Come tutti sanno, in occasione della improvvisa guerra scatenata da Trump all’Iran la nostra Presidente del consiglio ha affermato ufficialmente che noi non siamo in guerra con l’Iran né vogliamo parteciparvi.
Successivamente la Meloni e Crosetto hanno negato il consenso a Trump di utilizzare la base di Sigonella per motivi collegati alla SUA guerra.
Trump, con il suo solito modo di reagire ha subito affermato che si ricorderà di questo nostro diniego facendoci capire che ce l’avrebbe fatta pagare.
Dopo la sospensione dei bombardamenti il Bullo americano ha infatti attaccato verbalmente la nostra Presidente ricordandole che lo faceva proprio per non aver avuto l’aiuto richiesto all’Italia.
Tutto quanto avvenuto dimostra chiaramente che l’Italia si è tenuta lontana dal partecipare alla guerra all’Iran tanto da suscitare l’ira che Trump ha dimostrato a tutti senza alcuna ombra di dubbio.
Osservo intanto che Trump aveva chiesto aiuto non solo all’Italia ma anche ad altri Paesi europei della NATO e NESSUNO aveva ceduto alle sue richieste.
D’altra parte la NATO è un’alleanza di molti Paesi che insieme agli USA sono pronti a reagire ad un eventuale ATTACCO ricevuto da qualcuno; è un organismo nato per la DIFESA e non può essere usato per degli attacchi indipendentemente dalle ragioni per le quali avvengono.
Ma Trump, così come si ritiene il PADRONE del suo Paese si ritiene anche il PADRONE della NATO e pretendeva di ottenere dagli alleati un aiuto anche in occasione di un SUO attacco all’Iran fatto per SUA UNICA iniziativa e avviato senza neanche comunicarlo a nessuno.
Ma la logica che ho affermato non esistere nasce da un fatto nuovo e precisamente da una dichiarazione fatta da Mark Rutte (Segretario Generale della NATO) che improvvisamente, senza che nessuno glie lo chiedesse, ha affermato che dai Paesi europei sono partiti circa 5.000 aerei di cui circa 500 dall’Italia per andare a colpire l’Iran.
Quale necessità aveva Rutte di fare questa dichiarazione visto anche che quello che ha detto non è nemmeno vero?
La sua dichiarazione è completamente in contraddizione con l’ira di Trump che non potrebbe averla se effettivamente quello che ha detto Rutte fosse vero.
C’è chi dice che Rutte sia molto amico di Trump, ma non si può pensare che la dichiarazione del Segretario Generale della NATO sia stata organizzata da lui stesso perché, per quanto stupido, Trump non potrebbe da una parte tentare di bacchettare gli europei per non averlo aiutato e dall’altra far dire a Rutte che l’aiuto c’è stato.
Il risultato, al solito di quello che accade nel mondo (e sempre a causa dell’esistenza di Trump) è che l’Iran ora considera l’Italia come un suo avversario cosa che ovviamente non è; e sul fronte interno c’è la richiesta di Bonelli che chiede di conoscere la lista dei voli.
Quanti altri guai dovremo sopportare durante la presidenza Trump? Sicuramente ancora molti ed è per questo che dobbiamo sempre sperare che questo megalomane scompaia dalla scena mondiale.
Franco Fellicò

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