giovedì 10 settembre 2026

Codice della strada

  

Non c’è Ministro delle infrastrutture che non abbia provveduto a modificare e ad appesantire le regole del codice della strada e naturalmente anche Salvini non poteva mancare nell’elenco.

 

Infatti lui, che vive di protagonismo e che seguendo quell’interesse inventa cose assurde o fa affermazioni inaspettate spesso in contraddizione con la coalizione a cui appartiene, non poteva mancare nell’inventare nuove regole.

 

E’ riuscito così a elevare il costo delle multe e di introdurne di nuove, ma per fortuna la cosa per la quale voleva sentirsi immortalato (insieme al ponte sullo stretto di Messina)  è stata eliminata dal Ministero.

 

In pratica la nuova norma che avrebbe voluto mettere in atto Salvini, prevedeva che superati gli 85 anni i cittadini non avrebbero potuto più guidare in autostrada, avrebbero dovuto avere un tasso alcolemico a zero e non si sarebbero potuti  più allontanare da casa oltre i 100 chilometri.

 

Si tratta di limitazioni di una stupidità unica visto che sarebbero state limitazioni solo per alcuni cittadini che avevano l’unica colpa di aver superato gli 85 anni.

 

Secondo Salvini, che lo avrà affermato accompagnandolo con la sua consueta gestualità, chi ha appena superato gli 85 anni diventa improvvisamente un inetto e un incapace di guidare e questo solo perché ha vissuto anche solo qualche giorno in più di qualcun altro.

 

Sicuramente, così come nel passato ci fu qualche suo collega (non ricordo chi fosse) che voleva negare la patente di guida a chi avesse raggiunto gli 80 anni, probabilmente anche lui è convinto che con l’età TUTTI gli automobilisti perdono improvvisamente tutte le necessarie doti per guidare un’auto.

 

Questa convinzione è di una grande stupidità perché è sicurissimo che ci sono persone anche molto anziane che hanno una capacità alla guida anche molto superiore a quella di qualche giovane scapestrato.

 

Dunque basarsi sull’età per decidere chi può guidare in sicurezza e chi no è immensamente stupido.

 

Nulla contri i controlli al momento del rinnovo della patente e anche nulla contro i controlli più ravvicinati per i più anziani, ma se anche un centenario alla visita di controlla dimostra di vederci bene, di avere dei riflessi accettabili e delle caratteristiche generali simili a chi ha età inferiori alla sua deve avere diritto a poter usare la sua auto; e questo anche perché certamente lo farà con maggiore prudenza e maggiore esperienza.

 

Io ho superato i 91 anni e guido da 83 anni senza aver mai aver avuto incidenti, ho iniziato con una balilla spider 3 marce che guidavo in un cortile privato a 8 anni, poi ho sempre guidato fina ai 18 anni dal posto del passeggero (ai miei tempi il sedile del passeggero era molti  vicino a quello del guidatore); mio padre era al posto del guidatore e io usavo il volante e anche l’acceleratore e il freno utilizzando il mio piede sinistro; solo quando dovevo cambiare marcia chiedevo a mio padre di abbassare la frizione e io spostavo la leva del cambio..

 

A 18 anni ho superato l’esame di guida (senza aver frequentato una scuola guida) e ho avuto la patente; ho guidato auto a 3 marce poi a 4, a 5 a 6 e infine con il cambio automatico e sono alla mia seconda auto 100% elettrica (una Tesla ModelY Long Range).

 

Ho sempre rispettato le regole e lo faccio ancora di più ora, ma se la regola che voleva fissare Salvini fosse entrata in vigore sono sicuro che l’avrei infranta a qualunque costo anche quello di finire dietro le sbarre.

 

Tutti noi cittadini non abbiamo solo le gambe per muoverci; per le distanze maggiori godiamo dell’esistenza dell’automobile e mai nessun Salvini può permettersi di vietarci di usarla.

 

Franco Fellicò

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