domenica 1 novembre 2026

Ragazzi

  

Il 4 novembre 2066 ci fu la terribile alluvione a Firenze che quelli della mia generazione ricordano perfettamente.

 

La televisione in questi giorni, in occasione dei 60 anni da quella a data, ce lo sta ricordano mostrandoci la distruzione delle tante opere d’arte di Firenze e quindi chi a quel tempo non era ancora nato, può vedere con i propri occhi quello che accadde allora.

 

I ragazzi di oggi hanno quindi la possibilità di confrontarsi con quelli di allora non solo per i racconti dei media che non mancano, ma anche per le immagini che parlano da sole.

 

Tantissimi ragazzi di allora andarono a Firenze ad aiutare i fiorentini nella difficile opera di recupero dei beni perduti e dei libri e manoscritti alluvionati.

 

Tutti lavoravano nel fango e quei bravi ragazzi furono chiamati, e vengono ricordati ancora oggi, come GLI ANGELI DEL FANGO.

 

I loro comportamenti, completamente dediti ad alleviare i cittadini di Firenze al meglio possibile, suscitò nella popolazione del nostro Paese e anche del mondo una grande simpatia per TUTTI i giovani di quella generazione.

 

Ovviamente non erano stati TUTTI ad intervenire, ma la gratitudine della popolazione fu per TUTTTI i giovani di allora perché si era sicuri che il sentimento e la voglia di amarsi era di tutti.

 

Ma in questi giorni, oltre a rivedere il lavoro di quei ragazzi che oggi. se sono ancora vivi avranno intorno agli 80 anni, la TV ci ha fatto vedere l’opera dei ragazzi di oggi che potremmo chiamare al minimo I DIAVOLI DELLE VETRINE che sfasciavano intere parti importanti delle nostre principali città, distruggevano libri e saccheggiavano negozi.

 

Ovviamente anche se nel caso attuale i DIAVOLI non erano TUTTI, così come allora la popolazione riversò tutta la sua ammirazione e gratitudine su TUTTI i ragazzi e non solo a quelli andati a Firenze, questa volta la popolazione non può che esprimere tutta la propria DEPLORAZIONE per l’intiera generazione attuale di ragazzi.

 

In pratica mentre 60 anni fa TUTTI i giovani erano benvoluti, oggi la popolazione li disprezza TUTTI.

 

Dunque, oltre ai danni che una minoranza ha procurato ad altri concittadini che non avevano alcun motivo per essere derubati e deturpati, l’intera generazione dei giovani di oggi dovrebbe prendere le distanze da quegli atti vandalici e occuparsi di frenare piuttosto i bollenti spiriti di quei violenti.

 

Se lo facessero dimostrerebbe un minimo di maturità.

 

Ma da alcune interviste viste alla TV, anche quelli che veramente non hanno partecipato alla distruzione dei beni altrui, sembra che essi siano convinti che l’azione fosse necessaria e affermano che la GUERRA con le forze dell’ordine è cominciata da parte degli agenti e carabinieri.

 

Ho sentito sempre alla televisione da un professore di cui non ricordo il nome una frase che mi è molto piaciuta: “Se voi strillate vuol dire che non pensate”; ed è proprio così.

 

Che non pensino è evidente visto che se il carburane costa troppo e se il carovita e l’inflazione sono insopportabili non mi sembra sia il caso di peggiorare la situazione con le loro azioni violente.

 

Inoltre sembra che il loro cervello gli suggerisca di prendersela con il Governo cosa che mi fa ricordare la frase “Piove, Governo ladro”.

 

La verità è che questi ragazzi e BAMBINI non pensano, e si fanno guidare da quello che dice l’opposizione; infatti essi ripetono le stesse cose che continuano a dire ogni giorno i politici dell’opposizione.

 

Io osservo che se un bambino di 12 anni afferma che la situazione economica è tale da non poter arrivare alla fine del mese, non è certo perché la paghetta che di solito riceve è insufficiente. Il problema, se mai, è dei suoi genitori che lo mantengono. Quindi le manifestazioni potrebbero essere più corrette se lo facessero pacificamente i capi famiglia e non certamene loro.

 

Nessuno di loro riesce a capire che l’aumento dei carburanti (da cui derivano TUTTI gli aumenti) non dipende dal Governo ma dalla guerra che Trump ha ingaggiato con l’Iran che si sta difendendo cercando di affamare il mondo bloccando lo stretto di Hormuz alle petroliere.

 

Se pensassero solo un po', capirebbero che lo Stato non può eliminare o anche solo ridurre le accise sui carburanti perché sono quelli i soldi che servono alla Nazione e quindi è stupido chiedere che rinunzi alle accise e contemporaneamente aumenti i fondi per la scuola e la sanità.

 

Ma noto che questi ragazzi ripetono a pappagallo quello che dice l’opposizione all’attuale Governo che, SENZA SPIEGARE COME, promette di rimettere in piede un Paese che dicono essere alla deriva.

 

I 4 dell’apocalisse (Conte, Schlein, Bonelli e Fratoianni) dicono che risolveranno tutti i problemi, e i ragazzi, dimostrando scarsa intelligenza, ci credono e non si domandano con quali soldi se non con le tasse li risolveranno. Ma aumentare le tasse significa far diventate ancora più povera tutta la popolazione.

 

C’è stata una raccolta di firme di Carlo Cottarelli che io ho sottoscritto (https://www.change.org/p/quanto-mi-costa) che fino ad ora ha raggiunto 140.265 firme per ottenere che nelle campagne elettorali chi promette rose e fiori debba anche spiegare con quali soldi li comprerà.

 

Avendo superato abbondantemente le 100.000 firme spero che questa petizione venga presa in considerazione da subito.

 

Infine ricordo che i ragazzi ripetono anche (sempre a pappagallo) che bisogna non spendere in armi e destinare quei soldi alla scuola e alla sanità.

 

Ma anche in questo caso i ragazzi su comportano da pecore seguendo quello che dicono quello dell’opposizione; nessuno pensa che la spesa per la difesa è stata già concordata insieme agli altri membri dell’Unione Europea e quindi si tratta di un obbligo già preso; non rispettare quest’obbligo potrebbe significare l’espulsione dell’Italia dalla Nato e solo chi non ragiona con logica può pensare di rischiare questo.

 

Chiudo questo scritto raccomandando ai ragazzi di PENSARE PRIMA DI STRILLARE e di imparare dal comportamento dei loro coetanei di 60 anni fa.

 

Franco Ferllicò

 

 

 

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