mercoledì 9 settembre 2026

La TV: Un film che non finisce mai

  

I protagonisti: Bonelli, Schlein, Conte, Fratoianni e poi ancora Fratoianni, Conte, Schlein, Bonelli.

 

Una buona parte delle trasmissioni ce li mostrano di continuo e li sentiamo dire:

·     che il Governo in 4 anni non ha fatto niente;

·     che i carburanti sono alle stelle, (dimenticando che siamo al settimo posto in Europa per costo);

·     che c‘è il caro bollette e il caro carrello della spesa;

·     che l’energia costa più degli altri Paesi;

·    che Sanges ha rimpatriato in un giorno più migranti di quanti ne ha rimpatriato in 4 anni il Governo in carica

 

ed è sempre tutto colpa del Governo e di Giorgia Meloni, non importa se il golfo di Hormuz è chiuso; i protagonisti poi ripetono sempre;

·     Che occorre il salario minimo.

·     Che occorre una patrimoniale.

·    Che occorre tassare gli extraprofitti dei petrolieri e delle banche e altre idiozie simili.

 

La TV sembra sia dedicata a quei protagonisti visto che loro sono vi sono presenti molto ma molto di più di quanto sia presente Meloni.

 

E quando è chiaro a tutti questo, sentiamo Giuseppe Conte proprio mentre la TV gli da spazio, chiamarla: TELEMELONI

 

Io ho notato che si parla di Giorgia Meloni, accrescendone così la popolarità, soltanto per il numero di volte che viene citata dall’opposizione; infatti non ha alcun bisogno di farsi vedere in TV e dimostrare di esistere visto che di lei parlano continuamente TUTTI quelli dell’opposizione.

 

Un’altra buona parte delle trasmissioni è dedicata in questi tempi e da molti giorni a Ranucci e Lavitola e chissà per quanto ancora dovremo sopportarlo.

 

C’è però di tanto in tanto anche qualche vecchio film e parecchi talk show; ma TUTTI (compreso vergognosamente quello per il quale paghiamo un canone) sono continuamente interrotti per svariati minuti da spot pubblicitari:

 

·     Ci invitano ad acquistare 120 cialde di caffè ricevendo gratis la macchina.

·     Ci spiegano che andando sul sito di NOICOMPRIAMOAUTO è facile vendere la propria auto.

·     Ci dicono che pagando delle piccole rate si può ristrutturare il bagno che può perfino essere visto in anticipo con lo speciale visore tridimensionale.

·     Affermano che Poltrone e Sofà offre divani a prezzi bassissimi ma solo fino a fine settimana.

·     Ci spiegano che VERISURE ora scopre i ladri prima che entrino nelle case.

·     Ci ricordano che gli AMPLIMINI risolvono il problema della sordità al 100%.

·     E anche che i Taralluccio Mulino bianco sono gustosi.

·     Oppure che AMADORI ci ama

·     Che con MIPIACECOSI’ si può dimagrire in pochi giorni

·     Che se serve ridurre il colesterolo occorre DANACOL

·     …e si potrebbe continuare all’infinito

 

Io spesso seguo con piacere i talk show, eccetto quando parlano solo di Ranucci e Lavitola, e quando si verificano le interruzioni per pubblicità premo il tasto che sopprime l’audio evitando almeno di ascoltare le stupide affermazioni che accompagnano gli spot. So per certo di avere almeno 5 minuti di tempo per fare una qualunque cosa o anche esplorare gli altri canali e riprendo l’ascolto e la visione solo alla ripresa delle discussioni.

 

Odio però il modo come tutti i moderatori consentano agli invitati di parlarsi maleducatamente l’uno sull’altro ottenendo solo che le varie idee contrastanti non vengano capite. Ma i moderatori non hanno un tasto con il quale togliere la funzionalità del microfono a chi non deve parlare? Quando lo inventeranno questo tasto?

 

Se provate ad accendere la TV e a visionare uno dopo l’altro tutti i tanti canali disponibili, vi accorgerete che la maggior parte delle volte incapperete in spot pubblicitari o a interviste ad esponenti dell’opposizione del Governo.

 

Verrebbe la voglia di tornare alla bella TV in bianco e nero degli anni 50 quando le trasmissioni erano sicuramente più interessanti e gli spot pubblicitari venivano visti quasi con piacere perché trasmessi solo da CAROLSELLO alla sera.

 

Franco Fellicò

mercoledì 5 agosto 2026

Ultimi avvenimenti

  

In questi ultimi giorni ci sono stati vari avvenimenti per i quali i media si sono sbizzarriti in commenti e critiche.

 

Il caso Ranucci, poi il caso Ruggero, poi la morte di Fakir ed infine la guerriglia in Val di Susa.

 

Basandomi sulla logica come sempre proverò a fare anche io i miei commenti.

 

Sul caso Ranucci credo ci sia ancora tanto da capire e non escludo che l’attentato possa essere stato organizzato per fini ancora da chiarire dal suo amico e magari d’accordo con lo stesso Ranucci.

 

Per Ruggero ritengo giusta la condanna che è stata frutto delle leggi vigenti e non posso che concordare con i giudici e quello che hanno decretato; ovviamente però, mettendomi nei panni del povero gioielliere aggredito e non solo una volta da dei delinquenti, penso che la sua reazione sia giustificabile, non per aver ucciso dei malviventi, ma per lo stato d’animo durante il quale è avvenuta la sua reazione.

 

Qualcosa in più voglio dire sul caso Fakir per il quale mi sento di affermare che la sua morte non possa essere attribuita all’intervento dei poliziotti i quali da quanto è visibile anche nelle immagini hanno fatto tutto il possibile per ammanettarlo senza fargli del male.

 

Va considerato che prima i poliziotti, sono stati chiamati da alcuni cittadini affinchè quell’uomo, chiaramente fuori di sé, fosse immobilizzato.

 

Sappiamo anche che per molti minuti la polizia si è solo limitata a stare accanto a lui osservandolo e solo quando l’ossesso ha tentato di aggredire un automobilista, sono intervenuti.

 

Data la situazione avevano anche fatto arrivare sul posto una ambulanza con i relativi infermieri ed infine sappiamo e abbiamo visto tutti che uno dei due poliziotti ha attivata una body-cam che aveva acquistato in privato per dimostrare chiaramente quello che accadeva.

 

Come si può pensare quindi che un poliziotto dopo aver attivato la telecamera avesse trattato Fakir in maniera così violenta da farlo morire? A mio avviso indubbiamente la morte è avvenuta per altre cause anche se durante una specie di colluttazione con i poliziotti.

 

Se un individuo è fermato dalla polizia ha il dovere di stare calmo e di farsi ammanettare senza reagire per poter chiarire la sua posizione in un secondo momento. Se Fakir invece, in preda ad una crisi isterica si è dimenato e ha provato anche a colpire quelli che dovevano ammanettarlo, anche questo è dipeso da lui stesso che non avrebbe subito alcun trauma se invece si fosse fatto bloccare dagli agenti senza reagire.

 

D’altra parte un minimo di intervento con la forze era stato necessario visto che era l’unico modo per bloccarlo. Lo stato di Fakir ha costretto gli agenti ad agire con la forza, altrimenti avrebbero dovuto solo rinunziare al loro compito di protezione della cittadinanza, rischiando un altro tipo di incriminazione.

 

Quindi la sua morte è dipesa certamente da altre cause anche se provocate dalla sua reazione violenta al doveroso intervento degli agenti.

 

Nessuno può pensare che i due agenti volessero ucciderlo e la cura, per quanto possibile, è stata la migliore possibile a fronte di una persona fuori di sé. L’attivazione della body-cam conferma che l’agente voleva assolutamente dimostrare la maniera in cui stavano cercando di ammanettare il furibondo e anche per quel video in funzione ogni manovra sarà stata fatta nel migliore dei modi.

 

Passiamo ora alla guerriglia della Val di Susa per la quale non ho parole.

 

La prima cosa da osservare è che si è trattato di una BANDA DI TERRORISTI che erano addirittura tutti con una stessa divisa nera ed incappucciati. Si tratta quindi di delinquenti organizzati che hanno pianificato la guerriglia e non mi si venga a dire che in democrazia le manifestazioni sono legali e devono essere accettate perché in quel caso non c’era uno solo di quegli individui che volessero manifestare pacificamente.

 

Erano invece dei veri terroristi che avevano un solo obiettivo: distruggere quanto più era possibile e colpire il più possibile i poliziotti.

 

Il loro risultato, come è noto, si è tradotto con un milione di euro di danni e con il ferimento di oltre 60 agenti.

 

In una situazione simile ci sarebbe voluto un esercito vero e proprio che potesse accerchiarli e prenderli TUTTI non solo per incarcerarli ma per fare in modo che i danni prodotti fossore rimborsati da loro stessi.

 

Ma invece essi erano in numero molto maggiore degli agenti che quindi hanno avuto la peggio.

 

Ho sentito però solo do uno o due giorni che erano stati identificati oltre 400 di loro mentre successivamente si è detto che ne sono stati identificati 3.400.

 

Queste notizie mi avevano fatto molto piacere ma poi ho saputo che dei 3.400 identificati sono stati fermati solo 4 e due di essi (stranieri) sono stati rimandati nel loro Paese.

 

Questo fa cadere le braccia a chiunque e in particolare ai pochi poliziotti che hanno dovuto combattere contro quella marmaglia.

 

Come si può pensare che in Italia delle persone possono attaccare lo Stato, distruggere cose pubbliche e private (pare per un milione di euro) e poi pur essendo stati identificati non subiscano alcuna punizione?

 

E’ ovvio che il risultato di questo modo di agire dello Stato serve solo a ringalluzzire quelle bande per cui possiamo già prepararci a subire altri attacchi quel genere.

 

Ricordate gli anni di piombo ai tempi delle Brigate Rosse; stiamo avviandoci verso una situazione simile dove per ora i banditi di turno si limitano solo a distruggere cose pubbliche e private e a colpire i tutori dell’ordine pubblico.

 

Ho scritto queste righe alcuni giorni fa e poiché non le avevo ancora pubblicate non posso non aggiungere all’elenco degli ultimi avvenimenti l’invasione di Ceuta da pare oltre 60.000 giovani provenienti a nuoto dal Marocco.

 

Quello che abbiamo visto tutti è stato chiaramente una vera e propria invasione di un’area che non aveva alcuna possibilità di accogliere così tanti migranti. Bene ha fatto il Governo spagnolo a rimpatriare immediatamente una congrua parte degli arrivati irregolarmente, ma ciò nonostante pare che ne siano rimasti a Ceuta almeno 5.000 accampati dalle spiagge ai cimiteri bisognosi di acqua e cibo e che si rifiutano di tornare al loro Paese.

 

Per tutti questi avvenimenti l’opposizione al nostro Governo si è sbizzarrita in critiche, direi stupide critiche, approfittando che l’unico modo che hanno per combattere il Governo in carica è con la critica di ogni sua azione.

 

Tra le tante critiche messe in atto mi piace sottolineare una frase di Elly Schlein che ha affermato quanto segue. “IL GOVERNO SPAGNOLO HA RIMPATRIATO IN SOLO POCHE ORE MOLTI Più MIGRANTI DI QUANDO IL NOSTRO GOVERNO NON HA FATTO IN QUATTRO ANNI”.

 

Questa affermazione è di una stupidità unica perché non si possono paragonare assolutamente i rimpatri di migliaia di invasori arrivati in qualche ora con i rimpatri di chi invece prima di poterli fare deve verificare le mille diverse situazioni di ciascun elemento da rimpatriare.

 

E’ come se si paragonassero una infestazione di formiche in cui in un caso si è aggrediti da un nutrito formicaio e nell’altro si soffre della presenza di una presenza limitata di qualche formica. E’ assolutamente ovvio che chi si trova assalito da un formicaio con una disinfestazione riesce ad uccidere molte pi formiche che non con una stessa disinfestazione ne uccida chi è solo invaso da qualche formica.

 

Franco Fellicò

venerdì 26 giugno 2026

Ma dov’è la logica?

  

Come tutti sanno, in occasione della improvvisa guerra scatenata da Trump all’Iran la nostra Presidente del consiglio ha affermato ufficialmente che noi non siamo in guerra con l’Iran né vogliamo parteciparvi.

 

Successivamente la Meloni e Crosetto hanno negato il consenso a Trump di utilizzare la base di Sigonella per motivi collegati alla SUA guerra.

 

Trump, con il suo solito modo di reagire ha subito affermato che si ricorderà di questo nostro diniego facendoci capire che ce l’avrebbe fatta pagare.

 

Dopo la sospensione dei bombardamenti il Bullo americano ha infatti attaccato verbalmente la nostra Presidente ricordandole che lo faceva proprio per non aver avuto l’aiuto richiesto all’Italia.

 

Tutto quanto avvenuto dimostra chiaramente che l’Italia si è tenuta lontana dal partecipare alla guerra all’Iran tanto da suscitare l’ira che Trump ha dimostrato a tutti senza alcuna ombra di dubbio.

 

Osservo intanto che Trump aveva chiesto aiuto non solo all’Italia ma anche ad altri Paesi europei della NATO e NESSUNO aveva ceduto alle sue richieste.

 

D’altra parte la NATO è un’alleanza di molti Paesi che insieme agli USA sono pronti a reagire ad un eventuale ATTACCO ricevuto da qualcuno; è un organismo nato per la DIFESA e non può essere usato per degli attacchi indipendentemente dalle ragioni per le quali avvengono.

 

Ma Trump, così come si ritiene il PADRONE del suo Paese si ritiene anche il PADRONE della NATO e pretendeva di ottenere dagli alleati un aiuto anche in occasione di un SUO attacco all’Iran fatto per SUA UNICA iniziativa e avviato senza neanche comunicarlo a nessuno.

 

Ma la logica che ho affermato non esistere nasce da un fatto nuovo e precisamente da una dichiarazione fatta da Mark Rutte (Segretario Generale della NATO) che improvvisamente, senza che nessuno glie lo chiedesse, ha affermato che dai Paesi europei sono partiti circa 5.000 aerei di cui circa 500 dall’Italia per andare a colpire l’Iran.

 

Quale necessità aveva Rutte di fare questa dichiarazione visto anche che quello che ha detto non è nemmeno vero?

 

La sua dichiarazione è completamente in contraddizione con l’ira di Trump che non potrebbe averla se effettivamente quello che ha detto Rutte fosse vero.

 

C’è chi dice che Rutte sia molto amico di Trump, ma non si può pensare che la dichiarazione del Segretario Generale della NATO sia stata organizzata da lui stesso perché, per quanto stupido, Trump non potrebbe da una parte tentare di bacchettare gli europei per non averlo aiutato e dall’altra far dire a Rutte che l’aiuto c’è stato.

 

Il risultato, al solito di quello che accade nel mondo (e sempre a causa dell’esistenza di Trump) è che l’Iran ora considera l’Italia come un suo avversario cosa che ovviamente non è; e sul fronte interno c’è la richiesta di Bonelli che chiede di conoscere la lista dei voli.

 

Quanti altri guai dovremo sopportare durante la presidenza Trump? Sicuramente ancora molti ed è per questo che dobbiamo sempre sperare che questo megalomane scompaia dalla scena mondiale.

 

Franco Fellicò

 

 

domenica 21 giugno 2026

Ha da passà a nuttata

  

Il titolo di questo articolo ripete una celebre frase di Eduardo De Filippo a chiusura del terzo atto di “Napoli milionaria”.

 

Ma ci sono tanti altri casi n cui essa può essere utilizzata nella speranza che una qualche sciagura passi al più presto.

 

Io penso che possiamo ricorrere a quella frase augurandoci che al più presto il mondo e gli americani possano liberarsi del Bullo americano Trump.

 

Infatti anche la sua esistenza da qualche anno si è dimostrata una vera sciagura per tutti i popoli del mondo oltre che per gli americani stessi.

 

Ha iniziato con l’imposizione di dazi impossibili e con La lotta feroce ai migranti e non si è mai fermato nelle sue decisioni idiote.

 

Quell’uomo di cui ho parlato più volte, e non solo io, ha convinto molti americani ad eleggerlo Presidente degli USA e si capisce benissimo che lo ha fatto esclusivamente per la sua sete di potere personale.

 

Ha assunto così la posizioni di rappresentante della maggiore potenza mondiale insediandosi alla Casa Banca e considerandosi libero di decidere qualunque cosa gli passa per la testa.

 

Ha agito da subito più come un autocrate che come un servitore del suo Paese; ha cambiato nome al golfo di Panama, ha tentato di acquisire la Groenlandia, con un intervento militare in Venezuela ha fatto prendere ed incarcerare MADURO dall’esercito degli USA, foraggia e aiuta Israele nella sua tragica guerra e alla fine ha perfino deciso di far attaccare l’Iran dal SUO esercito (dico SUO perché così lui pensa e dice).

 

I risultati di quest’ultima sua impresa sono sotto gli occhi di tutti e dimostrano che essi sono stati assolutamente inutili e dispendiosi o meglio controproducenti, e nulla ha ottenuto dall’Iran se non delle promesse che sicuramente non saranno mantenute.

 

E lui intanto si vanta di aver ottenuto quello che invece non è altro che un pugno di mosche; si sta preparando a far ricostruire le distruzioni che ha fatto provocare dal suo esercito regalando all’Iran 300 miliardi di dollari oltre a sbloccare altri beni iraniani; e in cambio non avrà assolutamente niente.

 

Anzi lo stretto di Hormuz, utilizzato liberamente e gratuitamente da sempre dalle navi cargo e dalle petroliere prima del suo stupido intervento, è stato minato dagli iraniani e reso indisponibile alla navigazione; ma dall’accordo firmato ultimamente e sbandierato da Trump esso sarà prima sminato a cura di navi di varie nazioni tra cui l’Italia e sarà riaperto al traffico gratuito pe 60 giorni.

 

Tenuto conto che lo sminamento richiederà una trentina di giorni, Trump ha ottenuto che Hormuz sia riaperto solo per 30 giorni e poi già si parla di un pedaggio che Iran e Oman pensano di imporre alle navi che intendono attraversare lo stretto.

 

Bel risultato quindi.

 

Circa il suo modo di agire tutti sanno che non è possibile dare credito a nessuna sua affermazione perché è facilissimo che poche ore dopo esse vengano cambiate completamente, in quanto alla sua cultura a me pare che ne sia proprio sprovvisto.

 

E’ un grande ampolloso e basta osservare che al G7 quando è arrivato si è definito il BOSS dimostrando chiaramente quanto sia grande la sua vanità.

 

Qualche tempo prima aveva attaccato Papa Leone XIV e ultimamente se l’è presa anche con Giorgia Meloni, che nel passato aveva riempito di complimenti; ma Giorgia che non ha mancato di rispondergli immediatamente.

 

La Meloni gli ha risposto per le rime; poi ad un secondo attacco nel quale Trump ha affermato che in Italia la sua popolarità sta diminuendo, gli ha fatto nuovamente arrivare la sua risposta scritta nella quale oltre ad affermare che la considera conclusiva, gli ha detto chiaramente: “La mia popolarità in Italia non la riguarda, si concentri piuttosto sulla sua popolarità in America”.   

 

Giorgia Meloni, unica tra tutti coloro che sono stati offesi dal Bullo, è stata chiara, ferma e precisa dimostrandosi di gran lunga superiore.

 

Mi sembra giusto che quindi Donald Trump può essere considerato oltre che un Bullo, anche un CAFONE così come ha affermato uno dei tanti personaggi invitati al talk show “4 di sera”.

 

Non ci resta quindi di dire giustamente: “Ha da passà a nuttata” sapendo che prima o poi questo individuo scoparirà definitivamente dalla scena mondiale.

 

Franco Fellicò

sabato 6 giugno 2026

Attenti alle falsità

  

Non ho fatto a tempo a pubblicare il mio ultimo articolo sul nucleare che ieri (5 giugno 2026) mi è capitato di ascoltare alla TV di Mediaset il programma “10 Minuti” in cui Nicola Porro ha intervistato il Ministro Gilberto Pighetto Frattin per chiedergli dettagli sulla sua “impresa”.

 

Vi prego di provare a visionare quella trasmissione disponibile al link:

 

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/10minuti/venerdi-5-giugno_F314088901019801

 

Nicola Porro ha iniziato ricordando a Pighetto che ben due referendum avevano chiaramente dimostrato che la cittadinanza NON VUOLE il nucleare e lui ha risposto che si è trattato di due referendum abrogativi e nulla osta che vengano raccolte le firme necessarie e si decida di indire un terzo referendum.

 

Il ministro ha parlato AL SOLITO delle nuove centrali SMR che “secondo lui” sono COMPLETAMENTE diverse e estremamente più sicure di quelle del passato definendole PULITE ed evitando di dire che si tratta di comunissime centrali a FISSIONE che non differiscono affatto da quelle precedenti se non per la dimensione.

 

Ha poi fatto una affermazione, così come tanti fanno, sparando cifre e sicuro di essere creduto da chi ascoltava. Ha affermato infatti che mentre una centrale SMR richiede per l’installazione uno spazio pari a 3 o 4 campi di calcio, per ottenere la stessa produzione di energia con il fotovoltaico occorrerebbe invece uno spazio di 3.000 campi di calcio.

 

Ovviamene i più avranno accettata supinamente questa affermazione mentre io, come è mia abitudine, ho deciso di verificare quanto affermato.

 

Ho fatto i miei conteggi ricordandovi che nel mio ultimo articolo ho affermato che occorrerà stare molto attenti a quello che ci racconteranno per giustificare questa decisione, perché quelli che hanno l’interesse alla realizzazione delle centrali ci daranno informazioni anche false pur di convincerci a votare SI ad un eventuale nuovo referendum.

 

Bisogna sapere che oggi i pannelli solari possono produrre dai 220 ai 250 watt per metro quadro e ho assunto per prudenza che si usino pannelli da 230 watt al metro quadro.

 

Ho potuto constatare dai miei conteggi che per produrre i 300 Mw/ora di una centrale nucleare SMR occorrerebbero per la verità 1.685 campi di calcio, ma posso accettare quanto detto da Pighetto in considerazione del fatto che il fotovoltaico produce solo in presenza di luce.

 

Ma posso sicuramente dissentire da Pighetto sulla necessità di trovare le superfici di 3.000 campi di calcio sottraendole all’agricoltura e superando le sicure opposizioni di chi dovrebbe cedere quelle superfici.

 

Ecco i dati di cui abbiamo bisogno:

 

·      Area di un campo di calcio (105 x 68 metri) che equivale a 7140 metri quadri.

·      Energia prodotta da un metro quado di pannello fotovoltaico (da 220 a 250 watt) assumento per prudenza 230 Watt

 

Pighetto ha voluto scoraggiare la scelta del fotovoltaico sottolineando quanta superficie richiederebbe, ma ha evitato di far cenno ai tetti delle abitazioni che sono completamente inutilizzati.

 

Pensando quindi ad installare i pannelli sui tetti delle abitazioni e valutando in 50 metri quadri la superficie media ciascun tetto, ho calcolato che i 3.000 campi di calcio significano una superficie complessiva di 213.420.000 metri quadri; basterebbe allora ricoprire 4.268.400 tetti (quindi con impegno ZERO di superficie agricola) per ottenere quanto necessario.

 

Poiché in Italia ci sono circa 35 milioni di abitazioni risulta quindi che ricoprendone solo una piccola parte delle coperture potremmo produrre la stessa energia di una centrale SMR.

 

Pighetto ha anche affermato nell’intervista che sarà necessario adeguare la rete di distribuzioni alla nuova produzione mentre se la produzione la si ottiene in maniera distribuita questo adeguamento non sarebbe necessario o al massimo sarebbe molto limitato.

 

I rischi dovuti ad attacchi di guerra o terroristici sarebbero nulli, i costi estremamene più modesti e i tempi di realizzazione tanto più ridotti.

 

Ma va anche tenuto conto che mentre per le centrali le superfici, anche se modeste, vanno trovate tra i terreni coltivabili e fatte accettare ai cittadini delle zone individuate, i pannelli solari possono invece essere installati sui tetti delle abitazioni che sono superfici assolutamente inutilizzate; i oltre non occorrerebbe trovare neanche i luoghi lper la conservazione delle scorie visto che esse non verrebbero proprio prodotte.

 

Ancora una volta quindi insisto che PRIMA DI PARLARE DI NUCLEARE il Governo dovrebbe avere il dovere di portare avanti il fotovoltaico facendo ricoprire per obbligo di legge i tetti delle abitazioni.

 

Mi auguro intanto che quanto prima ci sia qualcuno, magari delle opposizioni, che provveda a indire un nuovo referendum che possa chiarire a Pighetto e all’attuale Governo per la TERZA VOLTA quello che vogliono i cittadini.

 

Franco Fellicò

venerdì 5 giugno 2026

La faccia tosta

  

Ci vuole una bella faccia tosta di tutti i nostri parlamentari che hanno appena approvata la legge sul nucleare.

 

La camera dei Deputati ha approvato infatti con 155 voti a favore e 86 contrari la legge sul nucleare.

 

Ci vuole una bella faccia tosta visto che i si è voluto dimenticare di ben due referendum dove nel primo l’80% degli italiani si sono dichiarati contrari al nucleare e nel secondo lo ha fatto il 94%.

 

E da tempo che Pighetto Frattin insiste su questa strada e per farlo ha convinto anche gli altri a chiamare questo nuovo metodo di sfruttamento dell’uranio: NUCLEARE SOSTENIBILE

 

Il sistema si basa su reattori di ULTIMA GENERAZIONE per i quali si affermano falsità cercando di convincere che si tratta di sistemi completamente immuni dai problemi di quelli precedenti.

 

I governanti, Meloni compresa, parlano ormai di NUCLEARE SOSTENIBILE spiegando alla popolazione che le nuove tecnologie SMR e AMR rispettano l’ambiente, si reggono nel tempo e rispettano i diritti, la salute, il lavoro e la qualità della vita.

 

Inoltre i governanti affermano che i nuovi reattori (che comunque sono ancora sperimentali) sono sicuri e non possono arrecare alcun danno alla popolazione.

 

Questa è una verità PARZIALE che vale solo finchè i reattori sono in servizio controllato, ma nessuno dice quello che può succedere quando uno di essi dovesse subire un attacco terroristico o anche un attacco da un piccolo drone lanciato da lontano da un eventuale nemico.

 

Nessuno dice che per produrre l’energia necessaria a renderci indipendenti dai combustibili fossili, occorrerebbero dalle 30 allei 50 centrali che possiamo considerare 30 o 50 bombe atomiche potenziali pronte ad esplodere solo se attaccata da un piccolo drone o da una carica esplosiva di un terrorista solitario.

 

Questa è la cosa più importate da considerare, ma anche in mancanza di attacchi, anche quando tutto dovesse funzionare a dovere non si possono escludere errori umani o mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza.

 

Inoltre, sempre se tutto andrà bene per molti anni, occorrerà individuare luoghi in cui sotterrare le scorie radioattive che vengono regolarmente prodotte anche da questi nuovi sistemi.

 

Ma il Governo imperterrito va avanti e con il voto di solo 155 persone sta decidendo di realizzare ciò che MILIONI di cittadini hanno dichiarato con chiarezza di NON VOLERE.

 

Ho sentito che i comuni possono offrire volontariamente i propri territori per gli impianti e dubito che ce ne sarà qualcuno desideroso di ospitare queste potenziali bombe.

 

E se non saranno i Comuni ad opporsi, saranno certamente i cittadini a non voler una centrale nucleare vicina alle proprie case, così come sarà assai difficile convincere chi dovrà accettare la raccolta delle scorie radioattive.

 

Insomma si sta andando avanti contro la volontà dei cittadini cercando di convincerli della completa diversità delle nuove centrali, quasi che fossero completamente esenti dai rischi connessi con la FISSIONE.

 

Tutto questo non è giustificato specie tenendo conto che sono disponibili altri metodi per la produzione di energia.

 

L’eolico e principalmente il fotovoltaico sono veri fonti sostenibili e completamente esenti a rischi, costano molto meno, possono essere prodotte anche in maniera distribuita, non producono scorie e possono essere realizzate in tempi molto ma molto minori. E a quelli che affermano che la produzione di questi sistemi è INTERMITTENE rispondo che oggi ci sono disponibili batterie anche di grandi dimensioni che possono ricaricarsi di giorno per fornire energia anche di notte.

 

Non si può quindi capire come mai si preferisce scegliere una strada molto più costosa, con molti più rischi, e che richiede tanto tempo per essere messa in atto.

 

L’unica spiegazione potrebbe essere che le grandi aziende (Terna, Enel ed altre) la propongono al Governo sperando di aggiudìcarsi il nuovo lavoro attraverso il quale far crescere esponenzialmente i loro guadagni.

 

Quello che mi meraviglio è che non sia ancora stato indetto un TERZO referendum per sentire ancora una volta quello che pensano i cittadini.

 

Ovviamente per come si sono avviate le cose, qualora ci dovesse essere questo terzo referendum, penso che bisognerà stare ben attenti a quello che ci racconteranno perché le falsità sull’argomento di chi ha interesse a questa realizzazione non mancheranno.

 

Franco Fellicò

giovedì 4 giugno 2026

80 anni

  

Era il 2 giugno del 1946 quando gli uomini e le donne italiane decisero che il nostro Paese dovesse diventare una Repubblica. Io avevi solo 11 anni!

 

L’altro ieri (2 giugno 2026) l’età della Repubblica Italiana ha compiuto i suoi ottanta anni.

 

Nella giornata, al mattino il Presidente Sergio Mattarella salendo sulla grande scalinata dell’Altare della Patria ha deposta una corona di alloro dedicata al milite ignoto e portata da due Corazzieri.

 

Poi c’è stata una lunga parata militare dove sono sfilati tanti uomini e donne del nostro esercito insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, ma anche tanti sindaci deli comuni italiani, Crocerossine, Vigili del Fuoco e anche uomini della Protezione civile.

 

Erano tanti, e tutti fieri del proprio ruolo; in me hanno destato ammirazione e tanta voglia di ringraziarli per la loro opera continua in favore della popolazione.

 

Non li ho visti come delle persone armate dedite alla guerra, ma come protettori della pace; infatti non c’è stata alcuna esposizione di armi letali come di solito avviene nelle parate di quei popoli che basano la propria economia sulla guerra.

 

Eppure, come sempre accade nella nostra Italia, ci sono state polemiche da parte di chi ha voluto ritenere quella sfilata una dimostrazione di forza e quindi come sempre ci sono stati anche i NO2GIUGNO che non avrebbero voluta quella manifestazione.

 

Ma penso che la maggioranza degli italiani abbiano visto con piacere la sfilata ed abbia apprezzato il fatto che anche noi abbiamo tanti uomini e donne militari visto che sono tutti dediti alla pace o a fare in modo che le leggi vengano rispettate.

Va anche sottolineato che gli 80 anni di repubblica sono stati anche 80 anni di PACE, cosa che moltiplica il valore di quel lungo periodo; le nuove generazioni non hanno MAI vissuto una guerra e solo in questi ultimi tempi stanno assistendo a milioni di morti e a distruzioni totali delle città Ucraine e di quelle provocate da Israele nel medio oriente.

 

Anche se i media ci mostrano ogni giorno il martirio di quei popoli, nessuno è in grado di capire veramente cosa significa guerra e quando sente parlare di morti non pensa alle singole persone perite a causo di attacchi missilistici o di droni; rimane solo inebetito ma non nella misura in cui dovrebbe.

 

La maggior parte del popolo vive queste guerre che sono vicine a noi come dei videogiochi e non riesce, anche volendo, a dar loro il giusto peso.

 

Tornando alla giornata di ieri, essa si è conclusa la sera con l’invito fatto a tutta la popolazione dal Presidente Mattarella ad uno spettacolo serale che si è tenuto nei pressi del Quirinale organizzato dalla RAI nel quale si sono ripercorsi gli 80 anni ricordando molti avvenimenti lieti, ma anche molti tristi.

 

Lo spettacolo in alcuni momenti ha destato la mia commozione anche perché molti degli avvenimenti sia lieti che tristi li ho vissuti; e non ero il solo a commuovermi perché ho visto molti uomini e donne tra gli spettatori che aveva le lacrime agli occhi.

 

Lo spettacolo si è concluso con la speranza che la nostra Repubblica continui ad esistere per molti anni mentre io aggiungo che occorrerebbe sperare anche che la litigiosità dei partiti cessi del tutto o quanto meno sia più propositiva e meno dedita alle critiche.

 

Franco Fellicò