sabato 6 giugno 2026

Attenti alle falsità

  

Non ho fatto a tempo a pubblicare il mio ultimo articolo sul nucleare che ieri (5 giugno 2026) mi è capitato di ascoltare alla TV di Mediaset il programma “10 Minuti” in cui Nicola Porro ha intervistato il Ministro Gilberto Pighetto Frattin per chiedergli dettagli sulla sua “impresa”.

 

Vi prego di provare a visionare quella trasmissione disponibile al link:

 

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/10minuti/venerdi-5-giugno_F314088901019801

 

Nicola Porro ha iniziato ricordando a Pighetto che ben due referendum avevano chiaramente dimostrato che la cittadinanza NON VUOLE il nucleare e lui ha risposto che si è trattato di due referendum abrogativi e nulla osta che vengano raccolte le firme necessarie e si decida di indire un terzo referendum.

 

Il ministro ha parlato AL SOLITO delle nuove centrali SMR che “secondo lui” sono COMPLETAMENTE diverse e estremamente più sicure di quelle del passato definendole PULITE ed evitando di dire che si tratta di comunissime centrali a FISSIONE che non differiscono affatto da quelle precedenti se non per la dimensione.

 

Ha poi fatto una affermazione, così come tanti fanno, sparando cifre e sicuro di essere creduto da chi ascoltava. Ha affermato infatti che mentre una centrale SMR richiede per l’installazione uno spazio pari a 3 o 4 campi di calcio, per ottenere la stessa produzione di energia con il fotovoltaico occorrerebbe invece uno spazio di 3.000 campi di calcio.

 

Ovviamene i più avranno accettata supinamente questa affermazione mentre io, come è mia abitudine, ho deciso di verificare quanto affermato.

 

Ho fatto i miei conteggi ricordandovi che nel mio ultimo articolo ho affermato che occorrerà stare molto attenti a quello che ci racconteranno per giustificare questa decisione, perché quelli che hanno l’interesse alla realizzazione delle centrali ci daranno informazioni anche false pur di convincerci a votare SI ad un eventuale nuovo referendum.

 

Bisogna sapere che oggi i pannelli solari possono produrre dai 220 ai 250 watt per metro quadro e ho assunto per prudenza che si usino pannelli da 230 watt al metro quadro.

 

Ho potuto constatare dai miei conteggi che per produrre i 300 Mw/ora di una centrale nucleare SMR occorrerebbero per la verità 1.685 campi di calcio, ma posso accettare quanto detto da Pighetto in considerazione del fatto che il fotovoltaico produce solo in presenza di luce.

 

Ma posso sicuramente dissentire da Pighetto sulla necessità di trovare le superfici di 3.000 campi di calcio sottraendole all’agricoltura e superando le sicure opposizioni di chi dovrebbe cedere quelle superfici.

 

Ecco i dati di cui abbiamo bisogno:

 

·      Area di un campo di calcio (105 x 68 metri) che equivale a 7140 metri quadri.

·      Energia prodotta da un metro quado di pannello fotovoltaico (da 220 a 250 watt) assumento per prudenza 230 Watt

 

Pighetto ha voluto scoraggiare la scelta del fotovoltaico sottolineando quanta superficie richiederebbe, ma ha evitato di far cenno ai tetti delle abitazioni che sono completamente inutilizzati.

 

Pensando quindi ad installare i pannelli sui tetti delle abitazioni e valutando in 50 metri quadri la superficie media ciascun tetto, ho calcolato che i 3.000 campi di calcio significano una superficie complessiva di 213.420.000 metri quadri; basterebbe allora ricoprire 4.268.400 tetti (quindi con impegno ZERO di superficie agricola) per ottenere quanto necessario.

 

Poiché in Italia ci sono circa 35 milioni di abitazioni risulta quindi che ricoprendone solo una piccola parte delle coperture potremmo produrre la stessa energia di una centrale SMR.

 

Pighetto ha anche affermato nell’intervista che sarà necessario adeguare la rete di distribuzioni alla nuova produzione mentre se la produzione la si ottiene in maniera distribuita questo adeguamento non sarebbe necessario o al massimo sarebbe molto limitato.

 

I rischi dovuti ad attacchi di guerra o terroristici sarebbero nulli, i costi estremamene più modesti e i tempi di realizzazione tanto più ridotti.

 

Ma va anche tenuto conto che mentre per le centrali le superfici, anche se modeste, vanno trovate tra i terreni coltivabili e fatte accettare ai cittadini delle zone individuate, i pannelli solari possono invece essere installati sui tetti delle abitazioni che sono superfici assolutamente inutilizzate; i oltre non occorrerebbe trovare neanche i luoghi lper la conservazione delle scorie visto che esse non verrebbero proprio prodotte.

 

Ancora una volta quindi insisto che PRIMA DI PARLARE DI NUCLEARE il Governo dovrebbe avere il dovere di portare avanti il fotovoltaico facendo ricoprire per obbligo di legge i tetti delle abitazioni.

 

Mi auguro intanto che quanto prima ci sia qualcuno, magari delle opposizioni, che provveda a indire un nuovo referendum che possa chiarire a Pighetto e all’attuale Governo per la TERZA VOLTA quello che vogliono i cittadini.

 

Franco Fellicò

venerdì 5 giugno 2026

La faccia tosta

  

Ci vuole una bella faccia tosta di tutti i nostri parlamentari che hanno appena approvata la legge sul nucleare.

 

La camera dei Deputati ha approvato infatti con 155 voti a favore e 86 contrari la legge sul nucleare.

 

Ci vuole una bella faccia tosta visto che i si è voluto dimenticare di ben due referendum dove nel primo l’80% degli italiani si sono dichiarati contrari al nucleare e nel secondo lo ha fatto il 94%.

 

E da tempo che Pighetto Frattin insiste su questa strada e per farlo ha convinto anche gli altri a chiamare questo nuovo metodo di sfruttamento dell’uranio: NUCLEARE SOSTENIBILE

 

Il sistema si basa su reattori di ULTIMA GENERAZIONE per i quali si affermano falsità cercando di convincere che si tratta di sistemi completamente immuni dai problemi di quelli precedenti.

 

I governanti, Meloni compresa, parlano ormai di NUCLEARE SOSTENIBILE spiegando alla popolazione che le nuove tecnologie SMR e AMR rispettano l’ambiente, si reggono nel tempo e rispettano i diritti, la salute, il lavoro e la qualità della vita.

 

Inoltre i governanti affermano che i nuovi reattori (che comunque sono ancora sperimentali) sono sicuri e non possono arrecare alcun danno alla popolazione.

 

Questa è una verità PARZIALE che vale solo finchè i reattori sono in servizio controllato, ma nessuno dice quello che può succedere quando uno di essi dovesse subire un attacco terroristico o anche un attacco da un piccolo drone lanciato da lontano da un eventuale nemico.

 

Nessuno dice che per produrre l’energia necessaria a renderci indipendenti dai combustibili fossili, occorrerebbero dalle 30 allei 50 centrali che possiamo considerare 30 o 50 bombe atomiche potenziali pronte ad esplodere solo se attaccata da un piccolo drone o da una carica esplosiva di un terrorista solitario.

 

Questa è la cosa più importate da considerare, ma anche in mancanza di attacchi, anche quando tutto dovesse funzionare a dovere non si possono escludere errori umani o mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza.

 

Inoltre, sempre se tutto andrà bene per molti anni, occorrerà individuare luoghi in cui sotterrare le scorie radioattive che vengono regolarmente prodotte anche da questi nuovi sistemi.

 

Ma il Governo imperterrito va avanti e con il voto di solo 155 persone sta decidendo di realizzare ciò che MILIONI di cittadini hanno dichiarato con chiarezza di NON VOLERE.

 

Ho sentito che i comuni possono offrire volontariamente i propri territori per gli impianti e dubito che ce ne sarà qualcuno desideroso di ospitare queste potenziali bombe.

 

E se non saranno i Comuni ad opporsi, saranno certamente i cittadini a non voler una centrale nucleare vicina alle proprie case, così come sarà assai difficile convincere chi dovrà accettare la raccolta delle scorie radioattive.

 

Insomma si sta andando avanti contro la volontà dei cittadini cercando di convincerli della completa diversità delle nuove centrali, quasi che fossero completamente esenti dai rischi connessi con la FISSIONE.

 

Tutto questo non è giustificato specie tenendo conto che sono disponibili altri metodi per la produzione di energia.

 

L’eolico e principalmente il fotovoltaico sono veri fonti sostenibili e completamente esenti a rischi, costano molto meno, possono essere prodotte anche in maniera distribuita, non producono scorie e possono essere realizzate in tempi molto ma molto minori. E a quelli che affermano che la produzione di questi sistemi è INTERMITTENE rispondo che oggi ci sono disponibili batterie anche di grandi dimensioni che possono ricaricarsi di giorno per fornire energia anche di notte.

 

Non si può quindi capire come mai si preferisce scegliere una strada molto più costosa, con molti più rischi, e che richiede tanto tempo per essere messa in atto.

 

L’unica spiegazione potrebbe essere che le grandi aziende (Terna, Enel ed altre) la propongono al Governo sperando di aggiudìcarsi il nuovo lavoro attraverso il quale far crescere esponenzialmente i loro guadagni.

 

Quello che mi meraviglio è che non sia ancora stato indetto un TERZO referendum per sentire ancora una volta quello che pensano i cittadini.

 

Ovviamente per come si sono avviate le cose, qualora ci dovesse essere questo terzo referendum, penso che bisognerà stare ben attenti a quello che ci racconteranno perché le falsità sull’argomento di chi ha interesse a questa realizzazione non mancheranno.

 

Franco Fellicò

giovedì 4 giugno 2026

80 anni

  

Era il 2 giugno del 1946 quando gli uomini e le donne italiane decisero che il nostro Paese dovesse diventare una Repubblica. Io avevi solo 11 anni!

 

L’altro ieri (2 giugno 2026) l’età della Repubblica Italiana ha compiuto i suoi ottanta anni.

 

Nella giornata, al mattino il Presidente Sergio Mattarella salendo sulla grande scalinata dell’Altare della Patria ha deposta una corona di alloro dedicata al milite ignoto e portata da due Corazzieri.

 

Poi c’è stata una lunga parata militare dove sono sfilati tanti uomini e donne del nostro esercito insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, ma anche tanti sindaci deli comuni italiani, Crocerossine, Vigili del Fuoco e anche uomini della Protezione civile.

 

Erano tanti, e tutti fieri del proprio ruolo; in me hanno destato ammirazione e tanta voglia di ringraziarli per la loro opera continua in favore della popolazione.

 

Non li ho visti come delle persone armate dedite alla guerra, ma come protettori della pace; infatti non c’è stata alcuna esposizione di armi letali come di solito avviene nelle parate di quei popoli che basano la propria economia sulla guerra.

 

Eppure, come sempre accade nella nostra Italia, ci sono state polemiche da parte di chi ha voluto ritenere quella sfilata una dimostrazione di forza e quindi come sempre ci sono stati anche i NO2GIUGNO che non avrebbero voluta quella manifestazione.

 

Ma penso che la maggioranza degli italiani abbiano visto con piacere la sfilata ed abbia apprezzato il fatto che anche noi abbiamo tanti uomini e donne militari visto che sono tutti dediti alla pace o a fare in modo che le leggi vengano rispettate.

Va anche sottolineato che gli 80 anni di repubblica sono stati anche 80 anni di PACE, cosa che moltiplica il valore di quel lungo periodo; le nuove generazioni non hanno MAI vissuto una guerra e solo in questi ultimi tempi stanno assistendo a milioni di morti e a distruzioni totali delle città Ucraine e di quelle provocate da Israele nel medio oriente.

 

Anche se i media ci mostrano ogni giorno il martirio di quei popoli, nessuno è in grado di capire veramente cosa significa guerra e quando sente parlare di morti non pensa alle singole persone perite a causo di attacchi missilistici o di droni; rimane solo inebetito ma non nella misura in cui dovrebbe.

 

La maggior parte del popolo vive queste guerre che sono vicine a noi come dei videogiochi e non riesce, anche volendo, a dar loro il giusto peso.

 

Tornando alla giornata di ieri, essa si è conclusa la sera con l’invito fatto a tutta la popolazione dal Presidente Mattarella ad uno spettacolo serale che si è tenuto nei pressi del Quirinale organizzato dalla RAI nel quale si sono ripercorsi gli 80 anni ricordando molti avvenimenti lieti, ma anche molti tristi.

 

Lo spettacolo in alcuni momenti ha destato la mia commozione anche perché molti degli avvenimenti sia lieti che tristi li ho vissuti; e non ero il solo a commuovermi perché ho visto molti uomini e donne tra gli spettatori che aveva le lacrime agli occhi.

 

Lo spettacolo si è concluso con la speranza che la nostra Repubblica continui ad esistere per molti anni mentre io aggiungo che occorrerebbe sperare anche che la litigiosità dei partiti cessi del tutto o quanto meno sia più propositiva e meno dedita alle critiche.

 

Franco Fellicò

sabato 23 maggio 2026

Energie rinnovabili e nucleare

  

Ieri mi è capitato di ascoltare in “Aria che tira” sul canale di LA7, le diverse posizioni di chi vuole il nucleare e chi è per le rinnovabili.

 

E naturalmente nella discussione c’erano sia i fautori del nucleare sia quelli più inclini a risolvere il problema energetico a mezzo delle fonti rinnovabili.

 

Quelli per il nucleare hanno insistito, come sempre, cercando di far passare per centrali PULITE le SMR (Small Modular Reactor) quasi che esse utilizzassero sistemi completamente diversi dalle centrali della generazione precedente.

 

Ma ancora una volta devo sottolineare che le SMR sono SOLTANTO delle centrali di dimensioni minori che possono essere assemblate in un luogo e poi portate sul luogo destinato all’installazione. Diversamente da quelle installate finora in altri Paesi possono produrre intorno ai 300 Mw/ora o anche 462, ma utilizzano al solito la fissione che non è per niente pulita visto che questo metodo genera anche radiazioni così come quelle precedenti e produce scorie alla stessa maniera.

 

Il rischio che ne deriva è esattamente lo stesso delle grandi centrali del passato e le scorie, cosa sottolineata da quelli a favore di questa tecnologia, sono minori MA SOLO perché le loro dimensioni sono inferiori alle vecchie centrali.

 

Ovviamente però per produrre il fabbisogno di energia che ci serve, possiamo benissimo usare le SMR ma il numero di esse dovrà essere molto maggiore delle precedenti per cui la quantità di scorie totali si equivalgono.

 

E’ poi inutile ripetere che in caso di un attentato terroristico o di un terremoto o di una attacco di guerra queste centrali rappresentano delle vere e proprie bombe atomiche pronte ad esplodere senza bisogno se non di un apposito innesco.

 

Quello che ne deriverebbe in questo tragico evento sarebbe la distruzione totale della zona e delle persone in cui si trovano ed inoltre la perdita per centinaia o anche migliaia di anni delle terre in cui sono state installate a causa delle radiazioni che sarebbe impossibile ingabbiare.

 

Intanto va ricordato che per ben DUE referendum (nel 1987 dopo il disastro di Cernobyl e nel 2011 dopo Fukushima) prima l’80% e poi il 94% della popolazione disse NO AL NUCLEARE e ciò nonostante il Governo è un pò di tempo che sta decidendo autonomamente di ricorrere nuovamente a quella tecnologia e si guarda bene dall’indire un terzo referendum sapendo bene che la grande maggioranza degli italiani non sarebbe d’accordo.

 

Mi sembra stupido affermare che poiché in Francia ci sono già molte centrali a fissione i rischi per noi che non siamo lontani da loro li abbiamo già; ma un conto è rischiare di essere lambiti da un’ampia area radioattiva vicina a noi e un conto è invece aggiungere altre centrali in Italia aumentando le possibilità di esplosioni.

 

Inoltre va sottolineato che per le nostre necessità di energia occorrerebbe installare 50 centrali SMR da 300 Mw/ora o 33 da 462 Mw/ora e dunque significherebbe mettere a rischio l’intera Nazione.

 

Ho potuto intanto sapere dai media che sembra che il Governo abbia anche deciso di imporre che a seguito di una qualunque ristrutturazione debbano essere installati dei pannelli solari, ma siamo ancora lontani da una legge a cui sembra nessuno pensi che IMPONGA ai cittadini di ricoprire tutti i tetti disponibili con pannelli fotovoltaici, espropriando a chi non vuole farlo quelle superfici affinchè i pannelli siano posti in opera da chi vuole finanziare l’impresa.

 

In un mio articolo dal titolo “Ancora sul Nucleare” al link:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/10/ancora-sul-nucleare-smr.html

 

oltre che a quello al link:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/03/il-nucleare-pulito.html

 

Ci sono tutte le informazioni atte a comprendere che il fotovoltaico DA SOLO, purchè ottenuto distribuendolo su tutti i tetti delle abitazioni attualmente inutilizzati, potrebbe essere la vera soluzione alle necessità energetiche attuali e future.

 

Io da ottobre 2025 ho fatto la mia scelta e ho ricoperto il tetto della mia villetta con pannelli fotovoltaici; pur non essendo nelle migliori condizioni in quanto ad esposizione ogni giorno durante la mattinata i miei pannelli mi forniscono l’elettricità necessaria sia alla mia abitazione che alla mia vettura elettrica e in più dal ottobre 2025 a tutt’oggi ho immesso in rete 1.606 Kw che verranno utilizzati da altri.

 

Voglio ora affermare che la tecnica delle batterie di accumulo consente oggi di conservare l’energia prodotta durante il giorno per poterla utilizzare in ore in cui la luce solare manca e dunque anche il problema della continuità di servizio è superabile.

 

Quello che però mi preoccupa è che il Governo si lasci influenzare dalle grandi aziende quali Terna o Enel o altri che vorrebbero essere gli unici detentori di questa tecnologia.

 

Come ho già affermato nei miei articoli precedenti DISTRIBUIRE la produzione di energia affidandola ai singoli tetti delle abitazioni è un modo per rendere sicura la produzione anche a fronte di atti terroristici che di terremoti o di attacchi di guerra.

 

Inoltre alleggerisce il carico delle linee ad alta tensione necessarie per la distribuzione dell’energia prodotta dalle centrali e infine si può realizzare molto più rapidamente che non con le centrali nucleari SMR e perfino senza impegni immediati di spesa per lo Stato.

 

Tutti questi vantaggi sembra siano dimenticati dai nostri governanti e questo sempre più mi fa pensare alla possibilità che le decisioni siano influenzate da interessi diversi da quelli utili alla popolazione.

 

Franco Fellicò

mercoledì 20 maggio 2026

Incontro Trump Xi Jinping

  

Chi l’avrebbe mai detto? A giudicare dalla posizione di Trump nei confronti della Cina, dai dazi a tre cifre creati da Donald per frenare la crescita dei Cinesi ai vari tentativi di isolarli, improvvisamente il “Presidente USA” ha deciso di andare a trovare XI JinPing a casa sua.

 

Naturalmente se ne è tornato fiero della sua nuova azione affermando che il capo Cinese è un grande leader e aggiungendolo a Putin come uno degno di decidere insieme a lui le sorti del mondo.

 

Durane l’incontro Xi ha citato TUCIDIDE mentre io direi che Trump potrebbe anche essere assimilato alla VOLPE E L‘UVA della favola di Esopo.

 

Infatti, essendosi convinto che non sarebbe riuscito certamente a piegare XI ai suoi voleri, ha deciso di adattarsi a quello che considerava un “antagonista”.

 

E’ tornato quindi alla Casa Bianca sicuro di aver fatto l’ennesimo colpo atto a dargli gloria con la sicurezza di aver ottenuto i favori di un qualcuno che lo aiuterà a superare lo smacco che volontariamente si inferto attaccando militarmente l’Iran.

 

Ovviamente però al momento tutto il mondo è in crisi a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, il costo del petrolio aumenta ogni giorno e l’economia di tutte le nazioni è in difficoltà.

 

Ciò nonostante le sue decisioni da autocrate vengono ancora accettate da una buona parte degli americani e ancora i suoi fedelissimi lo seguono nelle sue idiote decisioni.

 

I sondaggi sembrano dimostrare che la sua popolarità è in forte discesa, ma sicuramente ci vorrà ancora tempo affinchè quest’individuo esca dalla scena.

 

Nessuno dei media ha parlato in dettaglio degli accordi commerciali tra USA e Cina che sono stati decisi a seguito della visita; si sa che la Cina acquisterà 200 aerei da BOEING e non si è parlato di dazi, ma certamente sono cadute molte delle pretese americane dimostrando che il commercio mondiale e la globalizzazione sono la vera soluzione alle relazioni tra i popoli.

 

Come è suo solito Trump continuerà a dire di aver vinto non solo l’Iran, ma anche la Cina e si crogiolerà per questi suoi risultati.

 

Nel frattempo la guerra all’Iran sembra sospesa, non è escluso che lo stretto di Hormuz rimanga “una proprietà” dell’Iran che infatti si prepara a richiedere pedaggi per chi lo volesse attraversare; inoltre non è neanche escluso che l’Iran continuerà ad arricchire l’uranio di cui dispone per tentare di realizzare la bomba letale.

 

E tutto questo lo dobbiamo a Donald Trump il bullo megalomane che si  impossessato degli Stati Uniti d’America e che vorrebbe dominare il mondo al pari dei suoi due nuovi amici Xi e Putin.

 

Franco Fellicò

giovedì 23 aprile 2026

La situazione mondiale

  

Non c’è più alcun dubbio che l’economia della maggior parte dei Paesi del mondo è stata fortemente modificata in peggio. Di questi cambiamenti sono responsabili gli americani che hanno voluto affidare il loro Paese non ad un bravo politico ma a un burattino. Si infatti Donald Trump è tra le altre cose un burattino e lo dimostra spesso quando fa il suo balletto agitando le braccia.

 

Si tratta di un ricco americano padrone di grattacieli e di aerei privati ma che ciò malgrado desidera ogni giorno avere di più tanto da essere riuscito a convincere i suoi concittadini a eleggerlo Presidente degli Stati Uniti.

 

Per lui questa nomina è un altro passo avanti nella sua corsa verso il potere e si sente sempre più forte perchè è convinto di poter disporre a suo piacimento perfino di tutto l’apparato militare statunitense.

 

Lui non capisce di essere il rappresentante degli Stati Uniti ma pensa di aver acquisito tra i suoi tanti beni anche l’intera Nazione ed agisce nel quadro internazionale come fosse il padrone del mondo; si capisce quindi perché è amico di Putin che invidia e che vorrebbe emulare pur senza essere dotato della furbizia del suo collega russo.

 

Le sue capacità cognitive sono molto scarse, la sua cultura è quasi nulla mentre è nota tutta la sua megalomania.

 

Trump è un egoista maldestro e scorbutico, incapace e incoerente, rozzo e incontentabile, goffo e superficiale, sgradevole e sgarbato, irresponsabile e enigmatico, bugiardo e insoddisfatto, impacciato e presuntuoso, antipatico e banale, avventato e irrazionale, vanitoso e immaturo, spregevole e cinico.

 

C’è un proverbio che dice: “Non dire QUATTRO se non ce l’hai nel sacco” ma lui è pronto non solo a dire quattro ma anche OTTO ostentando ottimismo e lo fa così spesso che ormai nessuno più gli crede. A lui capita quello che accadde nella favola di Esopo in cui le affermazioni del pastorello: “Al lupo, al lupo” divennero improvvisamente realtà. Le sue affermazioni ormai non sono più credute da nessuno, anche quando si dice la verità.

 

Non c’è giorno che non ne inventi una nuova e tutto il mondo sta a sentire quello che dice; poi fissa un ultimatum all’Iran e lui stesso, senza alcun motivo, decide di prorogarne la scadenza.

 

Ha iniziato la sua guerra al mondo applicando dazi a raffica poi costretto molto spesso a tornare indietro; quando i Paesi sono riusciti a parare il colpo dei dazi ha promesso che avrebbe fatto finire tutte le guerre ed invece non solo non vi è riuscito ma ne ha iniziata una tutta sua contro l’Iran la quale ha reagito bloccando il golfo di Hormuz, cosa che sta creando grossi problemi a tutto il mondo o quanto meno a quei paesi che devono importare il petrolio non avendolo di proprio.

 

Gli stessi Stati Uniti sono stati colpiti da forti aumenti dei carburanti e finalmente i suoi elettori si stanno accorgendo del gran guaio che hanno fatto eleggendolo a Presidente.

 

E noi italiani, e non solo noi, dobbiamo sentire le sue idiozie ogni giorno perché i media sembra siano polarizzati su quello che fa e dice.

 

Speriamo che il mondo si liberi presto di questo individuo così da poter tornare a commerciare onestamente scambiando i prodotti che ciascun popolo produce e utilizzando senza problemi i carburanti che ancora oggi sembrano essere indispensabili.

 

Franco Fellicò

 

 

martedì 24 marzo 2026

Considerazioni sulla guerra di Trump

  

Sono passati solo pochi giorni da quando ho pubblicato un mio scritto sulla guerra all’Iran e ritorno nuovamente sull’argomento dopo essermi fatto le domande che in tanti si fanno.

 

Le domande a cui vorremmo tutti una risposta sono:

 

QUANDO FINIRA’ QUESTA GUERRA oppure COSA DOVREBBE ACCADERE AFFINCHE’ QUESTA GUERRA FINISCA?

 

Probabilmente non abbiamo sufficienti argomenti e notizie per poter rispondere alla prima domanda, ma per la seconda qualcosa si può immaginare.

 

Che il responsabile di quello che sta accadendo nel mondo sia TRUMP (e intendo TRUMP come persona e non come presidente degli USA) è ormai chiaro a tutti; e dunque dovrebbe essere altrettanto chiaro che solo la sua assenza possa far fermare la tragedia che tutto il mondo sta vivendo e sopportando.

 

Una gran parte dei Paesi del mondo sono in subbuglio e sappiamo bene che questo avviene non solo per le distruzioni e la perdita di vite umane innocenti ma anche, e purtroppo principalmente, per l’aumento dei costi del petrolio e di conseguenza per l’inflazione che aumenta.

 

Siamo tutti principalmente degli egoisti e dunque come tali ci sentiamo per ora fortemente colpiti dall’aumento dei carburanti, e presto per gli aumenti di tutti i generi alimentari e non, di cui abbiamo bisogno.

 

Quindi, riferendomi al nostro Paese, si potrebbe osservare che se i nostri governanti non avessero osteggiata la mobilità elettrica e avessero incentivato, come ho più volte affermato, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, oggi potremmo infischiarcene dell’aumento del petrolio e avere energia a iosa disponibile per tutti e a costi molto minori degli attuali. Viceversa degli stupidi nostri governanti insistono ancora oggi sul nucleare che:

 

·     è molto più costoso

·     gli impianti richiederebbero parecchi anni per essere realizzati

·     la distribuzione avverrebbe a mezzo di una quindicina di centrali SMR

·     si dovrebbero accettare tutti i rischi dovuti a danni per terremoti o inondazioni

·    bisognerà riuscire a convincere le popolazioni dei luoghi destinati allo  smaltimento delle  scorie ad accettare i rischi che ne derivano

·    in caso di guerra sarebbero le prime ad essere colpite con enormi danni non solo per la produzione di energia che verrebbe meno per l’intera Nazione, ma anche per i problemi di radiazioni che si libererebbero.

 

Ma il tema che mi sono posto ora è un altro, e quindi lascio che il periodo precedente rimanga solo una parentesi sia pure molto importante.

 

Se torniamo invece a cercare di capire quanto meno cosa dovremmo augurarci affinchè quest’ultima guerra finisca, direi che l’unica possibilità che si può intravedere è che TUMP finisca di essere il Presidente degli USA.

 

Questa guerra infatti è quella di TRUMP come persona; infatti egli utilizza il potente esercito della sua Nazione come fosse il SUO ESERCITO e si gloria delle distruzioni come se fosse lui stesso ad averle ottenute. La sua mania di potenza è personale ed agisce, copiando Putin, come se fosse il padrone degli Stati Uniti.

 

Credo che questo suo atteggiamento sia quello che ha sempre avuto quando era padrone solo del sul grande patrimonio e la decisione di tentare la scalata alla Casa Bianca era solo il desiderio di poter aggiungere al suo patrimonio anche tutta la sua Nazione. Insomma il massimo delle manie di grandezza.

 

Ed ora che è riuscito anche in questo intendo, anche gli USA sono diventati suoi e agisce proprio come il suo padrone assoluto.

 

Ma per essere padroni di una intera Nazione come lui desidera, occorrerebbe avere un’esperienza da tiranni almeno simile a quella di Putin e non basta cercare di assomigliargli.

 

Mi sto accorgendo intanto che non riesco mai a concludere questo articolo perché TRUMP continua a fare dichiarazioni contrastanti (ultimatum all’Iran e poi cambio di registro e sospensione dello stesso asserendo che ormai ci sono accordi con l’Iran che però quest’ultima nega)

 

Quindi lo pubblicherò stasera stessa anche se nel giro di poche ore ci potrebbero essere altre diverse prese di posizioni di quello che ormai vediamo tutti come IL BULLO americano.

 

In pratica possiamo affermare che in questi ultimi tempi anche negli Stati Uniti vige un regime retto da un dittatore a nome DONALD TRUMP, per cui, come ho anche detto nell’articolo precedente, occorrerebbe che il regime attuale venga abolito e questo possono riuscire a farlo solo i cittadini americani.

 

E sono abbastanza certo che questo prima o poi avverrà, ma bisogna augurarsi che avvenga al più presto, prima che la maggior parte dei Paesi del mondo vadano in recessione.

 

Trump, detto il bullo e non solo da me visto che ci sono vari libri che lo definiscono tale (ad esempio quello ultimo di Antonio Caprarica dal titolo: “IL BULLO. Come Donald Trump ha distrutto l’occidente”) è ormai chiaro essere il vero responsabile di questa ultima guerra, dopo ad aver sovvertito il commercio internazionale.

 

La sua popolarità, nata con la sigla MAGA (Make America Great Again) e diminuita notevolmente ma viene ancora temuto e quindi sopportato dai suoi concittadini.

 

Ma, specie se i soldati americani morti aumenteranno e il costo dei carburanti continuerà ad aumentare anche negli USA, penso che non appena sarà possibile finirà per essere fatto fuori.

 

E chi lo sostituirà sarà certamente diverso da lui e potrà facilmente porre fine agli attacchi all’Iran ottenendo per conseguenza non solo la fine delle ostilità tra USA e Iran, ma anche ben presto la ripresa del lavoro delle petroliere per rifornire il mondo di quell’oro nero a cui siamo ancora troppo legati.

 

Il cambio di regime da augurarsi è quindi, non tanto quello dell’Iran, ma molto di più quello degli Stati Uniti.

 

E’ triste dover riconoscere che sarà la necessità di ripristino di petrolio e delle materie prime a influire sulla PACE, ma almeno dovremmo rallegrarci anche per fine delle stragi di civili innocenti e per le stupide distruzioni a cui striamo assistendo.

 

Franco Fellicò