In questi ultimi giorni ci sono stati vari avvenimenti per i quali i media si sono sbizzarriti in commenti e critiche.
Il caso Ranucci, poi il caso Ruggero, poi la morte di Fakir ed infine la guerriglia in Val di Susa.
Basandomi sulla logica come sempre proverò a fare anche io i miei commenti.
Sul caso Ranucci credo ci sia ancora tanto da capire e non escludo che l’attentato possa essere stato organizzato per fini ancora da chiarire dal suo amico e magari d’accordo con lo stesso Ranucci.
Per Ruggero ritengo giusta la condanna che è stata frutto delle leggi vigenti e non posso che concordare con i giudici e quello che hanno decretato; ovviamente però, mettendomi nei panni del povero gioielliere aggredito e non solo una volta da dei delinquenti, penso che la sua reazione sia giustificabile, non per aver ucciso dei malviventi, ma per lo stato d’animo durante il quale è avvenuta la sua reazione.
Qualcosa in più voglio dire sul caso Fakir per il quale mi sento di affermare che la sua morte non possa essere attribuita all’intervento dei poliziotti i quali da quanto è visibile anche nelle immagini hanno fatto tutto il possibile per ammanettarlo senza fargli del male.
Va considerato che prima i poliziotti, sono stati chiamati da alcuni cittadini affinchè quell’uomo, chiaramente fuori di sé, fosse immobilizzato.
Sappiamo anche che per molti minuti la polizia si è solo limitata a stare accanto a lui osservandolo e solo quando l’ossesso ha tentato di aggredire un automobilista, sono intervenuti.
Data la situazione avevano anche fatto arrivare sul posto una ambulanza con i relativi infermieri ed infine sappiamo e abbiamo visto tutti che uno dei due poliziotti ha attivata una body-cam che aveva acquistato in privato per dimostrare chiaramente quello che accadeva.
Come si può pensare quindi che un poliziotto dopo aver attivato la telecamera avesse trattato Fakir in maniera così violenta da farlo morire? A mio avviso indubbiamente la morte è avvenuta per altre cause anche se durante una specie di colluttazione con i poliziotti.
Se un individuo è fermato dalla polizia ha il dovere di stare calmo e di farsi ammanettare senza reagire per poter chiarire la sua posizione in un secondo momento. Se Fakir invece, in preda ad una crisi isterica si è dimenato e ha provato anche a colpire quelli che dovevano ammanettarlo, anche questo è dipeso da lui stesso che non avrebbe subito alcun trauma se invece si fosse fatto bloccare dagli agenti senza reagire.
D’altra parte un minimo di intervento con la forze era stato necessario visto che era l’unico modo per bloccarlo. Lo stato di Fakir ha costretto gli agenti ad agire con la forza, altrimenti avrebbero dovuto solo rinunziare al loro compito di protezione della cittadinanza, rischiando un altro tipo di incriminazione.
Quindi la sua morte è dipesa certamente da altre cause anche se provocate dalla sua reazione violenta al doveroso intervento degli agenti.
Nessuno può pensare che i due agenti volessero ucciderlo e la cura, per quanto possibile, è stata la migliore possibile a fronte di una persona fuori di sé. L’attivazione della body-cam conferma che l’agente voleva assolutamente dimostrare la maniera in cui stavano cercando di ammanettare il furibondo e anche per quel video in funzione ogni manovra sarà stata fatta nel migliore dei modi.
Passiamo ora alla guerriglia della Val di Susa per la quale non ho parole.
La prima cosa da osservare è che si è trattato di una BANDA DI TERRORISTI che erano addirittura tutti con una stessa divisa nera ed incappucciati. Si tratta quindi di delinquenti organizzati che hanno pianificato la guerriglia e non mi si venga a dire che in democrazia le manifestazioni sono legali e devono essere accettate perché in quel caso non c’era uno solo di quegli individui che volessero manifestare pacificamente.
Erano invece dei veri terroristi che avevano un solo obiettivo: distruggere quanto più era possibile e colpire il più possibile i poliziotti.
Il loro risultato, come è noto, si è tradotto con un milione di euro di danni e con il ferimento di oltre 60 agenti.
In una situazione simile ci sarebbe voluto un esercito vero e proprio che potesse accerchiarli e prenderli TUTTI non solo per incarcerarli ma per fare in modo che i danni prodotti fossore rimborsati da loro stessi.
Ma invece essi erano in numero molto maggiore degli agenti che quindi hanno avuto la peggio.
Ho sentito però solo do uno o due giorni che erano stati identificati oltre 400 di loro mentre successivamente si è detto che ne sono stati identificati 3.400.
Queste notizie mi avevano fatto molto piacere ma poi ho saputo che dei 3.400 identificati sono stati fermati solo 4 e due di essi (stranieri) sono stati rimandati nel loro Paese.
Questo fa cadere le braccia a chiunque e in particolare ai pochi poliziotti che hanno dovuto combattere contro quella marmaglia.
Come si può pensare che in Italia delle persone possono attaccare lo Stato, distruggere cose pubbliche e private (pare per un milione di euro) e poi pur essendo stati identificati non subiscano alcuna punizione?
E’ ovvio che il risultato di questo modo di agire dello Stato serve solo a ringalluzzire quelle bande per cui possiamo già prepararci a subire altri attacchi quel genere.
Ricordate gli anni di piombo ai tempi delle Brigate Rosse; stiamo avviandoci verso una situazione simile dove per ora i banditi di turno si limitano solo a distruggere cose pubbliche e private e a colpire i tutori dell’ordine pubblico.
Ho scritto queste righe alcuni giorni fa e poiché non le avevo ancora pubblicate non posso non aggiungere all’elenco degli ultimi avvenimenti l’invasione di Ceuta da pare oltre 60.000 giovani provenienti a nuoto dal Marocco.
Quello che abbiamo visto tutti è stato chiaramente una vera e propria invasione di un’area che non aveva alcuna possibilità di accogliere così tanti migranti. Bene ha fatto il Governo spagnolo a rimpatriare immediatamente una congrua parte degli arrivati irregolarmente, ma ciò nonostante pare che ne siano rimasti a Ceuta almeno 5.000 accampati dalle spiagge ai cimiteri bisognosi di acqua e cibo e che si rifiutano di tornare al loro Paese.
Per tutti questi avvenimenti l’opposizione al nostro Governo si è sbizzarrita in critiche, direi stupide critiche, approfittando che l’unico modo che hanno per combattere il Governo in carica è con la critica di ogni sua azione.
Tra le tante critiche messe in atto mi piace sottolineare una frase di Elly Schlein che ha affermato quanto segue. “IL GOVERNO SPAGNOLO HA RIMPATRIATO IN SOLO POCHE ORE MOLTI Più MIGRANTI DI QUANDO IL NOSTRO GOVERNO NON HA FATTO IN QUATTRO ANNI”.
Questa affermazione è di una stupidità unica perché non si possono paragonare assolutamente i rimpatri di migliaia di invasori arrivati in qualche ora con i rimpatri di chi invece prima di poterli fare deve verificare le mille diverse situazioni di ciascun elemento da rimpatriare.
E’ come se si paragonassero una infestazione di formiche in cui in un caso si è aggrediti da un nutrito formicaio e nell’altro si soffre della presenza di una presenza limitata di qualche formica. E’ assolutamente ovvio che chi si trova assalito da un formicaio con una disinfestazione riesce ad uccidere molte pi formiche che non con una stessa disinfestazione ne uccida chi è solo invaso da qualche formica.
Franco Fellicò
