Ci vuole una bella faccia tosta di tutti i nostri parlamentari che hanno appena approvata la legge sul nucleare.
La camera dei Deputati ha approvato infatti con 155 voti a favore e 86 contrari la legge sul nucleare.
Ci vuole una bella faccia tosta visto che i si è voluto dimenticare di ben due referendum dove nel primo l’80% degli italiani si sono dichiarati contrari al nucleare e nel secondo lo ha fatto il 94%.
E da tempo che Pighetto Frattin insiste su questa strada e per farlo ha convinto anche gli altri a chiamare questo nuovo metodo di sfruttamento dell’uranio: NUCLEARE SOSTENIBILE
Il sistema si basa su reattori di ULTIMA GENERAZIONE per i quali si affermano falsità cercando di convincere che si tratta di sistemi completamente immuni dai problemi di quelli precedenti.
I governanti, Meloni compresa, parlano ormai di NUCLEARE SOSTENIBILE spiegando alla popolazione che le nuove tecnologie SMR e AMR rispettano l’ambiente, si reggono nel tempo e rispettano i diritti, la salute, il lavoro e la qualità della vita.
Inoltre i governanti affermano che i nuovi reattori (che comunque sono ancora sperimentali) sono sicuri e non possono arrecare alcun danno alla popolazione.
Questa è una verità PARZIALE che vale solo finchè i reattori sono in servizio controllato, ma nessuno dice quello che può succedere quando uno di essi dovesse subire un attacco terroristico o anche un attacco da un piccolo drone lanciato da lontano da un eventuale nemico.
Nessuno dice che per produrre l’energia necessaria a renderci indipendenti dai combustibili fossili, occorrerebbero dalle 30 allei 50 centrali che possiamo considerare 30 o 50 bombe atomiche potenziali pronte ad esplodere solo se attaccata da un piccolo drone o da una carica esplosiva di un terrorista solitario.
Questa è la cosa più importate da considerare, ma anche in mancanza di attacchi, anche quando tutto dovesse funzionare a dovere non si possono escludere errori umani o mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza.
Inoltre, sempre se tutto andrà bene per molti anni, occorrerà individuare luoghi in cui sotterrare le scorie radioattive che vengono regolarmente prodotte anche da questi nuovi sistemi.
Ma il Governo imperterrito va avanti e con il voto di solo 155 persone sta decidendo di realizzare ciò che MILIONI di cittadini hanno dichiarato con chiarezza di NON VOLERE.
Ho sentito che i comuni possono offrire volontariamente i propri territori per gli impianti e dubito che ce ne sarà qualcuno desideroso di ospitare queste potenziali bombe.
E se non saranno i Comuni ad opporsi, saranno certamente i cittadini a non voler una centrale nucleare vicina alle proprie case, così come sarà assai difficile convincere chi dovrà accettare la raccolta delle scorie radioattive.
Insomma si sta andando avanti contro la volontà dei cittadini cercando di convincerli della completa diversità delle nuove centrali, quasi che fossero completamente esenti dai rischi connessi con la FISSIONE.
Tutto questo non è giustificato specie tenendo conto che sono disponibili altri metodi per la produzione di energia.
L’eolico e principalmente il fotovoltaico sono veri fonti sostenibili e completamente esenti a rischi, costano molto meno, possono essere prodotte anche in maniera distribuita, non producono scorie e possono essere realizzate in tempi molto ma molto minori. E a quelli che affermano che la produzione di questi sistemi è INTERMITTENE rispondo che oggi ci sono disponibili batterie anche di grandi dimensioni che possono ricaricarsi di giorno per fornire energia anche di notte.
Non si può quindi capire come mai si preferisce scegliere una strada molto più costosa, con molti più rischi, e che richiede tanto tempo per essere messa in atto.
L’unica spiegazione potrebbe essere che le grandi aziende (Terna, Enel ed altre) la propongono al Governo sperando di aggiudìcarsi il nuovo lavoro attraverso il quale far crescere esponenzialmente i loro guadagni.
Quello che mi meraviglio è che non sia ancora stato indetto un TERZO referendum per sentire ancora una volta quello che pensano i cittadini.
Ovviamente per come si sono avviate le cose, qualora ci dovesse essere questo terzo referendum, penso che bisognerà stare ben attenti a quello che ci racconteranno perché le falsità sull’argomento di chi ha interesse a questa realizzazione non mancheranno.
Franco Fellicò

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