Dante e Petrarca furono i primi a chiamare così la nostra Italia e si riferivano principalmente al bel clima e alle sue bellezze naturali.
Per molto tempo l’abbiamo tutti conosciuta e chiamata così per le sue bellezze naturali anche se spesso deturpate dall’uomo.
Ma un Paese non è fatto solo di natura e di arte ma anche dei suoi abitanti che con il passare degli anni sono continuamente peggiorati.
L’Italia è diventato il Paese delle manifestazioni; queste ultime sono sempre più frequenti e vengono considerate ormai non solo da chi manifesta, ma anche da chi è costretto a sopportarli, un segno di libertà.
Guai a ad osteggiare una manifestazione, chiunque lo facesse sarebbe considerato un retrogrado con la volontà di reprimere il diritto sacrosanto di esprimere il proprio dissenso.
Si susseguono così continui cortei in cui alcune o anche molte migliaia di persone marciano lentamente innalzando cartelli e trascinando striscioni per manifestare il proprio dissenso a qualcosa.
Qualche volta questa moltitudine di persone (che evidentemente invece di lavorare preferiscono manifestare per le strade delle città) sono anche capeggiate da un qualche leader sindacalista che li guida.
Ultimamente a Torino c’è stato un corteo (di 50.000 persone secondo gli organizzatori, ma più verosimilmente di 20.000) che si è proposto di bloccare la città per protestare contro il Governo in difesa del centro sociale ASKATASUNA sgomberato perché abusivamente occupato da tempo.
Come spessissimo accade questa manifestazione si è conclusa con un’ora e mezza di vera guerra tra circa 1.500 manifestanti incappucciati e la polizia; in essa i delinquenti hanno provocato incendi e hanno incendiato anche un
mezzo della polizia oltre a prendere a martellate un giovane poliziotto. Ma non contenti se la sono presi anche con le vetrine dei negozi frantumandole e distruggendo quanto sono riusciti ad agguantare.
Questo è solo voglia di distruggere quello che appartiene ad altri e non ha alcuna giustificazione; eppure quando i delinquenti agiscono in BANDE organizzate, sembra che non debbano essere perseguiti.
Si manifesta per ogni cosa, per solidarietà con la Palestina, perché non si vuole la TAV, per criticare le decisioni del Governo e finanche contro le Olimpiadi di Milano-Cortina. Si verifica così che mentre 2 miliardi di persone da tutto il mondo assistono ad un evento così speciale, ci sono pochi stupidi (per giunta italiani) che dissentono affermando che una così importante avvenimento doveva essere evitato per usare le ingenti spese a favore di chi non riesce a giungere alla fine del mese.
Si tratta di idiozie uniche che sviliscono il nostro Paese così come quando emulando l’antico Don Chisciotte una flottiglia di italiani accompagnati perfino da alcuni parlamentati sono andati a sfidare l’esercito israeliano tentando non di abbattere i mulini a vento ma di forzare un blocco navale.
L’onorevole Benedetta Scuderi, che nessuno conosceva, si è così fatta un nome per le continue interviste rilasciate durante la traversata.
Ma non sono solo le manifestazioni che contraddicono l’appellativo di Bel Paese, ma anche il fatto che un giorno SI e un giorno NO un marito o un fidanzato uccide la propria donna o un figlio uccide il padre o la madre.
Poi ci sono le Baby-Gang che aggrediscono i propri compagni o accoltellano qualche passante.
E cii sono anche tanti stupri che avvengono di sera o anche in pieno giorno ad opera per lo più di qualche migrante che è in Italia abusivamente.
C’è la droga che impera dovunque e la malavita che ruba o che aggredisce gli abitanti delle ville di qualche facoltoso o presunto tale.
E ci sono anche casi di assalti alle Banche e ai portavalori fatti in grande stile e con l’uso di armi.
Ci sono ultimamente anche gli attentati alla circolazione ferroviaria ad opera di vere organizzazioni terroristiche.
Per finire ci sono i POLITICI: quelli che sono al Governo che pur facendo del loro meglio per porre fine ai mille problemi appena elencati, vengono continuamente messi alla berlina da un’opposizione che sa solo criticare e incapace di suggerire soluzioni migliori.
Insomma di bello c’è rimasto ben poco e se vogliamo essere onesti, ci rimane solo qualche sito archeologico e un po' di musei perché anche il clima non è più quello di una volta e le alluvioni si susseguono ogni giorno.
E’ triste ma è proprio così; anche se la maggior parte degli abitanti del nostro Paese è buona gente, siamo così attorniati da malviventi che non viviamo più bene come una volta.
Franco Fellicò

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