sabato 23 maggio 2026

Energie rinnovabili e nucleare

  

Ieri mi è capitato di ascoltare in “Aria che tira” sul canale di LA7, le diverse posizioni di chi vuole il nucleare e chi è per le rinnovabili.

 

E naturalmente nella discussione c’erano sia i fautori del nucleare sia quelli più inclini a risolvere il problema energetico a mezzo delle fonti rinnovabili.

 

Quelli per il nucleare hanno insistito, come sempre, cercando di far passare per centrali PULITE le SMR (Small Modular Reactor) quasi che esse utilizzassero sistemi completamente diversi dalle centrali della generazione precedente.

 

Ma ancora una volta devo sottolineare che le SMR sono SOLTANTO delle centrali di dimensioni minori che possono essere assemblate in un luogo e poi portate sul luogo destinato all’installazione. Diversamente da quelle installate finora in altri Paesi possono produrre intorno ai 300 Mw/ora o anche 462, ma utilizzano al solito la fissione che non è per niente pulita visto che questo metodo genera anche radiazioni così come quelle precedenti e produce scorie alla stessa maniera.

 

Il rischio che ne deriva è esattamente lo stesso delle grandi centrali del passato e le scorie, cosa sottolineata da quelli a favore di questa tecnologia, sono minori MA SOLO perché le loro dimensioni sono inferiori alle vecchie centrali.

 

Ovviamente però per produrre il fabbisogno di energia che ci serve, possiamo benissimo usare le SMR ma il numero di esse dovrà essere molto maggiore delle precedenti per cui la quantità di scorie totali si equivalgono.

 

E’ poi inutile ripetere che in caso di un attentato terroristico o di un terremoto o di una attacco di guerra queste centrali rappresentano delle vere e proprie bombe atomiche pronte ad esplodere senza bisogno se non di un apposito innesco.

 

Quello che ne deriverebbe in questo tragico evento sarebbe la distruzione totale della zona e delle persone in cui si trovano ed inoltre la perdita per centinaia o anche migliaia di anni delle terre in cui sono state installate a causa delle radiazioni che sarebbe impossibile ingabbiare.

 

Intanto va ricordato che per ben DUE referendum (nel 1987 dopo il disastro di Cernobyl e nel 2011 dopo Fukushima) prima l’80% e poi il 94% della popolazione disse NO AL NUCLEARE e ciò nonostante il Governo è un pò di tempo che sta decidendo autonomamente di ricorrere nuovamente a quella tecnologia e si guarda bene dall’indire un terzo referendum sapendo bene che la grande maggioranza degli italiani non sarebbe d’accordo.

 

Mi sembra stupido affermare che poiché in Francia ci sono già molte centrali a fissione i rischi per noi che non siamo lontani da loro li abbiamo già; ma un conto è rischiare di essere lambiti da un’ampia area radioattiva vicina a noi e un conto è invece aggiungere altre centrali in Italia aumentando le possibilità di esplosioni.

 

Inoltre va sottolineato che per le nostre necessità di energia occorrerebbe installare 50 centrali SMR da 300 Mw/ora o 33 da 462 Mw/ora e dunque significherebbe mettere a rischio l’intera Nazione.

 

Ho potuto intanto sapere dai media che sembra che il Governo abbia anche deciso di imporre che a seguito di una qualunque ristrutturazione debbano essere installati dei pannelli solari, ma siamo ancora lontani da una legge a cui sembra nessuno pensi che IMPONGA ai cittadini di ricoprire tutti i tetti disponibili con pannelli fotovoltaici, espropriando a chi non vuole farlo quelle superfici affinchè i pannelli siano posti in opera da chi vuole finanziare l’impresa.

 

In un mio articolo dal titolo “Ancora sul Nucleare” al link:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/10/ancora-sul-nucleare-smr.html

 

oltre che a quello al link:

 

https://ffellico.blogspot.com/2025/03/il-nucleare-pulito.html

 

Ci sono tutte le informazioni atte a comprendere che il fotovoltaico DA SOLO, purchè ottenuto distribuendolo su tutti i tetti delle abitazioni attualmente inutilizzati, potrebbe essere la vera soluzione alle necessità energetiche attuali e future.

 

Io da ottobre 2025 ho fatto la mia scelta e ho ricoperto il tetto della mia villetta con pannelli fotovoltaici; pur non essendo nelle migliori condizioni in quanto ad esposizione ogni giorno durante la mattinata i miei pannelli mi forniscono l’elettricità necessaria sia alla mia abitazione che alla mia vettura elettrica e in più dal ottobre 2025 a tutt’oggi ho immesso in rete 1.606 Kw che verranno utilizzati da altri.

 

Voglio ora affermare che la tecnica delle batterie di accumulo consente oggi di conservare l’energia prodotta durante il giorno per poterla utilizzare in ore in cui la luce solare manca e dunque anche il problema della continuità di servizio è superabile.

 

Quello che però mi preoccupa è che il Governo si lasci influenzare dalle grandi aziende quali Terna o Enel o altri che vorrebbero essere gli unici detentori di questa tecnologia.

 

Come ho già affermato nei miei articoli precedenti DISTRIBUIRE la produzione di energia affidandola ai singoli tetti delle abitazioni è un modo per rendere sicura la produzione anche a fronte di atti terroristici che di terremoti o di attacchi di guerra.

 

Inoltre alleggerisce il carico delle linee ad alta tensione necessarie per la distribuzione dell’energia prodotta dalle centrali e infine si può realizzare molto più rapidamente che non con le centrali nucleari SMR e perfino senza impegni immediati di spesa per lo Stato.

 

Tutti questi vantaggi sembra siano dimenticati dai nostri governanti e questo sempre più mi fa pensare alla possibilità che le decisioni siano influenzate da interessi diversi da quelli utili alla popolazione.

 

Franco Fellicò

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