considerati il fanalino di coda dell’intera Unione.

 

Avevamo bisogno di un uomo non solo forte, ma anche capace e già benvoluto e conosciuto nel mondo e finalmente, dopo che Mattarella lo ha individuato, lo abbiamo avuto.

 

Quell’uomo ha avuto la capacità di affrontare contemporaneamente i grandi problemi della pandemia e di promuovere ed ottenere, pur in un momento difficile, la crescita del Paese; è riuscito a smorzare i continui litigi dei vecchi politicanti e li ha costretti ad AGIRE e a FARE piuttosto che a CHIACCHIERARE.

 

Che Draghi fosse un uomo di grande carisma lo sapevano già tutti ma, a mio avviso, la sua grande forza è stata anche quella di NON APPARTENERE A NESSUN PARTITO.

 

Lui si è servito solo della logica e con le sue grandi capacità di economista ha costretto sia i favorevoli che  i riottosi A FARE quello che era veramente necessario.   

 

Si tratta di una vera e fortunata eccezione perché di politici apartitici non ne sono mai esistiti e la sua venuta ha dimostrato che non sono gli ideali di questo o quel partito a valere, ma che un Governo può lavorare bene semplicemente affidandosi alla logica.

 

I partiti non sono scomparsi ma hanno dovuto accettare l’indirizzo che la guida forte ha indicato loro.

 

Ora una buona parte di quei partiti vorrebbe Draghi al Quirinale ed è chiarissimo che quelli che lo propongono sono interessati esclusivamente a liberare in quel modo una poltrona che vorrebbero provare ad occupare.

 

Ma un uomo di azione quale è Mario Draghi può essere ben più utile al Governo che non alla Presidenza della Repubblica.

 

Per il nostro bene dobbiamo sperare che anche Draghi stesso si senta più a sua agio alla Presidenza del Consiglio (e forse è proprio così) e che voglia invece rimanere al suo attuale posto il più a lungo possibile cosa che si tradurrebbe certamente in un ulteriore crescita della nostra Nazione che diventerebbe sempre più un esempio da seguire anche per il resto dell’Europa.

 

Penso che tutti noi dovremmo augurarci che questo fortunoso miracolo possa continuare a rimanere in essere.

 

Franco Fellicò

 

venerdì 10 dicembre 2021

Il SUPER GREEN PASS

 

E’ ormai noto a tutti, ma nessuno l’ha mai visto!

 

Ed infatti esso NON ESISTE. Tutti e media ne hanno parlato per settimane, ma mai nessuno ha spiegato in cosa consiste veramente.

 

Per i primi tempi mi sono chiesto, e forse non io solo, se dovessi scaricare un nuovo documento a nome Super Green Pass o Green Pass Rafforzato, oppure se il mio green pass fosse ancora valido e magari fosse già un super green pass.

 

E tutto questo perché si sentiva ogni giorno parlare di Super Green Pass che faceva pensare ad un nuovo tipo di documento.

 

Ma poi finalmente, e non perché qualcuno avesse deciso di spiegarlo, ho capito che quello che era cambiato non era il green pass che continuava ad essere quello di sempre, ma soltanto il programma per la sua verifica.

 

Come è noto infatti le notizie presenti nel QRCODE del green pass consentono sia di sapere se chi lo detiene è stato vaccinato e quando ha fatto l’ultima  somministrazione, sia di sapere se invece chi lo detiene ha fatto un tampone sufficientemente recente.

 

Inizialmente in entrambi i casi, purché la validità della vaccinazione o del tampone non fosse scaduta, il programma per il controllo (VerificaC19) considerava valida la verifica.

 

Successivamente invece (con le nuove regole), l’applicazione VerificaC19, che è stata aggiornata, consente due tipi di verifica: quella base e quella rafforzata; nel caso di verifica base sia un tampone valido che una vaccinazione non scaduta danno luogo all’OK, mentre facendo  la verifica rafforzata l’OK viene dato SOLO se viene trovata una vaccinazione valida, mentre se il detentore ha un tampone sia pure valido, l’OK non viene dato.

 

Dunque il Green Pass è sempre quello di sempre e quindi quello che occorreva che i media dicessero è che era stata aggiunta una verifica nuova capace di valutare anche il tipo di immunizzazione di chi lo presentava.

 

Il termine Super Green Pass quindi non individua un nuovo tipo di documento che infatti non esiste; la novità è che la nuova applicazione per la verifica considera rafforzato un green pass di un vaccinato e solo base un green pass che attesta un tampone valido.

 

Il termine Super Green Pass ha creato solo confusione visto anche che nessuno ha mai pensato di spiegare bene come stanno le cose.

 

Franco Fellicò

 

 

martedì 30 novembre 2021

I contagi aumentano. Ma chi sono i responsabili?

Voglio tornare sull’argomento considerando che quando qualcosa non va bene ci si domanda sempre se c’è qualcuno o qualcosa che ne è la causa.

 

Anche l’apparizione del Covid-19 sarà stata causata da qualcosa o da qualcuno; c’è chi pensa che sia nato volontariamente o involontariamente in un laboratorio Cinese, ma finora purtroppo nessuno ci ha saputo dire con certezza quale è stata la genesi di questo nemico malefico.

 

Poiché però ormai c’è e lo stiamo combattendo, dovrebbe essere invece più facile capire perché non siamo ancora riusciti a neutralizzarlo definitivamente; come è noto infatti non solo la pandemia non è stata superata, ma ogni giorno sembra che il nemico dimostri di essere ancora forte tanto da preoccupare nuovamente anche coloro che pensavano che il pericolo fosse ormai passato.

 

L’ultima notizia, non certo allegra, è la più recente mutazione (la variante Omicron) nata in Africa meridionale ma già giunta in Europa; si dimostra quindi che siamo tutti ancora in pericolo.

 

Il problema è MONDIALE tanto che L’OMS ha chiaramente detto che non si può pensare di riuscire a  debellare questa pandemia senza fornire ai paesi meno avanzati le necessarie dosi di vaccino e ha poi aggiunto che bisogna anche organizzarli ed istruirli visto che molti non sono neanche in grado di allestire da soli un’azione di massa per vaccinare tutti. Tutto ciò perché si sa ormai bene che l’unico modo per bloccare totalmente la circolazione del maligno è di togliergli la possibilità di riprodursi riducendo a ZERO o quasi gli individui attaccabili.

 

Il mondo intero quindi è chiamato a reagire in una alleanza totale e ferrea, perché solo così ci si potrà liberare da quest’incubo.

 

Mi domando allora, visto che sono ormai due anni che combattiamo senza vincere, se i motivi dell’insuccesso dipendono da qualcuno e allora non posso fare a meno di pensare che molte responsabilità le hanno tutti quegli abitanti del pianeta che si rifiutano di vaccinarsi.

 

Se, come è molto probabile, il mondo riuscirà perfino a far vaccinare le popolazioni dei paesi meno avanzati, tutta la responsabilità degli eventuali ritardi nella soluzione di questo grosso problema ricadranno su questi stupidi contestatori che rimarranno l’unico motivo per cui il virus continuerà a circolare e a mietere vittime.

 

Quindi lo sappiano bene i NOVAX; se la pandemia continuerà ad esistere il “merito” sarà tutto loro perché, specie dopo che anche i bambini maggiori di 5 anni saranno stati vaccinati, rimarranno solo loro, in qualità di alleati del nemico, gli unici anelli deboli della catena.

 

Franco Fellicò

 

 

giovedì 25 novembre 2021

I Covid Party

 Ma vi rendete conto? Io non riesco a credervi.

 

Penso che lo abbiate sentito, ma se così non fosse sappiate che nella provincia di Bolzano i NOVAX hanno escogitato un “ingegnoso metodo” per ottenere il green pass senza vaccinarsi!

 

Ovviamente il termine INGEGNOSO l’ho usato volutamente in luogo del termine ASSURDO.

 

In pratica il sistema adottato sarebbe quello di far parte di assembramenti in cui sono dei positivi al Covid; e questo per contagiarsi volontariamente così da essere curati, magari anche in terapia intensiva, con la speranza di riuscire a guarire e poter ottenere così il green pass senza essersi vaccinati.

 

Questi individui, che non so come classificare, sono così contrari alla vaccinazione (che altro non è che un modo per indurre l’organismo a produrre degli anticorpi senza ammalarsi) che preferiscono farli produrre naturalmente dalla malattia vera, anche se questo li espone a rischiare la vita!

 

E’ come se in un aereo che sta precipitando per paura di usare un paracadute, si preferisca buttarsi giù senza niente con la speranza di finire su un pagliaio che possa attutire l’impatto con il suolo.

 

Ho cercato di capire cosa frulla nella testa di queste persone e l’unica spiegazione che sono riuscito a darmi è che la loro opposizione non deriva dalla paura delle possibile conseguenze negative del vaccino, ma è diventata ormai una opposizione bella e buona ai tentativi del Governo di combattere la pandemia e l’unico loro intento è ormai quello di VINCERE a qualunque costo quella battaglia che hanno intrapresa; non vogliono cedere o considerano POCO ONOREVOLE farlo, tanto da perseguire la VITTORIA anche rischiando la vita veramente.

 

Ovviamente queste battaglie, per chi è una persona normale, non dovrebbero esistere perché i contendenti non sono il Governo da una parte e i NoVax dall’altra, ma si tratta di una guerra in cui il vero nemico è uno solo e si chiama COVID-19.

 

Tutti gli uomini del MONDO dovrebbero essere alleati e combattere il vero nemico; questi dissensi tra i cittadini consentono solo di farlo avanzare o quanto meno rendono meno efficaci i provvedimenti presi per combatterlo.

 

Chi si fa contagiare volutamente è un vero disertore che in più si allea col nemico!

 

Ho più volte detto che i NOVAX nel rifiutare di allearsi con la maggioranza dei cittadini rifiutano la società; e dunque bene fa il Governo ad estrometterli dalla vita sociale che loro stessi hanno deciso di ricusare.

 

Franco Fellicò

domenica 14 novembre 2021

La situazione vaccinale agli inizi dell’inverno 2021.

La polemica dei NOVAX continua, e a me sembra molto stupidamente.

 

Dico questo perché secondo le stime si tratta di circa 8 milioni di persone che quindi rappresentano circa il 12% della popolazione.

 

Questi contestatori ritengono che l’’88% della popolazione sbaglia e  vorrebbero imporre loro le proprie teorie.

 

Il nostro Governo si è mosso molto bene nel contrasto alla pandemia e se non fosse per la loro stupidità oggi la nostra situazione sarebbe certamente tra le migliori al mondo.

 

Non mi è mai piaciuto far riferimento a quello che accade negli altri Paesi perché ho sempre detto che abbiamo sufficiente intelligenza per gestire le cose a modo nostro, ma in questo caso (e credo che farà piacere a quelli che usano guardare sempre cosa fanno gli altri) non posso non notare che in tutta Europa e anche nel mondo il green pass è sempre più usato; e non posso mancare di notare che i Paesi in cui la percentuale di vaccinati e inferiore alla nostra stanno vivendo una quarta ondata in cui i contagi crescono esponenzialmente.

 

Per questo motivo sono molti i Governi che hanno adottato le nostre stesse misure e stanno andando anche oltre; basta pensare che in Austria è ormai stato deciso il lockdown solo per i non vaccinati ai quali è stata data la possibilità di uscire da casa solo per fare la spesa e per andare al lavoro ma solo a patto di avere il green pass o di sottoporsi a continui tamponi. Mentre in Germania si è passati dal green pass solo per il tempo libero anche a quello (come da noi) per lavorare.

 

La quarta ondata è in atto anche da noi perché i contagi in un solo mese sono raddoppiati. Le misure di contrasto quindi non solo sono necessarie ma dobbiamo anche aspettarci che vengano intensificate perché non possiamo permetterci di tornare ai livelli di contagio e di decessi di qualche tempo fa.

 

E’ accertato che i danni maggiori li subiscono i non vaccinati e quindi sono loro stessi a pagare spesso anche con la vita la loro incoscienza, ma in uno Stato in cui la società va salvaguardata indipendentemente dalle idee di ciascuno, la sanità è sotto pressione e questo danneggia anche quell’88% di cittadini che assennatamente si sono sottoposti alla vaccinazione.

 

Naturalmente le manifestazioni di quella minoranza non potranno certo cambiare alcunché nel comportamento del Governo e servono soltanto a creare dissidi tra i cittadini. Non si arriverà certamente ad una guerriglia tra vaccinati e non, ma certamente l’atteggiamento di questi rivoluzionari non è gradito dalla stragrande maggioranza della cittadinanza.

 

Io penso che questa volta, specie se i contagi e i morti continueranno ad aumentare, che varrà la pena di adottare misure selettive che rendano ancora più difficile il vivere in società di questi incoscienti. Certo non accetterei un lockdown generalizzato, mentre mi sembra logico che se dovesse essere necessario, venga deciso prima per tutti i responsabili.

                                             

I contagi che i NOVAX per lo più subiscono sono una piccola parte di quella che avrebbero dovuto subire se l’88% della popolazione avesse ragionato a modo loro e quindi, anche se dovessero subire il lockdown, dovrebbero comunque ancora ringraziare chi vaccinandosi ha consentito anche a loro di rischiare di meno.

 

Ultimamente il Governo ha deciso di vietare gli assembramenti che si creano con le manifestazioni e anche questo è un provvedimento che loro stessi hanno provocato e che però colpisce purtroppo anche quelli che invece sono stati onesti, per cui qualunque manifestazione oggi non può essere più fatta come una volta e la causa deriva proprio dalla esistenza di questi cittadini.

 

Non termino con un invito rivolto a questa categoria di persone, di rivedere la propria posizione perché ho capito bene che si tratta di persone con poco cervello, insensibili agli effetti nefasti a cui vanno incontro e incapaci di accorgersi dell’illogicità del loro comportamento.

 

Franco Fellicò