Non ho fatto a tempo a pubblicare il mio ultimo articolo sul nucleare che ieri (5 giugno 2026) mi è capitato di ascoltare alla TV di Mediaset il programma “10 Minuti” in cui Nicola Porro ha intervistato il Ministro Gilberto Pighetto Frattin per chiedergli dettagli sulla sua “impresa”.
Vi prego di provare a visionare quella trasmissione disponibile al link:
https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/10minuti/venerdi-5-giugno_F314088901019801
Nicola Porro ha iniziato ricordando a Pighetto che ben due referendum avevano chiaramente dimostrato che la cittadinanza NON VUOLE il nucleare e lui ha risposto che si è trattato di due referendum abrogativi e nulla osta che vengano raccolte le firme necessarie e si decida di indire un terzo referendum.
Il ministro ha parlato AL SOLITO delle nuove centrali SMR che “secondo lui” sono COMPLETAMENTE diverse e estremamente più sicure di quelle del passato definendole PULITE ed evitando di dire che si tratta di comunissime centrali a FISSIONE che non differiscono affatto da quelle precedenti se non per la dimensione.
Ha poi fatto una affermazione, così come tanti fanno, sparando cifre e sicuro di essere creduto da chi ascoltava. Ha affermato infatti che mentre una centrale SMR richiede per l’installazione uno spazio pari a 3 o 4 campi di calcio, per ottenere la stessa produzione di energia con il fotovoltaico occorrerebbe invece uno spazio di 3.000 campi di calcio.
Ovviamene i più avranno accettata supinamente questa affermazione mentre io, come è mia abitudine, ho deciso di verificare quanto affermato.
Ho fatto i miei conteggi ricordandovi che nel mio ultimo articolo ho affermato che occorrerà stare molto attenti a quello che ci racconteranno per giustificare questa decisione, perché quelli che hanno l’interesse alla realizzazione delle centrali ci daranno informazioni anche false pur di convincerci a votare SI ad un eventuale nuovo referendum.
Bisogna sapere che oggi i pannelli solari possono produrre dai 220 ai 250 watt per metro quadro e ho assunto per prudenza che si usino pannelli da 230 watt al metro quadro.
Ho potuto constatare dai miei conteggi che per produrre i 300 Mw/ora di una centrale nucleare SMR occorrerebbero per la verità 1.685 campi di calcio, ma posso accettare quanto detto da Pighetto in considerazione del fatto che il fotovoltaico produce solo in presenza di luce.
Ma posso sicuramente dissentire da Pighetto sulla necessità di trovare le superfici di 3.000 campi di calcio sottraendole all’agricoltura e superando le sicure opposizioni di chi dovrebbe cedere quelle superfici.
Ecco i dati di cui abbiamo bisogno:
· Area di un campo di calcio (105 x 68 metri) che equivale a 7140 metri quadri.
· Energia prodotta da un metro quado di pannello fotovoltaico (da 220 a 250 watt) assumento per prudenza 230 Watt
Pighetto ha voluto scoraggiare la scelta del fotovoltaico sottolineando quanta superficie richiederebbe, ma ha evitato di far cenno ai tetti delle abitazioni che sono completamente inutilizzati.
Pensando quindi ad installare i pannelli sui tetti delle abitazioni e valutando in 50 metri quadri la superficie media ciascun tetto, ho calcolato che i 3.000 campi di calcio significano una superficie complessiva di 213.420.000 metri quadri; basterebbe allora ricoprire 4.268.400 tetti (quindi con impegno ZERO di superficie agricola) per ottenere quanto necessario.
Poiché in Italia ci sono circa 35 milioni di abitazioni risulta quindi che ricoprendone solo una piccola parte delle coperture potremmo produrre la stessa energia di una centrale SMR.
Pighetto ha anche affermato nell’intervista che sarà necessario adeguare la rete di distribuzioni alla nuova produzione mentre se la produzione la si ottiene in maniera distribuita questo adeguamento non sarebbe necessario o al massimo sarebbe molto limitato.
I rischi dovuti ad attacchi di guerra o terroristici sarebbero nulli, i costi estremamene più modesti e i tempi di realizzazione tanto più ridotti.
Ma va anche tenuto conto che mentre per le centrali le superfici, anche se modeste, vanno trovate tra i terreni coltivabili e fatte accettare ai cittadini delle zone individuate, i pannelli solari possono invece essere installati sui tetti delle abitazioni che sono superfici assolutamente inutilizzate; i oltre non occorrerebbe trovare neanche i luoghi lper la conservazione delle scorie visto che esse non verrebbero proprio prodotte.
Ancora una volta quindi insisto che PRIMA DI PARLARE DI NUCLEARE il Governo dovrebbe avere il dovere di portare avanti il fotovoltaico facendo ricoprire per obbligo di legge i tetti delle abitazioni.
Mi auguro intanto che quanto prima ci sia qualcuno, magari delle opposizioni, che provveda a indire un nuovo referendum che possa chiarire a Pighetto e all’attuale Governo per la TERZA VOLTA quello che vogliono i cittadini.
Franco Fellicò
