martedì 28 aprile 2020

La fase 2


Ormai è sulla bocca di tutti e quindi si può considerare che sia l’argomento del giorno.

E naturalmente anche io ho fatto le mie valutazioni. E’ inutile dire che tutti, me compreso, stavamo aspettando questo momento, ma ho l’impressione che NON TUTTI abbiano ben chiaro quanto grande sia il rischio che dobbiamo NECESSARIAMENTE accettare.

La maggior parte delle critiche alle scelte del Governo non potevano che essere quelle dell’opposizione, ma non sono mancate comunque anche quelle provenienti dall’interno della stessa maggioranza.

Io, che per le mie convinzioni politiche dovrei far parte dell’opposizione, voglio fare le mie valutazioni sulle scelte del Governo che entreranno in vigore in parte il 4 maggio prossimo e saranno seguite da altre dopo due settimane.

Come è mia abitudine però non mi schiererò dalla parte di nessuno; mi baserò pacatamente sulle scelte fatte cercando di capire anche i motivi che le hanno determinate per poi immaginare i possibili risultati sia positivi che negativi e stabilire anche se si poteva fare di più o se invece sarebbe stato meglio essere meno coraggiosi.

Lo farò come ho detto pacatamente e senza farmi influenzare dal colore politico di chi le ha decise; ma farò anche un’altra cosa: valuterò anche le critiche mosse sia dall’opposizione che da alcuni elementi più vicini alla maggioranza cercando di stabilire se effettivamente si tratta di critiche da giustificare o addirittura da sorreggere perché sacrosante.

Io credo fermamente che ogni tipo di apertura, che sia molto ridotta o che sia anche totale, porterà con se un aumento del rischio contagi rispetto a quello che abbiamo ora. E’ un rischio che DOVEROSAMENTE dobbiamo accettare perché non possiamo continuare all’infinito a rimanere con le mani in mano ed attendere così che il rischio contagi si sia completamente azzerato.

Data questa necessità che NESSUNO può disconoscere, il Governo doveva necessariamente allentare la morsa in cui tutti noi siamo stati stretti per ormai quasi due mesi; il problema però, sapendo che questo allentamento porterà con se CERTAMENTE un aumento dei contagi, è che bisognava stabilire con estrema precisione quanto allargare le maglie della rete che ci teneva imbrigliati per ottenere da un lato un minimo di ripresa delle attività lavorative con conseguente miglioramento della situazione economica, e dall’altro lato una crescita dei contagi il più bassa possibile.

Si tratta di trovare un equilibrio tra le attività di lavoro non più differibili e un aumento sia dei contagi sia dei decessi “accettabile”.

Io credo che chiunque di noi fosse costretto a scegliere un valore da attribuire a questa apertura che ovviamente comporta anche dei valori di contagi e di morti in più, potrebbe facilmente indicare valori discordi; e questo non solo perché ci sono gli ottimisti e i pessimisti, ma anche perché non esiste una formula che ci possa indicare quanti contagi e quanti morti in più ogni singola apertura può determinare. I valori degli incrementi di contagi e di morti (che ci saranno indiscutibilmente, e tutti lo sanno bene) vengono determinati dalle aperture (e questo lo sappiamo ed è sicuro); quello che non sappiamo affatto è in quale misura saranno prodotti.

Dunque, la prima cosa che mi viene in mente è che non vorrei essere nei panni di chi deve prendere queste decisioni; ma l’altra cosa che penso è: meno male che c’è qualcuno che si è presa questa bella “gatta da pelare”.

Se poi mi metto nei panni chi vuole criticare mi accorgo che, data l’imponderabilità di quello che può accadere, è facilissimo farlo; se chi ha deve decidere apre con valore 10, è facilissimo dire che bisognava aprire con calore 50 e se chi decide apre a 50 e facile dire che si doveva aprire a 100; e non solo si può dire questo ma si può anche giustificarlo facendo riferimento all’economia che è allo sbando.

Ma attenzione, chi è dalla parte della critica può anche criticare in un altro modo e cioè andando al ribasso; se il Governo apre a 100 potrebbe essere facile dire che doveva aprire a 50 e se il Governo apre a 50 è possibile dire che era meglio aprire a 30; e anche in questo caso chi critica potrebbe giustificare la propria critica riferendosi all’alta quantità di contagi e morti che una apertura troppo ampia può generare.

Insomma chi vuole criticare è in una “botte di ferro”; può dire tutto quello che vuole perché non essendoci dati certi li può inventare a proprio piacimento; e anche senza rischiare nulla perché tanto nessuno potrà mai verificare se quanto avrebbe fatto chi critica venisse attuato veramente.

Ma ora ragioniamo un po’ seriamente; si può mai dire che bisogna allargare maggiormente un’apertura perché altrimenti è certo che l’economia naufragherà? Con quali astrusi calcoli lo si potrebbe dimostrare? E viceversa se la critica viene fatta affermando che si è aperto troppo poco, con quali altri calcoli astrusi si può dimostrare che la crescita dei contagi e dei morti sarebbe ancora accettabile?

Non sappiamo niente di tutto questo; non lo sa chi decide e non lo sa chi critica e forse l’unico modo per averne un’idea è quella di SPERIMENTARE; purtroppo si dovrebbe però sperimentare “rimettendoci” un po’ di contagi e anche un po’ di morti.

Dunque aprire un po’ alla volta ci può consentire proprio questo; se dopo un congruo tempo di aperture minime si scopre che l’aumento dei contagi e dei morti è “accettabile”, si può anche decidere di aprire ancora di più, viceversa sarà necessario rivalutare anche l’apertura minima e quanto meno ridurla ancora.

Veniamo ora alle scelte degli attuali politici al Governo; a me pare che le loro scelte sono corrette e non penso assolutamente che ci possano essere delle critiche degne di essere segnalate; se dopo la sperimentazione (e non dimentichiamo mai che si tratta di sperimentare “a suon di morti”) se i risultati saranno incoraggianti a seguito dei quali i governanti consentissero l’apertura anche di altre attività, allora direi che avrebbero fatto proprio centro. Viceversa, se malauguratamente i contagi e i morti dovessero crescere troppo, allora sarebbe anche corretto ridurre nuovamente le prime aperture.

Come avete visto ho dovuto adoperare non numeri ma solo aggettivi del tipo “molto” e “poco” e quindi chi critica avrà sempre la possibilità di giudicare che una variazione sia un “molto” o un “poco” e dunque continuerà a criticare comunque.

Ho parlato di chi critica genericamente, ma posso essere anche più chiaro; l’atteggiamento dell’opposizione (e badate che per le mie idee politiche vi ho già detto che io dovrei far parte di quella gente) non mi piace affatto; sta facendo esattamente quello che non dovrebbe fare e, visto che per tutti i politici al primo posto c’è sempre la conservazione o meglio l’aumento dei consensi, essi stanno facendo proprio in modo di perderne parecchi.

Ma tra quelli che criticano c’è anche chi è più vicino alla maggioranza, vedi Renzi, e anche lui non fa altro che allontanare da se chi ancora stava credendo nelle sue capacità; ma ormai Renzi è noto a tutti e sanno tutti che ogni suo intervento ha un unico obiettivo: “magnificare se stesso e le sue infinite capacità”.

Un’ultima cosa voglio dire che potrebbe veramente risolvere tutto; ce la potranno regalare gli scienziati che sono al lavoro in tutto il mondo; una cura rapida e un vaccino ci darebbero veramente partita vinta e allora SI che si potrebbe aprire subito tutto. Dopo vaccinati contro il COVID-19 potremmo fare uno sberleffo al maligno, riprendere a lavorare come nel passato senza più mascherine e anche con la possibilità di riabbracciarci tutti senza più paura di niente

Questa è l’unica vera soluzione e ci può venire solo dai ricercatori che sicuramente riusciranno nell’intento e che ancora una volta salveranno così tutto il mondo.

Mi sono sfogato abbastanza ora, ho detto tutto quello che penso, in poche parole ho lodato ancora una volta chi non ho votato ma che per caso si trova a rappresentare e ad occuparsi del nostro Paese; ma come ho detto e come ormai sapete, io non faccio come i politici, ma mi baso sulla logica delle cose e quindi ad alta voce mi sento di considerare logiche queste ultime decisioni.

Franco Fellicò

domenica 15 marzo 2020

Effetto Covid-19


Questo virus, noto anche con il nome coronavirus, sta avendo non solo un effetto sulla mortalità delle persone, ma ci sono anche altri effetti negativi, tuttavia ci sono anche degli effetti positivi e utili all’intera umanità.

Mi spiego meglio cercando di analizzare da vari punti di vista, quello che sta accadendo.

Non c’è ormai alcun dubbio che siamo in una guerra che potrebbe essere considerata la vera terza guerra mondiale; in questa guerra sono necessariamente impegnate tutte le nazioni del mondo e tra esse è nata, anche se non immediatamente, la volontà di allearsi per combattere chi ci ha attaccato, visto che tutti siamo stati attaccati da uno stesso nemico.

Questo nemico è INVISIBILE ed è per giunta dotato di armi a noi sconosciute che sono molto  efficaci nell’offesa di tutti gli esseri umani. Si tratta di armi simili a quelle chimiche che hanno l’obiettivo di annientare le vite umane senza bisogno di distruggere DIRETTAMENTE e CONTEMPORANEAMENTE niente dell’ambiente in cui viviamo..

Ho detto “direttamente e contemporaneamente” perché dimostrerò dopo, che la sua azione sulle vite umane potrebbe mirare a far si che la distruzione delle cose venga fatta dagli umani stessi in un secondo momento.

Nelle guerre tradizionali si colpiscono le cose degli umani distruggendole, e questo per costringere alla fine gli umani, privati di ogni bene, di cedere ed arrendersi. In questa guerra invece il nemico colpisce gli umani lasciandogli i beni che hanno, ma costringendoli a bloccare le loro produzioni fino a che non rimarranno spogliati anche di quello di cui hanno bisogno.

Ma per ora torniamo al nemico che abbiamo e ripetiamoci che si tratta di un nemico invisibile le cui armi sono a noi sconosciute.

Come si può combattere un simile nemico anche se tutto il mondo si è alleato per farlo? 

L’unico modo è prima di tutto di utilizzare le intelligenze di cui disponiamo per studiare le sue azioni e scoprire le sue armi. Quando questo sarà chiarito, allora bisognerà studiare e creare una nostra arma atta a colpirlo e distruggerlo e solo allora potremo sferrare un attacco globale che lo potrà costringere alla resa.

Ma nel frattempo, dovendo concedere agli scienziati il tempo necessario per questi studi, cosa dobbiamo fare? L’unico cosa che possiamo fare è “nasconderci” o ritirarci in un rifugio che ci protegga dalle azioni nemiche.

E’ per questo, che primi in Europa, il nostro Governo ha preso delle decisioni molto gravi ma logiche, per le quali non può che essere elogiato; ci sono stati chiesti infatti dei sacrifici abbastanza inusuali e questa volta i sacrifici, diversamente da tutte le altre volte, sono stati chiesti NELLA STESSA MISURA e PROPRIO A TUTTI i cittadini, non solo a quelli di una certa categoria come si è sempre fatto nel passato, oppure in maniera diversa a seconda del reddito!

Questo è il secondo motivo per cui mi sento in dovere di ringraziare chi ci Governa, e questo indipendentemente da se il Governo che abbiamo è quello che avrei voluto o non.

Ma voi tutti sapete che ci sono delle eccezioni; c’è chi PUO’ NON  RISPETTARE anzi è invitato a non rispettare questa regola ferrea e sono prima di tutti i medici e gli infermieri, i farmacisti, le forze dell’ordine, e poi gli addetti ai supermercati e poi le industrie con i loro capi e tutti gli operai, perché la loro opera è indispensabile e consente ad una gran parte di altri cittadini di sopravvivere anche confinati in casa.

Il risultato dovrebbe essere la riduzione dei possibili contagi, così come è già avvenuto in Cina.

Sarà un risultato, a cui avremo contribuito PROPRIO TUTTI, e che ci serve in attesa che gli scienziati trovino e costruiscano l’arma per difenderci capace di distruggere il nemico invisibile.

Anche le eccezioni quindi sono una giusta scelta fatta dai nostri governanti.

Ora, a valle di queste considerazioni, osservo che in pochissimi giorni, a causa di un evento che nessuno avrebbe potuto immaginare, il mio giudizio sull’operato del Governo è cambiato radicalmente, tanto che l’ho elogiato per ben tre volte di seguito, cosa che non avrei potuto mai creduto possibile.

La verità è che questa volta i nostri governanti, di fronte ad un pericolo grave, hanno finalmente dimenticato tutte le loro stupide discussioni e hanno capito che ora dovevano lavorare veramente sul serio e dovevano agire rapidamente, secondo logica e con forza.

Come potete vedere, allora il nuovo modo di agire del Governo si può considerare un effetto positivo tra quelli indotti dalla presenza del virus.

Ci sono immensi problemi economici che si addensano sul mondo intero e la nostra Nazione non sarà risparmiata e quindi occorre che tutti decidano di agire con determinazione in maniera da ridurre al minimo l’impatto che interesserà tutti.

Vedo con piacere che anche se siamo più distanti fisicamente, ci sentiamo tutti più vicini e tutti desiderosi di cooperare per la causa comune. Questo è un altro effetto positivo inaspettato che non dovremmo lasciarci sfuggire e che ci consentirà di vincere questa guerra.

Ma se come penso, questo atteggiamento della nostra comunità rimarrà vivo nel tempo, sarà anche un ulteriore contributo al miglioramento della nostra società.

L’esistenza di questa guerra ci ha  costretti ad un periodo, speriamo breve, in cui abbiamo TUTTI dovuto rinunziare al modo di vivere a cui ci eravamo abituati; esso si era tradotto, senza volerlo, in tante esagerazioni: traffico sempre più impossibile da affrontare e da gestire, divertimenti eccessivi; stadi super gettonati, impegni di ore e ore alla TV per assistere a  continue partite di calcio o ad altre manifestazioni sportive, spiagge affollatissime, tempo sempre più ridotto dedicato ai rapporti interpersonali, ecc. ecc.

Tutte queste cose sono state ridimensionate drasticamente; niente più traffico anche nelle grandi città, niente più smog, nessuno stadio aperto da utilizzare, nessun cinema, nessuna discoteca e forse, se saremo ancora in questa condizione in estate (speriamo proprio di no), neanche più bagni di mare, né gran quantità di vacanze; stiamo vivendo ora in maniera più ordinata eliminando totalmente gli eccessi a cui eravamo ormai avvezzi.

Tutto questo è un effetto positivo sotto un certo aspetto e negativo se si pensa a quanti sono i fornitori di questi servizi che potrebbero veder naufragare il proprio businness.

Cosa dobbiamo allora augurarci? Che si torni alle esagerazioni di prima? Io penso che forse, quando ci sarà la ripresa, dovremmo approfittare per non farla più arrivare neanche a sfiorare le esagerazioni a cui eravamo giunti, visto che i sacrifici che ora stiamo facendo dovrebbero averci dimostrato che si può vivere ugualmente in una maniera meno esuberante.

“In medio stat virtus” dice una antica locuzione latina; una vita meno sfrenata di quella a cui eravamo arrivati, farà bene a tutti e consentirà anche di mantenere in vita tutte le organizzazioni nate per fornire divertimenti.

Come vedete non è detto che tutti gli effetti dell’arrivo del virus siano negativi, ma vi sono anche degli effetti positivi che vale la pena di considerare.

Dipende però da noi  che dovremo approfittare del momento per migliorarci.

Franco Fellicò


martedì 25 febbraio 2020

La conclusione della: "Fatturazione a 28 giorni"



Il giorno  1 febbraio 2020 ho scritto a questo proposito, ma questa volta voglio essere più preciso e ho rifatto i conti utilizzando al meglio i dati presenti sul documento AGCOM con il quale è stata stabilita la sanzione che ciascun operatore telefonico deve versare.

Dalle tabelle presenti nel documento dell’AGCOM al link:


Si evince che per Wind la multa finale impostole è di circa  39 milioni di euro. (€ 38.973.750)

Nella tabella 13 di pagina 114 è mostrato che la sanzione prevista, prima di applicare una serie di attenuanti, (15% della cifra incassata in 5 mesi di vendite) è per Wind di € 136.750.000,00 e dunque da questo si può dedurre che le vendite di Wind per i 5 mesi presi in esame sono state di € 911.666.667 e cioè  di € 132.333.333 al mese.

Sempre dalle tabelle del documento si può anche vedere (tabella 15 a pagina 116) che la sanzione finale (quindi dopo l’applicazione delle attenuanti) applicata a Wind è stata di € 38.973.750 che sui 911.666.667 incassati rappresentano il 4,27% delle vendite da sanzionare.

Orbene Wind, ha immediatamente iniziata una guerra legale (che ovviamente durerà vari anni) facendo ricorso contro la sanzione; ma contemporaneamente, per essere al sicuro e per approfittare della situazione allo scopo di aumentare i propri guadagni, ha provveduto con una semplicissima “variazione contrattuale unilaterale” ad applicare un opportuno aumento ai suoi clienti.

Questo aumento è stato di 2 euro IVA compresa per ciascun contratto (cioè di € 1,64 senza IVA) e considerando che il costo medio mensile di un contratto è di 23 euro (cioè di € 18,90 senza IVA) , l’aumento rappresenta  un incremento del 8,68% mensile.

Ho utilizzato il prezzo medio di 23 euro IVA compresa, perché come tutti sanno si può dire che i contratti sono quasi tutti diversi, ma comunque variano tra i 22 e i 25 euro mensili.

E allora, come si può vedere chiaramente, RITORNA quell’aumento dell’8,6% che è stato già oggetto di una lunga guerra che secondo alcuni è stata vinta dai consumatori e che invece si è tradotta con una schiacciante vittoria degli operatori telefonici; vi ricordo intanto che sto parlando di WIND, ma tutti gli altri operatori di telefonia hanno agito analogamente, curando anche di essere diversi NELLA FORMA per non essere accusati di “fare cartello”.

La SOSTANZA è che l’aumento organizzato da tutti questi furboni, che era iniziato con la fatturazione a 28 giorni, è avvenuta ugualmente; la multa, anche se dovesse essere pagata (cosa che comunque avverrebbe fra qualche anno per via della nostra giustizia lentissima), sarà già stata abbondantemente prepagata da noi clienti; ricordo infatti che la sanzione era del 4,27% da applicare solo su 5 mesi, è allora chiaro che all’incirca dopo 2 mesi e mezzo Wind avrà coperto con i soli aumenti tutta la cifra; IN PIU,’ continuerà ad incassare una maggiorazione dell’8,67% (in barba a tutta la magistratura) per SEMPRE, senza aver sostenuto alcuno sforzo tecnologico migliorativo del servizio.

Non so quanti di voi mi avranno seguito in tutti i calcoli che ho cercato di fare; probabilmente molti si saranno stancati ed avranno lasciato perdere, ma quello che è certo è che tutti avranno dovuto soccombere ed accettare, anche non volendo, gli aumenti impostici da questi masnadieri.

Come “ciliegina sula torta” Wind ha provveduto ad applicare l’aumento semplicemente modificando l’importo della fattura che contiene il canone (anticipato) del mese di gennaio 2020, fattura che è stata inviata per email il giorno 21/01/2020; non ha avvisato in anticipo nessuno (contravvenendo a quanto prevede la legge) e solo quando quei pochi che si sono accorti della variazione hanno reclamato, si è limitata a dire che si tratta di una “variazione contrattuale unilaterale” e che, come prevede la legge, in questi casi i clienti possono anche decidere di migrare ad altro operatore senza dover corrispondere loro alcuna penale!

Particolare da sapere però è che, secondo un operatore del 155, la data ultima  entro la quale si poteva migrare utilizzando quella possibilità era il 31/12/2019; quindi 20 giorni PRIMA di quando i clienti sono venuti a conoscenza della modifica! 

Intanto al mio reclamo inviato ormai più di un mese fa (obbligatoriamente per raccomandata o PEC) è stata data una risposta oggi per email semplice; eccola:

Gentile cliente, 
in riferimento alla sua segnalazione del 11/02/2020, identificata con numero 1234487388 e relativa al numero 1234487388 le comunichiamo di aver effettuato le opportune verifiche dalle quali è emerso che non è presente alcuna anomalia inerente il servizio oggetto della contestazione. 
Pertanto non è possibile accogliere la sua richiesta.  Per ogni altra informazione può consultare il nostro sito internet www.wind.it o contattare il nostro Servizio Clienti, sempre a sua disposizione, al numero 155. 
Cordiali saluti.

Io penso che l’unica cosa che mi rimarrebbe da fare è di inviare un nuovo reclamo appellandomi al fatto che la modifica contrattuale unilaterale non mi è stata mai notificata; può darsi anche che riuscirei ad ottenere una migrazione senza penali; ma ovviamente perderei solo altro tempo e forse anche danaro perché passerei da una “padella” magari ad una “brace” visto che tutti gli altri operatori si sono allineati nell’aumento in qualche modo.

Come si può vedere quindi, il monopolio esiste sempre, neanche la legge Bersani è stata utile, perché i costi di disattivazione, ormai consentiti anche da AGCOM, sono delle vere penali che vengono utilizzate per scoraggiare le migrazione; e poi c'è il modem fornito OBBLIGATORIAMENTE (contro legge) da continuare a pagare comunque a 2 euro al mese per 48 rate!

Non era meglio quando c’era solo la SIP?

Concludo dicendo che in un Paese in cui “la giustizia non esiste” e dove eè sempre più forte chi è più furbo, le associazioni dei consumatori forse farebbero bene ad evitare ogni altra azione contro questi intoccabili, perché è ormai dimostrato che nel caso di questa gente:

“ad ogni azione corrisponde una reazione MAGGIORE e contraria”


Franco Fellicò

lunedì 24 febbraio 2020

Coronavirus


E’ una reale tragedia e quindi siamo in emergenza; questo è vero. Ma ATTENZIONE, a me sembra che stiamo esagerando!

Capisco che siamo “bombardati” non ogni giorno, ma ogni ora da notizie allarmanti anche se ci sono per fortuna molti che ci pregano di non farci prendere dal panico e di non perdere a calma.

Io sono fortemente d’accordo con questi ultimi perché in questo momento ognuno di noi dovrebbe fare quello che può per combattere ciò che indubbiamente è un pericolo serio.








Le foto che ho inserito qui sopra ritraggono i banchi di un grande supermercato del nord (zona non a rischio, almeno per ora) e vogliono dimostrare che il panico è già in atto; e allora dobbiamo fare tutti qualcosa per rimediare!

Oggi due miei figli mi hanno detto che in molte aziende dei luoghi in cui lavorano stanno mandando a casa tutti i dipendenti; si tratta di migliaia e migliaia di lavoratori eppure siamo nel LAZIO (luogo almeno attualmente non molto a rischio); nelle loro aziende invece, fortunatamente, ci si sta solo organizzando per utilizzare il più possibile il lavoro da casa.

In qualche azienda che è rimasta funzionante c’è molti sono nervosi perché le aziende “serie” hanno mandato a caso tutti i dipendenti cosa che non è avvenuta anche a loro.

Ora, senza insistere nel descrivere tutto quello che chiunque mi legge sa bene, voglio fare una considerazione e invitare i miei lettori a valutare  attentamente quanto dirò.

Noi viviamo in un Paese che purtroppo non funziona o quanto meno funziona molto male e tutti noi dobbiamo capire che sospendere così tante attività non farà altro che peggiorare fortemente la già grave situazione!

Un Paese che non funziona ha difficoltà a superare i problemi; e allora direi che in un momento con un grave problema, si dovrebbe fare di tutto per migliorare l‘efficienza di ogni settore; chiudere tutte le attività o anche solo una gran parte di esse significa invece fare “ESATTAMENTE IL CONTRARIO”.

Il nostro mondo è da anni organizzato in un certo modo e non possiamo più fare a meno di niente; ci serve efficienza negli ospedali con medici ed infermieri, ci serve efficienza nelle forze dell’ordine, nei trasporti, nelle istituzioni, nei comuni e in tutti i campi di attività che si sono creati nel tempo.

Non possiamo più fare a meno di niente e se ci pensate bene, qualsiasi attività dovesse venire a mancare anche da sola, metterebbe in crisi l’intero sistema.

In un momento di maggiore crisi, tutto quello di cui abbiamo normalmente bisogno è ancora più necessario;  infatti non possiamo permetterci proprio ora di non far pervenire i medicinali agli ospedali se chi li produce ha mandato i dipendenti a casa o se i treni o i trasporti in genere, non funzionano più o funzionano male per la mancanza del personale; ma le fabbriche a loro volta hanno bisogno anche di materie prime e i loro operai hanno bisogno di poter mangiare e bere e dunque indirettamente c’è bisogno anche dei supermercati e dei negozi alimentari.

E perfino i cinema, i teatri e i luoghi di divertimento o qualunque altra attività di svago non può essere soppressa totalmente solo perché non indispensabile; ci sono migliaia o forse milioni di persone che vivono lavorando nei luoghi di svago; e se l’assenza di chi utilizzava quei luoghi, dovesse durare molto a lungo essi non sarebbero più pagati e non potrebbero sopravvivere.

Insomma capirete che voglio dire che il blocco totale o quasi totale delle attività, potrebbe essere molto più dannoso del virus che vogliamo combattere

Non voglio continuare più, ma invito tutti quelli che mi leggono di valutare da soli cosa succederebbe se l’azienda in cui lavorano si fermasse per un periodo non breve.

Tutti abbiamo bisogno di tutti e quindi in questo momento TUTTI dovremmo darci da fare per essere efficienti al massimo nel nostro lavoro, sicuri che questa maggiore assiduità sarà una delle armi per combattere il pericolo che ci preoccupa.

Andarsene tutti a casa è il PEGGIOR modo di reagire al grave problema in atto; pensate se i primi a fermarsi fossero i medici e gli ospedali; e allora perché lasciare soli proprio quelli che ci aiutano a superare la malattia e hanno il maggior rischio di contagio?

Non foss’altro per solidarietà con loro, ognuno nel suo piccolo può collaborare affinché l’intera macchina del Paese funzioni al meglio; il risultato sarà utile a TUTTI.


Conclusione

Non sto dicendo che non dobbiamo preoccuparci del virus, ma sto soltanto suggerendo di considerare non solo quel grave pericolo, ma di non sottovalutare un altro pericolo, non meno grave, che potremmo causare noi stessi applicando misure esagerate.

Franco Fellicò


sabato 1 febbraio 2020

Fatturazione a 28 giorni



Con l’ultima delibera dell’AGCOM anche la TV ci ha fatto sapere che i 4 fornitori di telefonia (Fastweb, Tim, Vodafone e Wind3) dovranno sborsare un’ammenda complessiva di 228 milioni di euro per il loro comportamento connesso alla fatturazione a 28 giorni.

Ho provato a leggere l’intera delibera, ma occorrerebbe qualche giorno per leggerla tutta e ho quindi desistito; si tratta infatti di ben 119 pagine in cui sono presenti 348 articoli ciascuno di svariate righe e periodi, illustrata con tabelle, grafici e dettagli vari. Chi volesse prendersi la briga di leggerla tutto, può trovarla a questo link:


Se leggete invece soltanto le conclusioni, potrete vedere  come sono state calcolate le multe da far pagare alle 4 aziende poco corrette; e vedrete che si è partiti da un un totale di circa 1.260 milioni di euro che rappresentano il 15% del totale delle vendite dei 4 fornitori (la percentuale del 15% deriva dalla gravità della violazione).

Si sono poi applicate delle prime riduzioni secondo certe attenuanti per cui si giunti a una ammenda complessiva di circa 760 milioni di euro e poi per via di una certa linea guida si è ridotta la cifra ulteriormente fino a giungere ai 228 milioni di euro sopra detti.

Il mio fornitore (Wind3) dovrebbe versare quindi un’ammenda di € 38.973.750,00 !

Ho scritto DOVREBBE perché sappiamo tutti che nessuna delle note aziende accetterà la decisione; cominceranno altri ricorsi ai vari organismi della giustizia che dureranno anni e nel frattempo i 4 malandrini continueranno a FARE IL PROPRIO COMODO.

Ed infatti, come si può leggere nel dettaglio nell’articolo che ho scritto qualche giorno fa su questo stesso BLOG, il mio fornitore ha già fatto in modo, nel restituirmi il mal tolto, di farmi avere una bolletta che malgrado la presenza di un piccolo rimborso, risulta maggiorata rispetto alle fatture precedenti.

Ho inviato un reclamo scritto a WIND3 e sono in attesa della risposta, ma questa volta l’aumento indebito che mi hanno applicato non è di 8,60% pari al guadagno che intendevano ottenere con la fatturazione a 28 giorni, hanno pensato invece di aumentarmi il canone di 2 euro al mese il che, nel mio caso, significa questa volta un aumento del 9,53%.

Forse hanno pensato che questa volta l’AGCOM non potrà obiettare nulla, visto che si tratta di un aumento che non rispecchia il recupero della fatturazione a 28 giorni che vogliono ottenere.  Quindi sono stati ancora più furbi perché hanno puntato non solo a recuperare quello che volevano estorcerci con la fatturazione a 28 giorni, ma hanno pensato di guadagnare anche di più.

Non so cosa altro hanno fatto gli altri tre fornitori, ma sono certo che anche loro stanno provando questa volta a spremere i propri clienti in maniera DIVERSA in maniera da non poter far capire che si sono messi d’accordo.

Chi vincerà questa guerra, la giustizia o i malviventi? Io ho paura che vinceranno quegli ultimi.


Una considerazione finale.

So bene che i 228 milioni di euro rimarranno una cifra scritta e commentata da tutta la stampa, e che nessuno verserà mai quei soldi, ma se contrariamente alle mie previsioni, le multe dovessero essere pagate veramente, mi sembrerebbe corretto che le cifre ottenute fossero utilizzate per restituire a chi ha subito il danno almeno parte del danno subito. Ed invece ai cittadini, anche se la cifra sarà pagata, rimarrà solo la soddisfazione che chi ha sbagliato è stato punito.

Ma chissà se avremo almeno questa soddisfazione!

Franco Fellicò