Non c’è telegiornale che non ci dica che il decreto appena varato consentirà una riduzione della bolletta elettrica per FAMIGLIE e IMPRESE.
Ma nessuno dice che la riduzione riguarda SOLO le famiglie a basso reddito e nemmeno nessuno dice che le coperture per queste riduzioni sono ottenute anche con un aumento dell’IRAP a carico delle imprese che estraggono idrocarburi e gas naturale oltre a quelle della distribuzione dell’energia elettrica e del gas.
Dunque è prevedibile che mentre SOLO le famiglie a basso reddito avranno un indennizzo “una tantum” per alleggerire le spese dell’energia, tutte le famiglie italiane finiranno per avere un aggravio di spesa a causa della maggiore tassazione operata sui distributori; questo aumento non sarà immediato ma certamente si verificherà nel tempo ed interesserà sia la bolletta elettrica che quella del gas.
La montagna ha quindi partorito un topolino che viene pubblicizzato come una riduzione (e si insiste sulle FAMIGLIE) ed invece finirà per essere per esse un aumento sia pure non immediato.
L’energia elettrica in Italia costa più degli altri Paesi europei ed è cosa risaputa da tutti; ma questo dipende dal fatto che il prezzo viene determinato in base ai costi per l’acquisto di GAS e questo è un assurdo visto che secondo TERNA nel 2025 il 41% dell’elettricità consumata è prodotta da fonti rinnovabili a costo quasi nullo.
E poiché l’incidenza della produzione da fonti rinnovabili cresce ogni giorno, sarebbe quindi doveroso calcolare i prezzi in maniera più corretta tenendo conto che buona parte dell’energia venduta ha costi bassissimi.
Come sempre quando i Governi offrono qualcosa ai cittadini, occorre valutare bene come stanno le cose e si scopre sempre che nulla viene dato per niente e che ogni manovra nasconde un nuovo gettito per l’erario.
Franco Fellicò

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