mercoledì 4 febbraio 2026

I delinquenti di Torino

  

Come è noto, nella manifestazione di qualche giorno fa a Torino si sono infiltrati dei malviventi che hanno messo a ferro e fuoco la città.

 

Ci si è soffermati molto sul pestaggio che una decina di delinquenti hanno effettuato nei confronti di un giovane poliziotto, ma poco si è detto sui danni che quegli scalmanati hanno inferto alla città.

 

Ho visto chiaramente in TV un blindato della Polizia in fiamme e si è saputo che quei delinquenti hanno distrutto vetrine e inferto gravi danni ai commercianti della zona.

 

Alla TV ho sentito di persona il proprietario di un bar che ha raccontato quello che è accaduto al suo esercizio e alla domanda dell’intervistatore su quanto poteva ammontare il danno subito egli ha dichiarato che si parlava di una cifra intorno ai 10.000 euro.

 

Ovviamente mi domando con chi deve prendersela quel povero imprenditore che, solo se è stato previdente forse potrebbe essere parzialmente rimborsato da una assicurazione su atti vandalici.

 

Ma contemporaneamente non accetto che possa capitare a un comune cittadino un simile danno senza che NESSUNO venga costretto a rimborsarlo.

 

Se noi viaggiamo in macchina e procuriamo un danno a qualcuno, e certamente non lo facciamo apposta ma accade per una distrazione, siamo costretti a rimborsarlo (in genere lo fa la nostra assicurazione obbligatoria a cui versiamo periodicamente i costi di una polizza); e se per essere più simili a quello che è accaduto al bar di cui sopra, con la nostra auto sbandiamo e sfondiamo la vetrina di un esercizio, dovremmo obbligatoriamente rimborsare il titolare del danno inferto.

 

Ed invece se un gruppo di malviventi sfonda una vetrina e distrugge tavoli e suppellettili di un bar, oltretutto non per una distrazione, ma per una precisa voglia di fare danno a qualcuno, NULLA secondo la nostra legge sembra dovere a colui che è stato preso di mira; ma alla peggio gli sarà attribuito probabilmente il reato di devastazione che prevede la reclusione da 8 a 15 anni.

 

Ora a questo proposito mi domando molte cose.

 

·    Cosa importa a chi è stato danneggiato che chi lo ha fatto andrà in prigione, mentre lui dovrà accollarsi i danni subiti?

·    Con la scarsità delle nostre carceri siamo certi che i giudici condanneranno effettivamente i colpevoli a scontare una pena dagli 8 ai 15 anni di reclusione?

·    Se la pena carceraria sarà inferta quanto costerà allo Stato (e quindi a noi stessi) mantenere questi delinquenti in carcere?

·   Quali motivi troveranno i colpevoli per evitare o ridurre al minimo la reclusione?

 

In questi giorni il Governo sembra impazzire alla ricerca di soluzioni per la sicurezza, ma NESSUNO (dico NESSUNO) ha pensato di imporre ai responsabili dei danni arrecati il rimborso degli stessi a chi li ha subiti.

 

Poiché non tutti i veri responsabili verranno individuati, ma solo una parte di essi, basterebbe definire per legge che i danni inferti dovranno essere rimborsati ai danneggiati da coloro che saranno stati individuati pur essendo certamente una parte della squadra che ha agito.

 

A questo punto tutti i delinquenti dovrebbero sapere per certo che dopo un assalto collettivo, una parte di essi saranno individuati, e sarà solo quella parte a dover rimborsare i danneggiati.

 

Questa regola potrebbe anche indurre quelli che sono stati individuati a fare i nomi degli altri distruttori allo scopo di ridurre il costo da sostenere.

 

In ogni modo qualora qualcuno degli individuati non è in grado di sborsare quanto dovuto per il rimborso dei danni ai danneggiati si potrebbe pignorargli la casa (se ce l’hanno) o un qualunque altro loro bene fino a colmare quanto dovuto ai danneggiati.

 

E se infine qualcuno di essi non fosse in grado di pagare comunque, allora dovrebbe essere costretto prestare il proprio tempo per lavori di pubblica utilità ricevendo un salario che in buona parte servirà a rimborsare i danneggiati; e quel lavoro terminerà soltanto quando il debito sarò stato estinto.

 

Vediamo ora i vantaggi che deriverebbero da una scelta simile:

 

·    Gli esercenti danneggiati potrebbero essere indennizzati e non dovrebbero più pensarci da soli.

·    Non sarebbe più necessario impegnare spazio per nuovi elementi nelle carceri che sono strapiene.

·     Non sarebbe necessario sostenere le spese per il mantenimento in carcere di nuovi elementi.

·    Ciascun appartenente alla banda dei distruttori saprebbe in anticipo che ove mai dovesse far parte di coloro che saranno individuati ed arrestati (e ce ne sono sempre), rischierebbe di dover pagare non solo i danni da lui stesso inferti, ma anche quelli inferti da quei suoi colleghi che non saranno stati presi. E questo potrebbe influire molto sulle azioni distruttive che quelle bande sono solito fare.

 

Inoltre è importane notare che il modo più efficace per ledere questi delinquenti è di colpirli nel portafoglio; oltre al fatto che finalmente si rispetterebbe anche per loro il detto che “chi rompe paga”.

 

Non è la prima volta che affermo che il modo per contrastare chi delinque è quello di ricorrere al pagamento del danno prodotto.

 

Potrete trovare fin dal 2008 le mie idee sull’argomento rileggendo l’articolo del 17/07/2008 dal titolo: “Possibili soluzioni per la giustizia” e poi anche quello del 28/06/2011 dal titolo: “E ora parliamo di carceri e carcerati”.

 

Franco Fellicò

giovedì 1 gennaio 2026

Contrasti

 

Ho appena finito di ascoltare il concerto di capodanno da Vienna. Il maestro Yannick Nézet-Séguin era in estasi e sembrava come se fosse lui stesso a suonare i vari strumenti a corda e a fiato.

 

Era completamente preso dalla musica che ha diretto sempre a memoria in una maniera superlativa.

 

Prima dell’esecuzione del classico “Il bel Danubio blu” ha rivolto la parola al pubblico auspicando la pace in tutte le nazioni del mondo ricordando a tutti che la GENTILEZZA è dovuta tra tutti noi che viviamo in questo pianeta.

 

Al termine del concerto il maestro è sceso tra il pubblico continuando a dirigere “la marcia di radetzky” rivolgendosi no solo ai componenti dell’orchestra ma a tutto il pubblico.

 

Al termine mi sono accorto che ero commosso nell’apprezzare quanta “gentilezza” e quanta amore c’era in quelle musiche così ben dirette.

 

E non ho potuto fare a meno però di pensare a quanti uomini carichi di odio invece di fratellanza pensano solo ad uccidere i propri fratelli.

 

Un generale di un’armata è come un direttore d‘orchestra, ma la differenza è grande perché il generale studia strategie che meglio possano colpire città, distruggere palazzi, uccidere adulti e bambini inermi e innocenti, mentre un direttore d’orchestra riesce ad entrare in contatto con il cuore dei propri fratelli che lo vedono e lo accettano come un angelo pieno di amore e “gentilezza”.

 

Come è possibile che degli uomini siano cortesi, amorevoli e gentili mentre ce ne sono tanti altri prepotenti, violenti e sfrontati pronti a mandare alla morte non solo quelli che considera nemici ma anche tanti soldati del proprio esercito e questo solo per impadronirsi di un territorio a cui tiene.

 

Si tratta di uomini perfidi, malvagi e perversi pronti ad innervosirsi e promettere tremende vendette solo perché i cosiddetti nemici si sono permessi di inviare qualche drone su una delle sue residenze, dimenticando che da anni fa bombardare dai suoi droni e missili tante città ucraine distruggendole interamente e procurando migliaia di morti innocenti.

 

Si tratta di contrasti che in un mondo di fratelli non dovrebbero esistere ed invece da anni assistiamo a simili grandi differenze.

 

Franco Fellicò

sabato 27 dicembre 2025

La febbre del COMPUTER

 

Io ne posso parlare senza problemi perchè, come molti sanno, lavoro e vivo con i COMPUTER da ben 65 anni.

 

Ci si aspetta che uno come me li difenda a spada tratta e ne suggerisca sempre più l’uso. Ed invece ho deciso di valutarne l’uso con la massima oggettività.

 

Voglio dire subito che l’informatica e i computer sono un bellissimo strumento in molti casi, ma che NON BISOGNA esagerare perché, come in tutte le cose IL TROPPO STORPIA.

 

A me pare che le Aziende, anche quelle piccolissime, prima ancora di organizzarsi per la vendita di un prodotto, pensano che sia il caso di preparare un’APP e di organizzare un sito dove ogni nuovo cliente deve:

 

·     Registrarsi fornendo molte notizie per lo più inutili

·     Creare un ACCOUNT

·     Indicare un nome utente

·   Definire una password che al solito richiede caratteristiche particolari (un minimo di caratteri, un minimo di numeri, almeno un carattere speciale, ecc.)

 

Qualcuno fa anche scadere la password dopo un certo tempo e richiede che venga cambiata (con controlli severi affinchè la nuova sia abbastanza diversa dalle ultime usate).

 

Questo può essere valido se viene richiesta da una banca, ma mi sembra stupido che ogni piccolo negozio si organizzi in questa maniera.

 

Ma ormai pare che se quando uno si avvicini ad usare un programma non possa farlo se non dopo essersi presentato.

 

Gli SmartPhone sono pieni di APP più o meno inutili, spesso fatte male, difficili da usare e solo scomode per chi è costretto ad usarle. Si perché spesso si è COSTRETTI.

 

Ecco alcuni esempi in cui i computer dovrebbero essere lasciati al loro posto ed invece sono “sempre tra i piedi”

 

·    Un gran numero di aziende ha deciso di FRAPPORRE tra gli utenti e il loro servizio di assistenza un OPERATORE VIRTUALE e cioè da un risponditore gestito da un programma di un computer. Secondo queste aziende ci sono molte domande molto comuni alle quali può rispondere anche un computer.

Questo è completamente sbagliato perché chi ha un problema tecnico o commerciale ha già sicuramente provato a risolverlo da solo andando sul sito dell’Azienda interessata. Se ha chiamato il call center si tratta di qualcosa non certo comune e quindi tale da poter essere risolto solo da un UMANO.

Si capisce allora che queste aziende utilizzano questi sistemi automatici semplicemente per ridurre il carico degli operatori e per STANCARE gli utenti che alla fine abbandonano la chiamata visto che l’operatore virtuale o NON CAPISCE oppure risponde FISCHI per FIASCHI.

·    Esistono in Italia tra i 20 e i 30 gestori diversi che distribuiscono con le loro colonnine l’energia elettrica per la ricarica delle auto elettriche e CIASCUNA DI ESSE ha una propria APP necessaria per potersi rifornire. Eppure esistono da anni Bancomat e Carte di credito che tutti hanno e che questi stupidi gestori hanno deciso di ignorare per affidarsi invece a delle APP il più delle volte fatte male e difficili da usare.

·   Perfino GOOGLE richiede di tanto in tanto una password a chi intende navigare con il suo browser CHROME, eppure è inspiegabile quale motivo ha spinto GOOGLE a far navigare con il suo browser solo coloro che si sono registrati con una email e una password; quasi che se al posto di uno il browser fosse usato da un altro ci fosse qualcosa che danneggi il primo.

·    Se si va al ristorante non c’è più l’omino che ti elenca e ti suggerisce i cibi disponibili e non c’è più neanche un menù su carta dove ciascuno può scegliere le portate gradite, ma si trova invece un QR CODE da scannerizzare con il proprio SmartPhone (sicuri che tutti lo hanno)

·   Si viaggia in auto sempre con il navigatore in funzione, anche quando si devono raggiungere destinazioni notissime e quindi alla mercè di uno strumento che dovrebbe essere usato solo in casi in cui si è veramente in difficoltà.

·    Devi prendere dei farmaci in determinati orari? Niente paura c’è un’APP che ti avvisa quando è il momento giusto per ingerirle.

·    Visitiamo un Museo ma non c’è più la guida che ti illustra i quadri e gli oggetti in mostra e se hai qualche domanda da fargli, devi desistere; al suo posto c’è un’APP che ti dice tutto quanto occorre, senza fermarsi mai e rendendoti difficile di ottenere le eventuali ripetizioni di cose non capite.

 

 

Potrei continuare all’infinito, e se ci si riflette ci sono molte applicazioni che non hanno nessun motivo di esserci e che esistono solo perché è UNA MODA che continuamente dilaga.

 

Tutte queste APP servono solo ad annichilirci e a farci diventare degli automi guidati da degli alieni sicuramente più stupidi di noi stessi.

 

Continuando così c’’è il rischio che il nostro cervello pian piano si atrofizzi e questo a mio avviso sta avvenendo già da tempo e prima ancora che l’intelligenza artificiale non gli dia il colpo di grazia.

 

Oggi che la comunicazione con le Aziende è semplicissima e senza costi data la rete Internet che consente di interrogare in modi diversi chiunque; ma molto spesso anche una nostra email riceve una risposta NON da un operatore addetto, ma da un computer che difficilmente capisce le nostre domande e che ci risponde con una email NOREPLAY con la quale tronca ogni ulteriore informazione che l’utente vorrebbe avere.

 

Come ho già accennato ho cominciato a programmare sui primi mainframe IBM in una grand Banca; gestire milioni di Conti Correnti e/o Depositi a Risparmio e anche tutte le operazioni bancarie è stato un grande passo avanti che ha influito moltissimo sulla qualità dei servizi e sulla sicurezza nella gestione di un’infinità di operazioni giornaliere; poi è arrivato il Teleprocessing che ho vissuto fin dall’inizio e che oggi consente ai clienti di eseguire operazioni da casa propria e con effetto IMMEDIATO.

 

Nessun umano avrebbe potuto realizzare dei servizi così perfetti e quindi in questi casi l’informatica è stata una manna risolutiva.

 

Ma quando i programmatori da qualche centinaio sono diventati migliaia e anzi milioni e contemporaneamente sono arrivati anche i computer personali, la corsa a programmare non si è più fermata e accanto a pochi prodotti veramente utili ne sono nati molti utili solo a rendere più stupidi gli umani.

 

Mi sento allora di dare qualche consiglio a tutti quelli che mi hanno letto fin qui:

·    Aprite il vostro SmartPhone e cancellate tutte quelle APP che non usate da almeno una settimana.

·   Non scaricate APP solo perché vengono pubblicizzate, ma cercate da soli quelle che potrebbero veramente servirvi.

·  Controllate sempre l’uso che fate delle APP e se potete farne a meno eliminatele subito.

·   Lasciate pure in vita il vostro account Facebook o di altri social network, ma se proprio vi piace visitatelo non più di due volte alla settimana.

·    E quando siete in auto lasciatevi insegnare dal navigatore un percorso, ma le volte successive seguite la strada a memoria che servirà a tenere sveglio e in funzione il vostro cervello

 

 

Dopo la “pulizia” che vi ho suggerito vi accorgerete che il vostro telefonino conterrà una decina di APP o poco più con il beneficio di farvele facilmente trovare e con un notevole risparmio di memoria.

 

Franco Fellicò

 

lunedì 15 dicembre 2025

La TELEFONIA oggi

 

Mentre attendo BEN 57 minuti che il 187 mi risponda (alla mia chiamata una voce automatica mi ha infatti annunziato questo tempo di attesa previsto) ho scritto tutto questo documento.

Basta questo per capire in che mondo viviamo e anche come funziona TIM.

 

Ma comunque tutti gli operatori telefonici fanno a gara a chi è più inefficiente.

 

Prima di iniziare questo articolo vorrei anche dire che mi sono ormai convinto che TUTTI questi “avvoltoi” hanno un proprio ufficio che chiamerei “l’ufficio dei FURBASTRI” dove pochi addetti hanno solo il compito di elaborare le nuove offerte inserendo in esse i migliori TRUCCHI sotto forma di clausole POCO CHIARE o possibilmente invisibili ai nuovi possibili clienti che avvantaggino la propria Azienda.

 

Il loro obiettivo preciso e quello di far apparire le offerte ai futuri clienti molto vantaggiose, ma di far vedere poco o per niente le clausole che avvantaggiano la propria Azienda. Certamente i più furbastri verranno anche premiati quando escogitano dei TRUCCHI ben fatti.

 

Spiegherò ora alcuni fatti tecnici che dimostrano chiaramente come è degradato oggi il servizio di telefonia (sia fissa che mobile) riferendomi a TUTTI gli operatori, nessuno escluso, ma citando alcune “ciliegine sulla torta utilizzate da TIM”.

 

Fin da oltre 50 anni, quando esisteva solo la SIP in monopolio alla quale io personalmente tornerei volentieri, essa aveva creata una rete telefonica che serviva esclusivamente a far viaggiare la voce in modo analogico: la rete dati doveva ancora venire.

 

Poi le cose sono ovviamente migliorate e con l’arrivo di Internet è nata una vera e propria rete (la rete IP) particolarmente adatta a far viaggiare dati sotto forma di BIT; si stava passando al TUTTO DIGITALE.

 

La voce però continuava a viaggiare sulle vecchie linee analogiche e gli operatori di solito offrivano servizi “voce e dati”. La voce utilizzava complesse centrali meccaniche che provvedevano ad indirizzare le telefonate tra il chiamante e il destinatario e ovviamente i costi delle attrezzature e della loro manutenzione erano molto alti.

 

I dati invece utilizzavano (e utilizzano tutt’oggi) un meraviglioso protocollo a pacchetti detto IP (Internet protocol). L’indirizzamento tra mittente e destinatario era automatico perché insito nel protocollo; ogni pacchetto di dati (i messaggi venivano divisi in pacchetti) aveva ed ha al suo interno sia l’indirizzo del mittente che quello del destinatario e viaggiava anche attraverso tratti di rete diversi, solo all’arrivo a destinazione tutti pacchetti venivano rimessi nel giusto ordine e l’intero messaggio veniva consegnato al destinatario.

 

In pratica i messaggi raggiungevano la loro meta DA SOLI attraverso la rete e i suoi nodi (erano e sono dei computer) che sapevano ricevere i pacchetti, individuarne il mittente e il destinatario e immetterli su un tratto di rete che lo avvicinasse alla destinazione. Ovviamente la rete Internet ebbe il suo costo, ma tutto ormai era elettronico; e per i dati non erano più necessarie le complesse centrali elettromeccaniche usate per la voce.

 

Ma quando la rete dati iniziò a diventare molto capace di trasferire i dati si pensò di trasformare la voce in bit e di farla trasportare dalla rete dati. Occorreva solo convertire la voce in dati alla partenza e poi affidarla per il trasporto alla rete dati; all’arrivo a destinazione bisognava solo riconoscere i pacchetti di dati usati per la voce e riconvertirli in voce analogica.

 

In questa maniera si riuscì a eliminare completamente la rete analogica per la voce visto che quest’ultima poteva essere fatta viaggiare tranquillamente usando i meccanismi dell’IP a costo gratuito; o meglio ad un bassissimo costo in quanto bastavano 64 kbit/sec per trasportarla e cioè una piccola parte della grande quantità di dati che la rete era capace di trasferire.

 

Questo grosso cambiamento trasformò completamente la forma con cui la voce veniva inviata e ricevuta e si cominciò a parlare di VoIP (Voice Over IP). Il grande vantaggio non fu però trasferito agli utenti telefonici, ma divenne appannaggio completo dei fornitori di telefonia.

 

Essi risparmiarono infatti tutte le complesse attrezzature per lo switching della telefonia analogica e addirittura utilizzarono parte della banda dati che ogni utente aveva a sua disposizione avendola PAGATA per trasferire anche le telefonate.

 

I fornitori di telefonia non solo riuscirono ad abbandonare le costose centrali elettromeccaniche, ma iniziarono ad utilizzare per trasferire la voce, non una fetta di propri dati, ma addirittura una parte dei dati che l’utente finale già aveva pagato per il servizio dati.

 

Ciò nonostante le società telefoniche continuarono a tassare i propri clienti come se il servizio telefonico voce fosse ancora svolto alla vecchia maniera e cioè cominciarono a far pagare agli utenti un servizio che a loro costava ZERO.

 

Non contenti di questo, alcuni fornitori di servizi telefonici si permettevano finanche di far pagare agli utenti la voce in funzione del tempo utilizzato. Quindi zero costi, e grandi guadagni certamente non da onesti.

 

Poi c’è il problema dell’attivazione che ovviamente ha acconsentito a TIM di trovare un altro modo per prendere soldi dagli utenti senza alcun costo per loro.

 

Ed ecco come ha fatto TIM almeno nel mio piano (TIM WIFI Casa Fibra). Ha dichiarato nell'offerta che l’attivazione era gratuita. È una dichiarazione stupida perché sappiamo tutti che quando uno migra da un operatore all’altro nulla viene cambiato tecnicamente; le linee che si usavano prima continuano ad essere usate dopo; è soltanto una questione commerciale perché le fatture anziché essere pagate al vecchio operatore verranno pagate al nuovo; quindi dopo una migrazione nessuna spesa deve fare il nuovo operatore per quanto riguarda la parte tecnica, si tratta solo di scambiare alcune informazioni commerciali con il vecchio operatore.

 

Ma TIM ha approfittato anche di questa cosa per chiedere altri soldi al nuovo utente. Si è fatta pagare l’attivazione con ben 120 € offendendo le capacità cognitive degli utenti; ma l’ha offeso 2 volte: la prima perché pur non sostenendo alcuna spesa per l’attivazione se l’è fatta pagare ad una cifra esorbitante, la seconda perché crede di prendere per il naso la gente affermando che l’attivazione è gratuita e poi invece aggiunge nelle prime 24 fatture un costo di “attivazione rateizzata” che in contrasto con l’affermazione della gratuità fanno pagare ai nuovi utenti 120 € sia pure rateizzati a 5 euro al mese.

Molte delle cose che ho detto vale per TUTTI gli attuali operatori telefonici, ma la ciliegina sulla torta di TIM non poteva mancare, infatti ho saputo che le telefonate sono illimitate nel mio piano, ma solo per i primi 12 mesi poi (strano ma vero) si rinnoveranno per altri 12 mesi, per poi costare successivamente 5 euro al mese che furbescamente andrebbero a sostituire le rate della “attivazione rateizzata” che mi è stata addebitata indebitamente.

 

In pratica i FURBASTRI DI TIM per continuare a prendere i 5 euro per sempre, hanno fatto coincidere la fine della “rateizzazione della attivazione” con l’inizio di un costo sempre di 5 euro necessario per mantenere le telefonate illimitate (e non dimentichiamo che esse sono fatte in VoIP, non costano niente TIM e vengono fatte utilizzando parte della banda che l’utente già paga).  

 

In questo momento il 187 mi ha risposto e ho potuto sapere due cose: la prima è che potrò lasciare TIM allo scadere dei due anni di permanenza con loro e anche a proposito delle telefonate illimitate che rimarranno illimitate per sempre; e quando ho chiesto allora cosa fosse quella notizia che parlava di 5 euro al mese dopo 24 mesi per mantenere le telefonate illimitate, l’operatore AB520 mi ha detto testualmente: “si è scritto ma non viene applicato”. Capite quanto grande è l’inefficienza di TIM?

 

Avevo anche saputo che si poteva anche rinunciare alle telefonate illimitate visto che si potrebbero continuare a farle gratuitamente ad esempio con WhatsApp, ma se vi si rinunzia il costo per ogni singola telefonata è semplicemente pazzesco.

 

Non voglio continuare perché di trucchi, che ho deciso di chiamare ACCORGIMENTI perché non intendo offendere nessuno, ce ne sono tanti e sono sicuro di non averli ancora scoperti tutti.

 

Sono però certo che quando migrerò da TIM verso un qualche altro operatore, sicuramente scoprirò qualche altro ACCORGIMENTO preparato in tempo per punire l’utente che abbandona TIM.

 

Ne sono certo, anche perché ho la prova che l’avvoltoio WIND3 lo ha già fatto a me che l’ho lasciata; sono in contestazione quindi anche con WINDTRE che ho appena abbandonata la quale aveva predisposto un ACCORGIMENTO a mezzo del quale vorrebbe farmi pagare il canone anche dopo la migrazione.

 

Un altro modo FURBESCO per prendere soldi dagli utenti è che molti operatori forniscono un MODEM che deve essere pagato a rate (in genere 5 euro al mese per 48 mesi); in questa maniera riescono a vendere dei modem che anche ad un privato costa intorno ai 60/70 euro ad un prezzo di 240 euro che riceveranno fino all’ultimo centesimo perché se si migra prima dei 48 mesi si dovrà comunque saldare la parte mancante ai 240 euro!

 

Ho scritto ad AGCOM ricordando loro una parte almeno di questi imbrogli che vengono continuamente utilizzati da TUTTI gli operatori telefonici, chiedendo di intervenire affinché tutte queste FURBERIE vengano bloccate per sempre.

 

 

giovedì 16 ottobre 2025

Ancora sul nucleare SMR

  

Il 4 marzo 2025 ho scritto un articolo dal titolo “Il nucleare pulito” in cui spero di aver chiarito verso quale stupida scelta stanno andando i nostri governanti. Per chi non l’avesse letto suggerisco di farlo prima di leggere questo scritto; il link è:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/03/il-nucleare-pulito.html

 

Ma ora visto che malgrado tutto, Pighetto e il Governo insistono in delle scelte pericolose e contrarie al volere della maggior parte dei cittadini, ho deciso di approfondire nuovamente e con maggiori dati la questione.

 

Osservo che i nostri governanti dovrebbero avere più di noi la possibilità di prendere decisioni, non perché sono più intelligenti di noi, ma perchè, diversamente da noi, hanno a disposizioni una infinità di dati a mezzo dei quali possono fare raffronti di costi, di rischi e possono valutare meglio di noi gli effetti che le loro scelte avranno.

 

Essi, che il più delle volte non sono dei tecnici, hanno però la possibilità di consultare tecnici e scienziati e possono farsi quindi una idea chiara oltre che delle necessità anche degli svantaggi e vantaggi di una qualunque scelta.

 

Questo ovviamente vale se i governanti avessero, come dovrebbe essere, per unico obiettivo il bene della Nazione che amministrano e quindi dovremmo avere in loro la massima fiducia e CREDERE sempre che le loro scelte sono le più corrette possibili.

 

Poiché però più volte abbiamo tutti capito che non sempre le scelte seguono la logica richiesta dal bene della Nazione, ma quella del bene di qualcun altro, allora si scopre che spesso i nostri governanti tentano di persuaderci della bontà delle loro decisioni mostrandoci però solo qualche vantaggio e nascondendoci tutti gli svantaggi. E per convincerci usano anche falsare i VERI dati utilizzando spesso dati INVENTATI basandosi sul fatto che nessuno di noi è in grado di verificarli.

 

Ma oggi sia io, che qualunque altro cittadino è in grado di avere informazioni molto precise sui veri dati, sulle esigenze della Nazione e anche sui mezzi utili a soddisfarli.

 

Mi riferisco all’intelligenza artificiale che essendo a disposizione di tutti può fornire informazioni precise e certe (sicuramente non influenzate dalle idee dei politici) dall’esame delle quali diventa molto facile capire cosa è meglio e cosa è peggio fare.

 

Ho allora deciso di acquisire molte informazioni utilizzando ChatGPT e ho potuto subito scoprire quanto fossero molto più valide le mie idee piuttosto che quelle del Ministro Pighetto.

 

Ho posto infatti alcune domande a ChatGPT ottenendo molte utili informazioni. Per rispondermi a ciascuna domanda l’AI ha dovuto lavorare quasi sempre dai 10 ai 20 secondi prima di fornirmi la risposta, il che dimostra che ha fatto molte indagini approfondite e ha consultato molte fonti ufficiali.

 

Qui di seguito vi riporterò (in rosso) le varie domande che ho fatto, e a ciascuna di esse farò seguire un mio commento che riassume le risposte ricevute; per chi invece volesse vedere le risposte effettive, citerò dei link che vi consentiranno di leggere le risposte originali; e chi lo farà avrà modo di notare con che dettaglio sono state compilate le risposte. Il motivo per cui ho preferito mettere in rete le risposte di ChatGPT piuttosto che riportarle qui è per non appesantire troppo questo articolo.

 

Seguono ora le domande e i miei comenti:

 

Prima domanda

Se ricoprissimo tutti i tetti d'Italia con dei pannelli solari quale sarebbe la quantità di energia ottenibile?

La risposta è stata che in Italia (stima Enea) la superficie di tutti i tetti è di 1.490 chilometri quadrati e che quelli “eleggibili” (cioè quelli sicuramente utilizzabili per orientamento, ombreggiatura e vincoli tecnici) potrebbe essere di circa 450 chilometri quadrati.

 

Coprendo tutti i tetti (1.490 Kmq) si potrebbe avere una produzione annua di 394 TWh/anno

 

Coprendo solo i tetti eleggibili (450 Kmq) potremmo ottenere una produzione di 119 TWh/anno

 

Viene precisato poi anche che il consumo elettrico annuo in Italia è di 317 TWh/anno

 

Quindi anche utilizzando solo i tetti eleggibili il fotovoltaico potrebbe da solo fornire il 37% del fabbisogno nazionale.

 

La risposta originale a questa prima domanda è al link:

 

https://www.ffellico.com/prima_domanda.pdf

 

Seconda domanda:

Dimmi quante centrali nucleari SMR sarebbero necessarie per ottenere la stessa quantità di energia e anche mi fai un raffronto tra le due soluzioni per costi e rischi per la popolazione

La risposta chiarisce che le centrali SMR più comuni sono da 300 MWe ma ci sono anche centrali che producono 462 MWe; per ottenere i 119 TWh/anno dei tetti eleggibili con le prime ci vorrebbero circa 50 centrali e con le seconde ne basterebbero circa 33.

 

Per i costi è chiarito che con gli SMR il costo per kW va da 5.000 a 20.000 dollari mentre il fotovoltaico costa molto meno.

 

Il confronto dice che una produzione di 394 TWh/anno il costo con il nucleare va da 350 a 750 miliardi USD; non viene calcolato il costo del fotovoltaico ma si parla di costo MOLTO INFERIORE.

 

Per i rischi la risposta dice che quelli del nucleare sono molto alti con effetti gravissimi in caso di incidente per i quali (e questo l’osservo io) si dovrebbe considerare che oggi oltre a possibili terremoti non sono da escludere atti terroristici o peggio bombardamenti per attacchi di guerra. I danni sarebbero enormi per effetti sanitari gravi per la popolazione e si protrarrebbero per centinaia o migliaia di anni.

 

Anche in assenza di eventi eccezionali occorre prevedere la gestione e il deposito delle scorie radioattive per decenni di secoli. E anche necessario un uso appropriato delle zone attorno agli impianti oltre a dover risolvere problemi di accettazione pubblica.

 

Molto diversa è la situazione nel caso del fotovoltaico per il quale i problemi di radioattività sono NULLI oltre al fatto che la produzione distribuita costituisce un gran pregio che sarà meglio dimostrato successivamente.

 

La risposta originale a questa seconda domanda è al link:

 

https://www.ffellico.com/seconda_domanda.pdf

 

Terza domanda

Vorrei chiederti se nei costi che hai calcolato per gli SMR hai incluso anche l'adeguamento necessario della rete di distribuzione; se non l'hai fatto ti prego di rifare i conti includendoli

La risposta è stata NO e ha aggiunto che per gli SMR che sono impianti centralizzati è necessario un adeguamento della rete i cui costi variano da 1 a 10 euro per MWh, mentre per il fotovoltaico DISTRIBUITO dove il 60% sarebbe usato come autoconsumo non solo non è necessario adeguare la rete di distribuzione, ma si otterrebbe anche un notevole riduzione del carico oggi sopportato dall’attuale rete che potrebbe esser utilizzato, pur senza alcun adeguamento, per alimentare le aziende energivore oltre che per la ricarica pubblica delle auto elettriche.

 

La risposta originale a questa terza domanda è al link:

 

https://www.ffellico.com/terza_domanda.pdf

 

Quarta domanda

Mi dici quante centrali SMR pensa di installare il ministro Pighetto?

Qui la risposta non è stata possibile se non con un calcolo approssimativo che sembra possa erre di 20 centrali.

 

La risposta originale a questa terza domanda è al link:

 

https://www.ffellico.com/quarta_domanda.pdf

 

 

 

E ORA LE MI CONCLUSIONI.

 

Già nel passato avevo insistito sull’uso del fotovoltaico e in particolare sul fotovoltaico distribuito.

L’ho sostenuto perché da tempo tutto ciò che è nato accentrato si è dimostrato essere più valido distribuendolo.

 

Questo è avvenuto da tempo per i riscaldamenti delle abitazioni che da centralizzati sono diventati ormai tutti distribuiti; anche l’informatica è nata centralizzata e gestita in grandi centri elettronici ma pian piano essa è diventata distribuita perché le intelligenza sono presenti finanche a casa di ognuno di noi.

 

E così quindi l’energia elettrica che è la fonte più nobile di energia conosciuta è nata centralizzata cosa che ovviamente ha richiesto grandi investimenti per una rete di distribuzione che deve servire capillarmente ogni punto della terra.

 

Con l’avvento del fotovoltaico abbiamo ormai la possibilità di poter produrre, oltre tutto GRATUITAMENTE, l’energia necessaria a ciascun appartamento civile o ufficio pubblico e poiché ciascun impianto può essere dotato di una batteria di accumulo in pratica si potrebbe affermare che quasi tutte le famiglie italiane potrebbero essere provviste di energia elettrica generata autonomamente senza nessuna necessità di richiederla dalla rete; e se non la richiedono significa che la scaricano.

 

E allora i nostri governanti, se ragionassero veramente con l’obiettivo unico di migliorare la vita dei cittadini, basandosi sulle tante informazioni disponibili dovrebbero ovviamente decidere non certo per il nucleare che è costoso, pericoloso e anche difficile da realizzare a breve, ma dovrebbero riuscire ad imporre invece la copertura con pannelli fotovoltaici di tutti i tetti che sono superfici ASSOLUTAMENTE INUTILIZZATE.

 

E poichè i governanti hanno la possibilità di legiferare, potrebbero imporre PER LEGGE che tutti i tetti (almeno gli eleggibili) siano ricoperti di pannelli fotovoltaici con impianti provvisti anche di batterie di accumulo.

 

Potrebbero anche prevedere, sempre PER LEGGE che chi non vuole o non è in grado di sostenere le spese per l’impianto debba cedere obbligatoriamente la sua superficie di tetto a chi si assume l’onere di fare l’impianto; in cambio i proprietari dei tetti potrebbero avere un piccolo sgravio dei propri consumi mentre la maggior parte dell’energia generata sarebbe di chi ha finanziato l’impianto.

 

Come ho anche affermato altre volte con queste leggi, che non richiedono alcun esborso di danaro per lo Stato si potrebbero ottenere 119 MWa/annui e in più alleggerire le spese energetiche delle famiglie.

 

Sarebbe però DOVEROSO per lo Stato almeno esentare completamente dall’IVA le spese per questi impianti visto che concorrono ad un miglioramento della produzione di energia pulita SENZA alcun impegno economico statale ma solo con quello dei singoli privati.

 

Quindi con il fotovoltaico sui tetti non solo sia potrebbe disporre di energia anche maggiore di quello prodotta da 20 SMR e in più:

 

·      Non ci sarebbe alcun impegno di territorio dato che si occuperebbero superfici inutilizzate

·        Detta energia sarebbe pulita e senza alcun rischio per la popolazione

·       Trattandosi di produzione fortemente distribuita non sarebbe attaccabile nè da eventuali terroristi nè da azioni di guerra

·       Si otterrebbe un notevole sgravio del carico della rete di distribuzione consentendo di meglio utilizzarla per usi diversi da quelli connessi con l’alimentazione domestica

·         Gli impianti potrebbero essere realizzati molto rapidamente

·        E per finire il tutto si realizzerebbe CON ZERO COSTI PER LO STATO.

 

Dopo che avete letto questo lungo articolo, e specie se avete anche letto anche le risposte di ChatGPT alle mie domande, ditemi se vi sembra logico l’atteggiamento del Ministro Gilberto Pighetto Frattin.

 

Franco Fellicò

mercoledì 15 ottobre 2025

Sempre uguali

 

Inizio questo articolo ricordando ai miei lettori una vecchia barzelletta:

 

In uno scompartimento di un treno, tra le altre persone in viaggio, c’era anche una persona che continuava a ripetere alla distanza di solo pochi secondi:

 

“Mammamia che sete che ho”, “Mammamia che sete che ho”, “Mammamia che sete che ho”,

 

E così via per molte centinaia di volte.

 

Tutti quelli dello scompartimento visibilmente stizziti si scambiavano occhiate di impazienza sperando che la “litania” finisse; ma purtroppo nulla accadeva.

 

Ad un certo punto il treno fece una fermata in una stazione e prima che ripartisse uno dei viaggiatori spazientito si sporse dal finestrino, acquistò una bottiglia d’acqua e la porse al disturbatore rompiscatole. La sua speranza era naturalmente di appagare la sua sete e farlo smettere di lamentarsi.

 

Il disturbatore bevve, ma passarono solo pochi secondi dopo di che ricominciò con una nuova tiritera:

 

“Mammamia che sete che avevo”, “Mammamia che sete che avevo”, “Mammamia che sete che avevo”, ecc. ecc.

 

Mi sono ricordato di questa storiella perché ero stanco di sentire Schlein, o anche Bonelli o Conte che continuavano a dire:

 

“Meloni non fa niente per fermare la guerra,” e poi “Meloni non fa niente per fermare la guerra,” e poi “Meloni non fa niente per fermare la guerra,” ecc. ecc.

 

Poi quando con l’intervento di Trump la guerra israeliana sembra proprio che stia volgendo al termine speravo che la litania finisse; ed invece i tre della sinistra hanno iniziato una nuova tiritera:

 

“Meloni non ha fatto niente per fermare la guerra”, “Meloni non ha fatto niente per fermare la guerra”, “Meloni non ha fatto niente per fermare la guerra”, ecc. ecc.

 

Possibile che quelli dell’opposizione non hanno qualche argomento più interessante da porre all’attenzione dei cittadini?

 

Possibile che ritengono che l’unica cosa che possono fare è denigrare il Governo in carica?

 

Possibile che non pensano che sarebbe molto più interessante per chi li ascolta conoscere quali risultati vorrebbero e con quali mezzi pensano di ottenerli?

 

Forse non ci facciamo più caso, ma il 90% dei loro discorsi hanno per obiettivo solo quello di mettere in cattiva luce la maggioranza. Il Governo fa tutto male eppure, magari per sbaglio una cosa giusta potrebbe anche farla. Ma avete mai sentito uno di loro condividere una scelta del Governo?

 

Tra quelli dell’opposizione a me piace Calenda perché è l’unico che riconosce quello che è stato fatto bene anche se si tratta di una scelta del Governo in carica.

 

Franco Fellicò