venerdì 26 giugno 2026

Ma dov’è la logica?

  

Come tutti sanno, in occasione della improvvisa guerra scatenata da Trump all’Iran la nostra Presidente del consiglio ha affermato ufficialmente che noi non siamo in guerra con l’Iran né vogliamo parteciparvi.

 

Successivamente la Meloni e Crosetto hanno negato il consenso a Trump di utilizzare la base di Sigonella per motivi collegati alla SUA guerra.

 

Trump, con il suo solito modo di reagire ha subito affermato che si ricorderà di questo nostro diniego facendoci capire che ce l’avrebbe fatta pagare.

 

Dopo la sospensione dei bombardamenti il Bullo americano ha infatti attaccato verbalmente la nostra Presidente ricordandole che lo faceva proprio per non aver avuto l’aiuto richiesto all’Italia.

 

Tutto quanto avvenuto dimostra chiaramente che l’Italia si è tenuta lontana dal partecipare alla guerra all’Iran tanto da suscitare l’ira che Trump ha dimostrato a tutti senza alcuna ombra di dubbio.

 

Osservo intanto che Trump aveva chiesto aiuto non solo all’Italia ma anche ad altri Paesi europei della NATO e NESSUNO aveva ceduto alle sue richieste.

 

D’altra parte la NATO è un’alleanza di molti Paesi che insieme agli USA sono pronti a reagire ad un eventuale ATTACCO ricevuto da qualcuno; è un organismo nato per la DIFESA e non può essere usato per degli attacchi indipendentemente dalle ragioni per le quali avvengono.

 

Ma Trump, così come si ritiene il PADRONE del suo Paese si ritiene anche il PADRONE della NATO e pretendeva di ottenere dagli alleati un aiuto anche in occasione di un SUO attacco all’Iran fatto per SUA UNICA iniziativa e avviato senza neanche comunicarlo a nessuno.

 

Ma la logica che ho affermato non esistere nasce da un fatto nuovo e precisamente da una dichiarazione fatta da Mark Rutte (Segretario Generale della NATO) che improvvisamente, senza che nessuno glie lo chiedesse, ha affermato che dai Paesi europei sono partiti circa 5.000 aerei di cui circa 500 dall’Italia per andare a colpire l’Iran.

 

Quale necessità aveva Rutte di fare questa dichiarazione visto anche che quello che ha detto non è nemmeno vero?

 

La sua dichiarazione è completamente in contraddizione con l’ira di Trump che non potrebbe averla se effettivamente quello che ha detto Rutte fosse vero.

 

C’è chi dice che Rutte sia molto amico di Trump, ma non si può pensare che la dichiarazione del Segretario Generale della NATO sia stata organizzata da lui stesso perché, per quanto stupido, Trump non potrebbe da una parte tentare di bacchettare gli europei per non averlo aiutato e dall’altra far dire a Rutte che l’aiuto c’è stato.

 

Il risultato, al solito di quello che accade nel mondo (e sempre a causa dell’esistenza di Trump) è che l’Iran ora considera l’Italia come un suo avversario cosa che ovviamente non è; e sul fronte interno c’è la richiesta di Bonelli che chiede di conoscere la lista dei voli.

 

Quanti altri guai dovremo sopportare durante la presidenza Trump? Sicuramente ancora molti ed è per questo che dobbiamo sempre sperare che questo megalomane scompaia dalla scena mondiale.

 

Franco Fellicò

 

 

domenica 21 giugno 2026

Ha da passà a nuttata

  

Il titolo di questo articolo ripete una celebre frase di Eduardo De Filippo a chiusura del terzo atto di “Napoli milionaria”.

 

Ma ci sono tanti altri casi n cui essa può essere utilizzata nella speranza che una qualche sciagura passi al più presto.

 

Io penso che possiamo ricorrere a quella frase augurandoci che al più presto il mondo e gli americani possano liberarsi del Bullo americano Trump.

 

Infatti anche la sua esistenza da qualche anno si è dimostrata una vera sciagura per tutti i popoli del mondo oltre che per gli americani stessi.

 

Ha iniziato con l’imposizione di dazi impossibili e con La lotta feroce ai migranti e non si è mai fermato nelle sue decisioni idiote.

 

Quell’uomo di cui ho parlato più volte, e non solo io, ha convinto molti americani ad eleggerlo Presidente degli USA e si capisce benissimo che lo ha fatto esclusivamente per la sua sete di potere personale.

 

Ha assunto così la posizioni di rappresentante della maggiore potenza mondiale insediandosi alla Casa Banca e considerandosi libero di decidere qualunque cosa gli passa per la testa.

 

Ha agito da subito più come un autocrate che come un servitore del suo Paese; ha cambiato nome al golfo di Panama, ha tentato di acquisire la Groenlandia, con un intervento militare in Venezuela ha fatto prendere ed incarcerare MADURO dall’esercito degli USA, foraggia e aiuta Israele nella sua tragica guerra e alla fine ha perfino deciso di far attaccare l’Iran dal SUO esercito (dico SUO perché così lui pensa e dice).

 

I risultati di quest’ultima sua impresa sono sotto gli occhi di tutti e dimostrano che essi sono stati assolutamente inutili e dispendiosi o meglio controproducenti, e nulla ha ottenuto dall’Iran se non delle promesse che sicuramente non saranno mantenute.

 

E lui intanto si vanta di aver ottenuto quello che invece non è altro che un pugno di mosche; si sta preparando a far ricostruire le distruzioni che ha fatto provocare dal suo esercito regalando all’Iran 300 miliardi di dollari oltre a sbloccare altri beni iraniani; e in cambio non avrà assolutamente niente.

 

Anzi lo stretto di Hormuz, utilizzato liberamente e gratuitamente da sempre dalle navi cargo e dalle petroliere prima del suo stupido intervento, è stato minato dagli iraniani e reso indisponibile alla navigazione; ma dall’accordo firmato ultimamente e sbandierato da Trump esso sarà prima sminato a cura di navi di varie nazioni tra cui l’Italia e sarà riaperto al traffico gratuito pe 60 giorni.

 

Tenuto conto che lo sminamento richiederà una trentina di giorni, Trump ha ottenuto che Hormuz sia riaperto solo per 30 giorni e poi già si parla di un pedaggio che Iran e Oman pensano di imporre alle navi che intendono attraversare lo stretto.

 

Bel risultato quindi.

 

Circa il suo modo di agire tutti sanno che non è possibile dare credito a nessuna sua affermazione perché è facilissimo che poche ore dopo esse vengano cambiate completamente, in quanto alla sua cultura a me pare che ne sia proprio sprovvisto.

 

E’ un grande ampolloso e basta osservare che al G7 quando è arrivato si è definito il BOSS dimostrando chiaramente quanto sia grande la sua vanità.

 

Qualche tempo prima aveva attaccato Papa Leone XIV e ultimamente se l’è presa anche con Giorgia Meloni, che nel passato aveva riempito di complimenti; ma Giorgia che non ha mancato di rispondergli immediatamente.

 

La Meloni gli ha risposto per le rime; poi ad un secondo attacco nel quale Trump ha affermato che in Italia la sua popolarità sta diminuendo, gli ha fatto nuovamente arrivare la sua risposta scritta nella quale oltre ad affermare che la considera conclusiva, gli ha detto chiaramente: “La mia popolarità in Italia non la riguarda, si concentri piuttosto sulla sua popolarità in America”.   

 

Giorgia Meloni, unica tra tutti coloro che sono stati offesi dal Bullo, è stata chiara, ferma e precisa dimostrandosi di gran lunga superiore.

 

Mi sembra giusto che quindi Donald Trump può essere considerato oltre che un Bullo, anche un CAFONE così come ha affermato uno dei tanti personaggi invitati al talk show “4 di sera”.

 

Non ci resta quindi di dire giustamente: “Ha da passà a nuttata” sapendo che prima o poi questo individuo scoparirà definitivamente dalla scena mondiale.

 

Franco Fellicò

sabato 6 giugno 2026

Attenti alle falsità

  

Non ho fatto a tempo a pubblicare il mio ultimo articolo sul nucleare che ieri (5 giugno 2026) mi è capitato di ascoltare alla TV di Mediaset il programma “10 Minuti” in cui Nicola Porro ha intervistato il Ministro Gilberto Pighetto Frattin per chiedergli dettagli sulla sua “impresa”.

 

Vi prego di provare a visionare quella trasmissione disponibile al link:

 

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/10minuti/venerdi-5-giugno_F314088901019801

 

Nicola Porro ha iniziato ricordando a Pighetto che ben due referendum avevano chiaramente dimostrato che la cittadinanza NON VUOLE il nucleare e lui ha risposto che si è trattato di due referendum abrogativi e nulla osta che vengano raccolte le firme necessarie e si decida di indire un terzo referendum.

 

Il ministro ha parlato AL SOLITO delle nuove centrali SMR che “secondo lui” sono COMPLETAMENTE diverse e estremamente più sicure di quelle del passato definendole PULITE ed evitando di dire che si tratta di comunissime centrali a FISSIONE che non differiscono affatto da quelle precedenti se non per la dimensione.

 

Ha poi fatto una affermazione, così come tanti fanno, sparando cifre e sicuro di essere creduto da chi ascoltava. Ha affermato infatti che mentre una centrale SMR richiede per l’installazione uno spazio pari a 3 o 4 campi di calcio, per ottenere la stessa produzione di energia con il fotovoltaico occorrerebbe invece uno spazio di 3.000 campi di calcio.

 

Ovviamene i più avranno accettata supinamente questa affermazione mentre io, come è mia abitudine, ho deciso di verificare quanto affermato.

 

Ho fatto i miei conteggi ricordandovi che nel mio ultimo articolo ho affermato che occorrerà stare molto attenti a quello che ci racconteranno per giustificare questa decisione, perché quelli che hanno l’interesse alla realizzazione delle centrali ci daranno informazioni anche false pur di convincerci a votare SI ad un eventuale nuovo referendum.

 

Bisogna sapere che oggi i pannelli solari possono produrre dai 220 ai 250 watt per metro quadro e ho assunto per prudenza che si usino pannelli da 230 watt al metro quadro.

 

Ho potuto constatare dai miei conteggi che per produrre i 300 Mw/ora di una centrale nucleare SMR occorrerebbero per la verità 1.685 campi di calcio, ma posso accettare quanto detto da Pighetto in considerazione del fatto che il fotovoltaico produce solo in presenza di luce.

 

Ma posso sicuramente dissentire da Pighetto sulla necessità di trovare le superfici di 3.000 campi di calcio sottraendole all’agricoltura e superando le sicure opposizioni di chi dovrebbe cedere quelle superfici.

 

Ecco i dati di cui abbiamo bisogno:

 

·      Area di un campo di calcio (105 x 68 metri) che equivale a 7140 metri quadri.

·      Energia prodotta da un metro quado di pannello fotovoltaico (da 220 a 250 watt) assumento per prudenza 230 Watt

 

Pighetto ha voluto scoraggiare la scelta del fotovoltaico sottolineando quanta superficie richiederebbe, ma ha evitato di far cenno ai tetti delle abitazioni che sono completamente inutilizzati.

 

Pensando quindi ad installare i pannelli sui tetti delle abitazioni e valutando in 50 metri quadri la superficie media ciascun tetto, ho calcolato che i 3.000 campi di calcio significano una superficie complessiva di 213.420.000 metri quadri; basterebbe allora ricoprire 4.268.400 tetti (quindi con impegno ZERO di superficie agricola) per ottenere quanto necessario.

 

Poiché in Italia ci sono circa 35 milioni di abitazioni risulta quindi che ricoprendone solo una piccola parte delle coperture potremmo produrre la stessa energia di una centrale SMR.

 

Pighetto ha anche affermato nell’intervista che sarà necessario adeguare la rete di distribuzioni alla nuova produzione mentre se la produzione la si ottiene in maniera distribuita questo adeguamento non sarebbe necessario o al massimo sarebbe molto limitato.

 

I rischi dovuti ad attacchi di guerra o terroristici sarebbero nulli, i costi estremamene più modesti e i tempi di realizzazione tanto più ridotti.

 

Ma va anche tenuto conto che mentre per le centrali le superfici, anche se modeste, vanno trovate tra i terreni coltivabili e fatte accettare ai cittadini delle zone individuate, i pannelli solari possono invece essere installati sui tetti delle abitazioni che sono superfici assolutamente inutilizzate; i oltre non occorrerebbe trovare neanche i luoghi lper la conservazione delle scorie visto che esse non verrebbero proprio prodotte.

 

Ancora una volta quindi insisto che PRIMA DI PARLARE DI NUCLEARE il Governo dovrebbe avere il dovere di portare avanti il fotovoltaico facendo ricoprire per obbligo di legge i tetti delle abitazioni.

 

Mi auguro intanto che quanto prima ci sia qualcuno, magari delle opposizioni, che provveda a indire un nuovo referendum che possa chiarire a Pighetto e all’attuale Governo per la TERZA VOLTA quello che vogliono i cittadini.

 

Franco Fellicò

venerdì 5 giugno 2026

La faccia tosta

  

Ci vuole una bella faccia tosta di tutti i nostri parlamentari che hanno appena approvata la legge sul nucleare.

 

La camera dei Deputati ha approvato infatti con 155 voti a favore e 86 contrari la legge sul nucleare.

 

Ci vuole una bella faccia tosta visto che i si è voluto dimenticare di ben due referendum dove nel primo l’80% degli italiani si sono dichiarati contrari al nucleare e nel secondo lo ha fatto il 94%.

 

E da tempo che Pighetto Frattin insiste su questa strada e per farlo ha convinto anche gli altri a chiamare questo nuovo metodo di sfruttamento dell’uranio: NUCLEARE SOSTENIBILE

 

Il sistema si basa su reattori di ULTIMA GENERAZIONE per i quali si affermano falsità cercando di convincere che si tratta di sistemi completamente immuni dai problemi di quelli precedenti.

 

I governanti, Meloni compresa, parlano ormai di NUCLEARE SOSTENIBILE spiegando alla popolazione che le nuove tecnologie SMR e AMR rispettano l’ambiente, si reggono nel tempo e rispettano i diritti, la salute, il lavoro e la qualità della vita.

 

Inoltre i governanti affermano che i nuovi reattori (che comunque sono ancora sperimentali) sono sicuri e non possono arrecare alcun danno alla popolazione.

 

Questa è una verità PARZIALE che vale solo finchè i reattori sono in servizio controllato, ma nessuno dice quello che può succedere quando uno di essi dovesse subire un attacco terroristico o anche un attacco da un piccolo drone lanciato da lontano da un eventuale nemico.

 

Nessuno dice che per produrre l’energia necessaria a renderci indipendenti dai combustibili fossili, occorrerebbero dalle 30 allei 50 centrali che possiamo considerare 30 o 50 bombe atomiche potenziali pronte ad esplodere solo se attaccata da un piccolo drone o da una carica esplosiva di un terrorista solitario.

 

Questa è la cosa più importate da considerare, ma anche in mancanza di attacchi, anche quando tutto dovesse funzionare a dovere non si possono escludere errori umani o mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza.

 

Inoltre, sempre se tutto andrà bene per molti anni, occorrerà individuare luoghi in cui sotterrare le scorie radioattive che vengono regolarmente prodotte anche da questi nuovi sistemi.

 

Ma il Governo imperterrito va avanti e con il voto di solo 155 persone sta decidendo di realizzare ciò che MILIONI di cittadini hanno dichiarato con chiarezza di NON VOLERE.

 

Ho sentito che i comuni possono offrire volontariamente i propri territori per gli impianti e dubito che ce ne sarà qualcuno desideroso di ospitare queste potenziali bombe.

 

E se non saranno i Comuni ad opporsi, saranno certamente i cittadini a non voler una centrale nucleare vicina alle proprie case, così come sarà assai difficile convincere chi dovrà accettare la raccolta delle scorie radioattive.

 

Insomma si sta andando avanti contro la volontà dei cittadini cercando di convincerli della completa diversità delle nuove centrali, quasi che fossero completamente esenti dai rischi connessi con la FISSIONE.

 

Tutto questo non è giustificato specie tenendo conto che sono disponibili altri metodi per la produzione di energia.

 

L’eolico e principalmente il fotovoltaico sono veri fonti sostenibili e completamente esenti a rischi, costano molto meno, possono essere prodotte anche in maniera distribuita, non producono scorie e possono essere realizzate in tempi molto ma molto minori. E a quelli che affermano che la produzione di questi sistemi è INTERMITTENE rispondo che oggi ci sono disponibili batterie anche di grandi dimensioni che possono ricaricarsi di giorno per fornire energia anche di notte.

 

Non si può quindi capire come mai si preferisce scegliere una strada molto più costosa, con molti più rischi, e che richiede tanto tempo per essere messa in atto.

 

L’unica spiegazione potrebbe essere che le grandi aziende (Terna, Enel ed altre) la propongono al Governo sperando di aggiudìcarsi il nuovo lavoro attraverso il quale far crescere esponenzialmente i loro guadagni.

 

Quello che mi meraviglio è che non sia ancora stato indetto un TERZO referendum per sentire ancora una volta quello che pensano i cittadini.

 

Ovviamente per come si sono avviate le cose, qualora ci dovesse essere questo terzo referendum, penso che bisognerà stare ben attenti a quello che ci racconteranno perché le falsità sull’argomento di chi ha interesse a questa realizzazione non mancheranno.

 

Franco Fellicò

giovedì 4 giugno 2026

80 anni

  

Era il 2 giugno del 1946 quando gli uomini e le donne italiane decisero che il nostro Paese dovesse diventare una Repubblica. Io avevi solo 11 anni!

 

L’altro ieri (2 giugno 2026) l’età della Repubblica Italiana ha compiuto i suoi ottanta anni.

 

Nella giornata, al mattino il Presidente Sergio Mattarella salendo sulla grande scalinata dell’Altare della Patria ha deposta una corona di alloro dedicata al milite ignoto e portata da due Corazzieri.

 

Poi c’è stata una lunga parata militare dove sono sfilati tanti uomini e donne del nostro esercito insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, ma anche tanti sindaci deli comuni italiani, Crocerossine, Vigili del Fuoco e anche uomini della Protezione civile.

 

Erano tanti, e tutti fieri del proprio ruolo; in me hanno destato ammirazione e tanta voglia di ringraziarli per la loro opera continua in favore della popolazione.

 

Non li ho visti come delle persone armate dedite alla guerra, ma come protettori della pace; infatti non c’è stata alcuna esposizione di armi letali come di solito avviene nelle parate di quei popoli che basano la propria economia sulla guerra.

 

Eppure, come sempre accade nella nostra Italia, ci sono state polemiche da parte di chi ha voluto ritenere quella sfilata una dimostrazione di forza e quindi come sempre ci sono stati anche i NO2GIUGNO che non avrebbero voluta quella manifestazione.

 

Ma penso che la maggioranza degli italiani abbiano visto con piacere la sfilata ed abbia apprezzato il fatto che anche noi abbiamo tanti uomini e donne militari visto che sono tutti dediti alla pace o a fare in modo che le leggi vengano rispettate.

Va anche sottolineato che gli 80 anni di repubblica sono stati anche 80 anni di PACE, cosa che moltiplica il valore di quel lungo periodo; le nuove generazioni non hanno MAI vissuto una guerra e solo in questi ultimi tempi stanno assistendo a milioni di morti e a distruzioni totali delle città Ucraine e di quelle provocate da Israele nel medio oriente.

 

Anche se i media ci mostrano ogni giorno il martirio di quei popoli, nessuno è in grado di capire veramente cosa significa guerra e quando sente parlare di morti non pensa alle singole persone perite a causo di attacchi missilistici o di droni; rimane solo inebetito ma non nella misura in cui dovrebbe.

 

La maggior parte del popolo vive queste guerre che sono vicine a noi come dei videogiochi e non riesce, anche volendo, a dar loro il giusto peso.

 

Tornando alla giornata di ieri, essa si è conclusa la sera con l’invito fatto a tutta la popolazione dal Presidente Mattarella ad uno spettacolo serale che si è tenuto nei pressi del Quirinale organizzato dalla RAI nel quale si sono ripercorsi gli 80 anni ricordando molti avvenimenti lieti, ma anche molti tristi.

 

Lo spettacolo in alcuni momenti ha destato la mia commozione anche perché molti degli avvenimenti sia lieti che tristi li ho vissuti; e non ero il solo a commuovermi perché ho visto molti uomini e donne tra gli spettatori che aveva le lacrime agli occhi.

 

Lo spettacolo si è concluso con la speranza che la nostra Repubblica continui ad esistere per molti anni mentre io aggiungo che occorrerebbe sperare anche che la litigiosità dei partiti cessi del tutto o quanto meno sia più propositiva e meno dedita alle critiche.

 

Franco Fellicò