sabato 23 maggio 2026

Energie rinnovabili e nucleare

  

Ieri mi è capitato di ascoltare in “Aria che tira” sul canale di LA7, le diverse posizioni di chi vuole il nucleare e chi è per le rinnovabili.

 

E naturalmente nella discussione c’erano sia i fautori del nucleare sia quelli più inclini a risolvere il problema energetico a mezzo delle fonti rinnovabili.

 

Quelli per il nucleare hanno insistito, come sempre, cercando di far passare per centrali PULITE le SMR (Small Modular Reactor) quasi che esse utilizzassero sistemi completamente diversi dalle centrali della generazione precedente.

 

Ma ancora una volta devo sottolineare che le SMR sono SOLTANTO delle centrali di dimensioni minori che possono essere assemblate in un luogo e poi portate sul luogo destinato all’installazione. Diversamente da quelle installate finora in altri Paesi possono produrre intorno ai 300 Mw/ora o anche 462, ma utilizzano al solito la fissione che non è per niente pulita visto che questo metodo genera anche radiazioni così come quelle precedenti e produce scorie alla stessa maniera.

 

Il rischio che ne deriva è esattamente lo stesso delle grandi centrali del passato e le scorie, cosa sottolineata da quelli a favore di questa tecnologia, sono minori MA SOLO perché le loro dimensioni sono inferiori alle vecchie centrali.

 

Ovviamente però per produrre il fabbisogno di energia che ci serve, possiamo benissimo usare le SMR ma il numero di esse dovrà essere molto maggiore delle precedenti per cui la quantità di scorie totali si equivalgono.

 

E’ poi inutile ripetere che in caso di un attentato terroristico o di un terremoto o di una attacco di guerra queste centrali rappresentano delle vere e proprie bombe atomiche pronte ad esplodere senza bisogno se non di un apposito innesco.

 

Quello che ne deriverebbe in questo tragico evento sarebbe la distruzione totale della zona e delle persone in cui si trovano ed inoltre la perdita per centinaia o anche migliaia di anni delle terre in cui sono state installate a causa delle radiazioni che sarebbe impossibile ingabbiare.

 

Intanto va ricordato che per ben DUE referendum (nel 1987 dopo il disastro di Cernobyl e nel 2011 dopo Fukushima) prima l’80% e poi il 94% della popolazione disse NO AL NUCLEARE e ciò nonostante il Governo è un pò di tempo che sta decidendo autonomamente di ricorrere nuovamente a quella tecnologia e si guarda bene dall’indire un terzo referendum sapendo bene che la grande maggioranza degli italiani non sarebbe d’accordo.

 

Mi sembra stupido affermare che poiché in Francia ci sono già molte centrali a fissione i rischi per noi che non siamo lontani da loro li abbiamo già; ma un conto è rischiare di essere lambiti da un’ampia area radioattiva vicina a noi e un conto è invece aggiungere altre centrali in Italia aumentando le possibilità di esplosioni.

 

Inoltre va sottolineato che per le nostre necessità di energia occorrerebbe installare 50 centrali SMR da 300 Mw/ora o 33 da 462 Mw/ora e dunque significherebbe mettere a rischio l’intera Nazione.

 

Ho potuto intanto sapere dai media che sembra che il Governo abbia anche deciso di imporre che a seguito di una qualunque ristrutturazione debbano essere installati dei pannelli solari, ma siamo ancora lontani da una legge a cui sembra nessuno pensi che IMPONGA ai cittadini di ricoprire tutti i tetti disponibili con pannelli fotovoltaici, espropriando a chi non vuole farlo quelle superfici affinchè i pannelli siano posti in opera da chi vuole finanziare l’impresa.

 

In un mio articolo dal titolo “Ancora sul Nucleare” al link:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/10/ancora-sul-nucleare-smr.html

 

oltre che a quello al link:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/03/il-nucleare-pulito.html

 

Ci sono tutte le informazioni atte a comprendere che il fotovoltaico DA SOLO, purchè ottenuto distribuendolo su tutti i tetti delle abitazioni attualmente inutilizzati, potrebbe essere la vera soluzione alle necessità energetiche attuali e future.

 

Io da ottobre 2025 ho fatto la mia scelta e ho ricoperto il tetto della mia villetta con pannelli fotovoltaici; pur non essendo nelle migliori condizioni in quanto ad esposizione ogni giorno durante la mattinata i miei pannelli mi forniscono l’elettricità necessaria sia alla mia abitazione che alla mia vettura elettrica e in più dal ottobre 2025 a tutt’oggi ho immesso in rete 1.606 Kw che verranno utilizzati da altri.

 

Voglio ora affermare che la tecnica delle batterie di accumulo consente oggi di conservare l’energia prodotta durante il giorno per poterla utilizzare in ore in cui la luce solare manca e dunque anche il problema della continuità di servizio è superabile.

 

Quello che però mi preoccupa è che il Governo si lasci influenzare dalle grandi aziende quali Terna o Enel o altri che vorrebbero essere gli unici detentori di questa tecnologia.

 

Come ho già affermato nei miei articoli precedenti DISTRIBUIRE la produzione di energia affidandola ai singoli tetti delle abitazioni è un modo per rendere sicura la produzione anche a fronte di atti terroristici che di terremoti o di attacchi di guerra.

 

Inoltre alleggerisce il carico delle linee ad alta tensione necessarie per la distribuzione dell’energia prodotta dalle centrali e infine si può realizzare molto più rapidamente che non con le centrali nucleari SMR e perfino senza impegni immediati di spesa per lo Stato.

 

Tutti questi vantaggi sembra siano dimenticati dai nostri governanti e questo sempre più mi fa pensare alla possibilità che le decisioni siano influenzate da interessi diversi da quelli utili alla popolazione.

 

Franco Fellicò

mercoledì 20 maggio 2026

Incontro Trump Xi Jinping

  

Chi l’avrebbe mai detto? A giudicare dalla posizione di Trump nei confronti della Cina, dai dazi a tre cifre creati da Donald per frenare la crescita dei Cinesi ai vari tentativi di isolarli, improvvisamente il “Presidente USA” ha deciso di andare a trovare XI JinPing a casa sua.

 

Naturalmente se ne è tornato fiero della sua nuova azione affermando che il capo Cinese è un grande leader e aggiungendolo a Putin come uno degno di decidere insieme a lui le sorti del mondo.

 

Durane l’incontro Xi ha citato TUCIDIDE mentre io direi che Trump potrebbe anche essere assimilato alla VOLPE E L‘UVA della favola di Esopo.

 

Infatti, essendosi convinto che non sarebbe riuscito certamente a piegare XI ai suoi voleri, ha deciso di adattarsi a quello che considerava un “antagonista”.

 

E’ tornato quindi alla Casa Bianca sicuro di aver fatto l’ennesimo colpo atto a dargli gloria con la sicurezza di aver ottenuto i favori di un qualcuno che lo aiuterà a superare lo smacco che volontariamente si inferto attaccando militarmente l’Iran.

 

Ovviamente però al momento tutto il mondo è in crisi a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, il costo del petrolio aumenta ogni giorno e l’economia di tutte le nazioni è in difficoltà.

 

Ciò nonostante le sue decisioni da autocrate vengono ancora accettate da una buona parte degli americani e ancora i suoi fedelissimi lo seguono nelle sue idiote decisioni.

 

I sondaggi sembrano dimostrare che la sua popolarità è in forte discesa, ma sicuramente ci vorrà ancora tempo affinchè quest’individuo esca dalla scena.

 

Nessuno dei media ha parlato in dettaglio degli accordi commerciali tra USA e Cina che sono stati decisi a seguito della visita; si sa che la Cina acquisterà 200 aerei da BOEING e non si è parlato di dazi, ma certamente sono cadute molte delle pretese americane dimostrando che il commercio mondiale e la globalizzazione sono la vera soluzione alle relazioni tra i popoli.

 

Come è suo solito Trump continuerà a dire di aver vinto non solo l’Iran, ma anche la Cina e si crogiolerà per questi suoi risultati.

 

Nel frattempo la guerra all’Iran sembra sospesa, non è escluso che lo stretto di Hormuz rimanga “una proprietà” dell’Iran che infatti si prepara a richiedere pedaggi per chi lo volesse attraversare; inoltre non è neanche escluso che l’Iran continuerà ad arricchire l’uranio di cui dispone per tentare di realizzare la bomba letale.

 

E tutto questo lo dobbiamo a Donald Trump il bullo megalomane che si  impossessato degli Stati Uniti d’America e che vorrebbe dominare il mondo al pari dei suoi due nuovi amici Xi e Putin.

 

Franco Fellicò

giovedì 23 aprile 2026

La situazione mondiale

  

Non c’è più alcun dubbio che l’economia della maggior parte dei Paesi del mondo è stata fortemente modificata in peggio. Di questi cambiamenti sono responsabili gli americani che hanno voluto affidare il loro Paese non ad un bravo politico ma a un burattino. Si infatti Donald Trump è tra le altre cose un burattino e lo dimostra spesso quando fa il suo balletto agitando le braccia.

 

Si tratta di un ricco americano padrone di grattacieli e di aerei privati ma che ciò malgrado desidera ogni giorno avere di più tanto da essere riuscito a convincere i suoi concittadini a eleggerlo Presidente degli Stati Uniti.

 

Per lui questa nomina è un altro passo avanti nella sua corsa verso il potere e si sente sempre più forte perchè è convinto di poter disporre a suo piacimento perfino di tutto l’apparato militare statunitense.

 

Lui non capisce di essere il rappresentante degli Stati Uniti ma pensa di aver acquisito tra i suoi tanti beni anche l’intera Nazione ed agisce nel quadro internazionale come fosse il padrone del mondo; si capisce quindi perché è amico di Putin che invidia e che vorrebbe emulare pur senza essere dotato della furbizia del suo collega russo.

 

Le sue capacità cognitive sono molto scarse, la sua cultura è quasi nulla mentre è nota tutta la sua megalomania.

 

Trump è un egoista maldestro e scorbutico, incapace e incoerente, rozzo e incontentabile, goffo e superficiale, sgradevole e sgarbato, irresponsabile e enigmatico, bugiardo e insoddisfatto, impacciato e presuntuoso, antipatico e banale, avventato e irrazionale, vanitoso e immaturo, spregevole e cinico.

 

C’è un proverbio che dice: “Non dire QUATTRO se non ce l’hai nel sacco” ma lui è pronto non solo a dire quattro ma anche OTTO ostentando ottimismo e lo fa così spesso che ormai nessuno più gli crede. A lui capita quello che accadde nella favola di Esopo in cui le affermazioni del pastorello: “Al lupo, al lupo” divennero improvvisamente realtà. Le sue affermazioni ormai non sono più credute da nessuno, anche quando si dice la verità.

 

Non c’è giorno che non ne inventi una nuova e tutto il mondo sta a sentire quello che dice; poi fissa un ultimatum all’Iran e lui stesso, senza alcun motivo, decide di prorogarne la scadenza.

 

Ha iniziato la sua guerra al mondo applicando dazi a raffica poi costretto molto spesso a tornare indietro; quando i Paesi sono riusciti a parare il colpo dei dazi ha promesso che avrebbe fatto finire tutte le guerre ed invece non solo non vi è riuscito ma ne ha iniziata una tutta sua contro l’Iran la quale ha reagito bloccando il golfo di Hormuz, cosa che sta creando grossi problemi a tutto il mondo o quanto meno a quei paesi che devono importare il petrolio non avendolo di proprio.

 

Gli stessi Stati Uniti sono stati colpiti da forti aumenti dei carburanti e finalmente i suoi elettori si stanno accorgendo del gran guaio che hanno fatto eleggendolo a Presidente.

 

E noi italiani, e non solo noi, dobbiamo sentire le sue idiozie ogni giorno perché i media sembra siano polarizzati su quello che fa e dice.

 

Speriamo che il mondo si liberi presto di questo individuo così da poter tornare a commerciare onestamente scambiando i prodotti che ciascun popolo produce e utilizzando senza problemi i carburanti che ancora oggi sembrano essere indispensabili.

 

Franco Fellicò

 

 

martedì 24 marzo 2026

Considerazioni sulla guerra di Trump

  

Sono passati solo pochi giorni da quando ho pubblicato un mio scritto sulla guerra all’Iran e ritorno nuovamente sull’argomento dopo essermi fatto le domande che in tanti si fanno.

 

Le domande a cui vorremmo tutti una risposta sono:

 

QUANDO FINIRA’ QUESTA GUERRA oppure COSA DOVREBBE ACCADERE AFFINCHE’ QUESTA GUERRA FINISCA?

 

Probabilmente non abbiamo sufficienti argomenti e notizie per poter rispondere alla prima domanda, ma per la seconda qualcosa si può immaginare.

 

Che il responsabile di quello che sta accadendo nel mondo sia TRUMP (e intendo TRUMP come persona e non come presidente degli USA) è ormai chiaro a tutti; e dunque dovrebbe essere altrettanto chiaro che solo la sua assenza possa far fermare la tragedia che tutto il mondo sta vivendo e sopportando.

 

Una gran parte dei Paesi del mondo sono in subbuglio e sappiamo bene che questo avviene non solo per le distruzioni e la perdita di vite umane innocenti ma anche, e purtroppo principalmente, per l’aumento dei costi del petrolio e di conseguenza per l’inflazione che aumenta.

 

Siamo tutti principalmente degli egoisti e dunque come tali ci sentiamo per ora fortemente colpiti dall’aumento dei carburanti, e presto per gli aumenti di tutti i generi alimentari e non, di cui abbiamo bisogno.

 

Quindi, riferendomi al nostro Paese, si potrebbe osservare che se i nostri governanti non avessero osteggiata la mobilità elettrica e avessero incentivato, come ho più volte affermato, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, oggi potremmo infischiarcene dell’aumento del petrolio e avere energia a iosa disponibile per tutti e a costi molto minori degli attuali. Viceversa degli stupidi nostri governanti insistono ancora oggi sul nucleare che:

 

·     è molto più costoso

·     gli impianti richiederebbero parecchi anni per essere realizzati

·     la distribuzione avverrebbe a mezzo di una quindicina di centrali SMR

·     si dovrebbero accettare tutti i rischi dovuti a danni per terremoti o inondazioni

·    bisognerà riuscire a convincere le popolazioni dei luoghi destinati allo  smaltimento delle  scorie ad accettare i rischi che ne derivano

·    in caso di guerra sarebbero le prime ad essere colpite con enormi danni non solo per la produzione di energia che verrebbe meno per l’intera Nazione, ma anche per i problemi di radiazioni che si libererebbero.

 

Ma il tema che mi sono posto ora è un altro, e quindi lascio che il periodo precedente rimanga solo una parentesi sia pure molto importante.

 

Se torniamo invece a cercare di capire quanto meno cosa dovremmo augurarci affinchè quest’ultima guerra finisca, direi che l’unica possibilità che si può intravedere è che TUMP finisca di essere il Presidente degli USA.

 

Questa guerra infatti è quella di TRUMP come persona; infatti egli utilizza il potente esercito della sua Nazione come fosse il SUO ESERCITO e si gloria delle distruzioni come se fosse lui stesso ad averle ottenute. La sua mania di potenza è personale ed agisce, copiando Putin, come se fosse il padrone degli Stati Uniti.

 

Credo che questo suo atteggiamento sia quello che ha sempre avuto quando era padrone solo del sul grande patrimonio e la decisione di tentare la scalata alla Casa Bianca era solo il desiderio di poter aggiungere al suo patrimonio anche tutta la sua Nazione. Insomma il massimo delle manie di grandezza.

 

Ed ora che è riuscito anche in questo intendo, anche gli USA sono diventati suoi e agisce proprio come il suo padrone assoluto.

 

Ma per essere padroni di una intera Nazione come lui desidera, occorrerebbe avere un’esperienza da tiranni almeno simile a quella di Putin e non basta cercare di assomigliargli.

 

Mi sto accorgendo intanto che non riesco mai a concludere questo articolo perché TRUMP continua a fare dichiarazioni contrastanti (ultimatum all’Iran e poi cambio di registro e sospensione dello stesso asserendo che ormai ci sono accordi con l’Iran che però quest’ultima nega)

 

Quindi lo pubblicherò stasera stessa anche se nel giro di poche ore ci potrebbero essere altre diverse prese di posizioni di quello che ormai vediamo tutti come IL BULLO americano.

 

In pratica possiamo affermare che in questi ultimi tempi anche negli Stati Uniti vige un regime retto da un dittatore a nome DONALD TRUMP, per cui, come ho anche detto nell’articolo precedente, occorrerebbe che il regime attuale venga abolito e questo possono riuscire a farlo solo i cittadini americani.

 

E sono abbastanza certo che questo prima o poi avverrà, ma bisogna augurarsi che avvenga al più presto, prima che la maggior parte dei Paesi del mondo vadano in recessione.

 

Trump, detto il bullo e non solo da me visto che ci sono vari libri che lo definiscono tale (ad esempio quello ultimo di Antonio Caprarica dal titolo: “IL BULLO. Come Donald Trump ha distrutto l’occidente”) è ormai chiaro essere il vero responsabile di questa ultima guerra, dopo ad aver sovvertito il commercio internazionale.

 

La sua popolarità, nata con la sigla MAGA (Make America Great Again) e diminuita notevolmente ma viene ancora temuto e quindi sopportato dai suoi concittadini.

 

Ma, specie se i soldati americani morti aumenteranno e il costo dei carburanti continuerà ad aumentare anche negli USA, penso che non appena sarà possibile finirà per essere fatto fuori.

 

E chi lo sostituirà sarà certamente diverso da lui e potrà facilmente porre fine agli attacchi all’Iran ottenendo per conseguenza non solo la fine delle ostilità tra USA e Iran, ma anche ben presto la ripresa del lavoro delle petroliere per rifornire il mondo di quell’oro nero a cui siamo ancora troppo legati.

 

Il cambio di regime da augurarsi è quindi, non tanto quello dell’Iran, ma molto di più quello degli Stati Uniti.

 

E’ triste dover riconoscere che sarà la necessità di ripristino di petrolio e delle materie prime a influire sulla PACE, ma almeno dovremmo rallegrarci anche per fine delle stragi di civili innocenti e per le stupide distruzioni a cui striamo assistendo.

 

Franco Fellicò

giovedì 12 marzo 2026

Guerra all'Iran

  

Sarà questa l’ultima bravata di Donald Trump? 

 

A me pare che le probabilità che Trump sia cacciato via dagli americani, compresi quelli che lo hanno eletto, vanno aumentando ogni giorno.

 

C’è un proverbio che dice: “Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino”.

 

E il bullo americano sembra che faccia di tutto per farsi estromettere dalla guida del suo Paese.

 

Ad ogni sua decisione è seguita una diminuzione della sua popolarità e la decisione di attaccare l’Iran potrebbe essere quella che gli farà perdere definitivamente la credulità dei suoi cittadini.

 

E sono le sue continue contradizioni che lo rendono sempre più inviso; lui che aveva detto che voleva fermare le guerre del mondo è già la seconda volta che, senza chiedere consiglio a nessuno, ha deciso di utilizzare la forza dell’apparato militare degli USA per aggredire prima il Venezuela e ora l‘Iran.

 

E sappiamo tutti che prima ha detto che la guerra alll’Iran durerà 4 o 5 settimane poi, dopo solo una settimana, che potrebbe durare anche di più, e poi dopo 11 giorni, dire che la guerra sta già per finire.

 

I danni prodotti da tutte le sue decisioni avventate sono evidenti e colpiscono tutto il mondo rendendo l’America sempre più antipatica.

 

L’azione militare avviata contro l’Iran ha già provocato danni a tutto il medio Oriente e anche a tutte le Nazioni che importavano petrolio da quel Paese.

 

La chiusura dello stretto di Ormuz ormai si è già fatta sentire e si è verificato perfino che l’India ha deciso di riprendere ad importare il greggio dalla Russia e non è detto che questo non avverrà anche in tutti gli Stati che a causa dell’embargo avevano smesso di acquistare idrocarburi da quel Paese.

 

In pratica la Russia, amica dell’Iran, si è guardata bene dall’intervenire militarmente ma ha già avuto un primo beneficio da quella guerra ed infatti non solo sta vendendo il suo greggio nuovamente, ma lo vende anche a prezzi maggiorati.

 

La Russia inoltre che acquistava droni dall’Iran da impiegare contro l’Ucraina, le sta vendendo altre armi aumentando gli introiti da utilizzare per continuare la sua guerra all’Ucraina.

 

E in più la nuova grossa crisi sta distogliendo l’attenzione degli amici di Zelensky dal seguire i bombardamenti della Russia su tutta il Paese invaso da 4 anni.

 

Trump è sempre più considerato dunque l’unico responsabile di tutto quanto accade nel mondo; e nel suo Paese, che vorrebbe gestire solo seguendo le sue volontà e le sue idee, è sempre meno benvoluto.

 

Quanto tempo ancora ci vorrà perché quella rivoluzione che Trump vorrebbe vedere avvenire in Iran non avvenga invece negli USA per cui il cambio di regime che lui vorrebbe vedere in Iran avverrà in America?

 

Già i primi soldati americani sono tornati in Patria nelle bare e poichè purtroppo non saranno i soli, questo farà SI che la popolazione americana finirà per non perdonarlo più.

 

Quindi mentre l’Iran rischia di dover cambiare regime, Trump rischia di persona di essere cacciato dal posto che occupa.

 

C’è un’altra cosa da osservare ed è che Trump invidia il modo di governare di Putin e tende ad imitarlo. Non va dimenticata la sua frase: “La guerra all’Iran finirà quando tutti gli obiettivi saranno raggiunti”.

 

Questa frase è esattamente la stessa pronunziata da Putin a proposito della sua guerra all’Ucraina; ed è importante notare che Putin non ha mai dichiarato quali fossero esattamente i suoi obiettivi.

 

Si spiega quindi perché anche Trump si è guardato bene da dichiarare quale fosse la sua strategia e dimostra che il suo modo di agire assomiglia sempre più a quello del dittatore russo.

 

Non dichiarare gli obiettivi dovrebbe servire a giustificare un eventuale interruzione delle operazioni militari in qualunque momento, anche se costretti a farlo.

 

Ma la furbizia di Putin è di gran lunga maggiore di quella di Trump e l’avvicinamento che quest’ultimo ha voluto mettere in atto con quel dittatore si è tradotto in un grosso vantaggio per Putin.

 

Ora però è il caso di affrontare anche quello che accade nella nostra Italia.

 

Non è certo facendo la voce grossa con Trump che si potrebbe ottenere di fermare la guerra che non ci piace; in questo frangente occorre invece essere chiari e, contrariamente a Putin e a Trump, dichiarare ufficialmente la nostra posizione e la Melone lo ha più volte detto affermando che: “L’Italia non è in guerra e non vuole entrare a farne parte”.

 

Questa è una dichiarazione chiara e precisa che chiunque l’ha ascoltata (e l’hanno ascoltata tutti perchè più volte riportata dai media) non può essere sottovalutata; né possono essere sottovalutati gli incontri e gli accordi che la Presidente de Consiglio sta avendo con Francia, Germania e Regno Unito allo scopo di individuare una posizione comune che eviti il coinvolgimento in una guerra non desiderata.

 

Questi accordi stanno andando avanti anche se questa iniziativa sarebbe dovuta partire dall’Unione europea che come ormai tutti dicono sembra non esistere.

 

Ma l’opposizione continua a chiedere che la Presidente del Consiglio vada a riferire in parlamento sulla sua posizione.

 

La Meloni ha detto che lo farà (pare il giorno 11 marzo) ma sa bene che l’opposizione richiede questa precisazione direttamente a loro per avere la possibilità di insultarla indipendentemente da quello che lei dirà.

 

E mentre l’opposizione invoca che il Governo risolva o quanto meno attutisca i problemi dovuti all’alto costo dei carburanti alla pompa agendo sulle accise, la Meloni, accogliendo anche un suggerimento dell’opposizione, farà in modo che la tassazione sui carburanti sia temporaneamente alleggerita allo scopo di evitare costi insostenibili ai cittadini.

 

 

 

Ho iniziato questo scritto qualche giorno fa ma ho deciso di pubblicarlo dopo che il Presidente del Consiglio avrà soddisfatto l’opposizione esponendo direttamente a loro quale è la SUA POSIZIONRE.

 

E oggi posso concludere questo documento visto che la Premier del nostro Governo ha informato UFFICIALMENTE sia al Senato che alla Camera sulla sua posizione e lo ha fatto RIPETENDO ESATTAMENTE quello che già tutti sapevano e cioè che: “L’Italia non è in guerra e non vuole entrare a farne parte”.

 

Ha anche raccontato UFFICIALMENTE degli incontri che ha già fatto con Francia, Germania e Regno unito per assumere una posizione comune da tenere a fronte degli avvenimenti in atto.

 

Infine ha dichiarato che a tempo debito si occuperò del problema costi dei carburanti affermando però che gli aumenti immediati che ci sono stati alla pompa non sono originati dal costo maggiore del barile di petrolio dato che i carburanti distribuiti attualmente sono stati già acquistati da tempo a prezzi normali dalle compagnie petrolifere e che quest’ultime stanno approfittando della situazione per speculare e che per questo saranno perseguite.

 

Inoltre, considerando che i problemi da affrontare sono di grande importanza della Nazione ha proposto all’opposizione di farlo insieme nell’interesse dei cittadini.

 

Ma come c’era da aspettarselo, l’offerta non è stata apprezzata considerandola tardiva e secondo qualcuno della sinistra tesa piuttosto a trascinare tutta l’opposizione a partecipare ad un lavoro di difficile soluzione.

 

Quindi, a parte gli insulti che come prevedevo non sono mancati, le immancabili accuse di essere la serva di Trump, e la continua richiesta di condannare l’intervento del Presidente americano, l’opposizione ha deciso di rimanere a guardare dall’esterno per poter come al solito criticare ogni decisione evitando di farne parte.

 

Franco Fellicò

giovedì 19 febbraio 2026

Riduzione della bolletta elettrica

    

Non c’è telegiornale che non ci dica che il decreto appena varato consentirà una riduzione della bolletta elettrica per FAMIGLIE e IMPRESE.

 

Ma nessuno dice che la riduzione riguarda SOLO le famiglie a basso reddito e nemmeno nessuno dice che le coperture per queste riduzioni sono ottenute anche con un aumento dell’IRAP a carico delle imprese che estraggono idrocarburi e gas naturale oltre a quelle della distribuzione dell’energia elettrica e del gas.

 

Dunque è prevedibile che mentre SOLO le famiglie a basso reddito avranno un indennizzo “una tantum” per alleggerire le spese dell’energia, tutte le famiglie italiane finiranno per avere un aggravio di spesa a causa della maggiore tassazione operata sui distributori; questo aumento non sarà immediato ma certamente si verificherà nel tempo ed interesserà sia la bolletta elettrica che quella del gas.

 

La montagna ha quindi partorito un topolino che viene pubblicizzato come una riduzione (e si insiste sulle FAMIGLIE) ed invece finirà per essere per esse un aumento sia pure non immediato.

 

L’energia elettrica in Italia costa più degli altri Paesi europei ed è cosa risaputa da tutti; ma questo dipende dal fatto che il prezzo viene determinato in base ai costi per l’acquisto di GAS e questo è un assurdo visto che secondo TERNA nel 2025 il 41% dell’elettricità consumata è prodotta da fonti rinnovabili a costo quasi nullo.

 

E poiché l’incidenza della produzione da fonti rinnovabili cresce ogni giorno, sarebbe quindi doveroso calcolare i prezzi in maniera più corretta tenendo conto che buona parte dell’energia venduta ha costi bassissimi.

 

Come sempre quando i Governi offrono qualcosa ai cittadini, occorre valutare bene come stanno le cose e si scopre sempre che nulla viene dato per niente e che ogni manovra nasconde un nuovo gettito per l’erario.

 

Franco Fellicò

 

 

martedì 10 febbraio 2026

Il Bel Paese

  

Dante e Petrarca furono i primi a chiamare così la nostra Italia e si riferivano principalmente al bel clima e alle sue bellezze naturali.

 

Per molto tempo l’abbiamo tutti conosciuta e chiamata così per le sue bellezze naturali anche se spesso deturpate dall’uomo.

 

Ma un Paese non è fatto solo di natura e di arte ma anche dei suoi abitanti che con il passare degli anni sono continuamente peggiorati.

 

L’Italia è diventato il Paese delle manifestazioni; queste ultime sono sempre più frequenti e vengono considerate ormai non solo da chi manifesta, ma anche da chi è costretto a sopportarli, un segno di libertà.

 

Guai a ad osteggiare una manifestazione, chiunque lo facesse sarebbe considerato un retrogrado con la volontà di reprimere il diritto sacrosanto di esprimere il proprio dissenso.

 

Si susseguono così continui cortei in cui alcune o anche molte migliaia di persone marciano lentamente innalzando cartelli e trascinando striscioni per manifestare il proprio dissenso a qualcosa.

 

Qualche volta questa moltitudine di persone (che evidentemente invece di lavorare preferiscono manifestare per le strade delle città) sono anche capeggiate da un qualche leader sindacalista che li guida.

 

Ultimamente a Torino c’è stato un corteo (di 50.000 persone secondo gli organizzatori, ma più verosimilmente di 20.000) che si è proposto di bloccare la città per protestare contro il Governo in difesa del centro sociale ASKATASUNA sgomberato perché abusivamente occupato da tempo.

 

Come spessissimo accade questa manifestazione si è conclusa con un’ora e mezza di vera guerra tra circa 1.500 manifestanti incappucciati e la polizia; in essa i delinquenti hanno provocato incendi e hanno incendiato anche un

mezzo della polizia oltre a prendere a martellate un giovane poliziotto.  Ma non contenti se la sono presi anche con le vetrine dei negozi frantumandole e distruggendo quanto sono riusciti ad agguantare.

 

Questo è solo voglia di distruggere quello che appartiene ad altri e non ha alcuna giustificazione; eppure quando i delinquenti agiscono in BANDE organizzate, sembra che non debbano essere perseguiti.

 

Si manifesta per ogni cosa, per solidarietà con la Palestina, perché non si vuole la TAV, per criticare le decisioni del Governo e finanche contro le Olimpiadi di Milano-Cortina. Si verifica così che mentre 2 miliardi di persone da tutto il mondo assistono ad un evento così speciale, ci sono pochi stupidi (per giunta italiani) che dissentono affermando che una così importante avvenimento doveva essere evitato per usare le ingenti spese a favore di chi non riesce a giungere alla fine del mese.

 

Si tratta di idiozie uniche che sviliscono il nostro Paese così come quando emulando l’antico Don Chisciotte una flottiglia di italiani accompagnati perfino da alcuni parlamentati sono andati a sfidare l’esercito israeliano tentando non di abbattere i mulini a vento ma di forzare un blocco navale.

 

L’onorevole Benedetta Scuderi, che nessuno conosceva, si è così fatta un nome per le continue interviste rilasciate durante la traversata.

 

Ma non sono solo le manifestazioni che contraddicono l’appellativo di Bel Paese, ma anche il fatto che un giorno SI e un giorno NO un marito o un fidanzato uccide la propria donna o un figlio uccide il padre o la madre.

 

Poi ci sono le Baby-Gang che aggrediscono i propri compagni o accoltellano qualche passante.

 

E cii sono anche tanti stupri che avvengono di sera o anche in pieno giorno ad opera per lo più di qualche migrante che è in Italia abusivamente.

 

C’è la droga che impera dovunque e la malavita che ruba o che aggredisce gli abitanti delle ville di qualche facoltoso o presunto tale.

E ci sono anche casi di assalti alle Banche e ai portavalori fatti in grande stile e con l’uso di armi.

 

Ci sono ultimamente anche gli attentati alla circolazione ferroviaria ad opera di vere organizzazioni terroristiche.

 

Per finire ci sono i POLITICI: quelli che sono al Governo che pur facendo del loro meglio per porre fine ai mille problemi appena elencati, vengono continuamente messi alla berlina da un’opposizione che sa solo criticare e incapace di suggerire soluzioni migliori.

 

Insomma di bello c’è rimasto ben poco e se vogliamo essere onesti, ci rimane solo qualche sito archeologico e un po' di musei perché anche il clima non è più quello di una volta e le alluvioni si susseguono ogni giorno.

 

E’ triste ma è proprio così; anche se la maggior parte degli abitanti del nostro Paese è buona gente, siamo così attorniati da malviventi che non viviamo più bene come una volta.

 

Franco Fellicò