domenica 6 marzo 2022

Armi SI o armi NO?

Ho già accennato in un documento precedente a questa diversa visione delle persone e però oggi voglio dedicare un apposito scritto a questo interrogativo.

 

A seguito dell’invasione dell’Ucraina ordinata da Putin, l’Occidente a cui si è aggiunta buona parte del mondo, ha reagito con determinazione e SENZA ricorrere alle armi.

 

Sarà stato perché la maggior parte del mondo desidera la pace o sarà stato perché è preoccupato che un intervento militare avrebbe dato il via ad una guerra mondiale, ma certo è che si è deciso di reagire ma senza usare le armi.

 

Si è deciso di applicare alla Russia delle dure sanzioni per colpire la sua economia e si sono messe in atto misure di tipo finanziario.

 

Si intendeva comunque punire Putin per la sua azione cruenta senza però rischiare di dare inizio alla terza guerra mondiale che sarebbe stata nefanda per tutti.

 

Tra le altre azioni però l’Europa, insieme a tutti quelli che stanno dalla parte degli ucraini perché li considerano delle vittime attaccate ingiustamente da un colosso mondiale, ha anche deciso di fornire armi alle vittime.

 

Non l’hanno fatto di iniziativa, ma solo perché quegli uomini innocenti hanno deciso di non cedere all’invasore malgrado sia molto più armato di loro e di non arrendersi e consegnargli la propria Patria, ma di difenderla fino all’inverosimile; e per farlo hanno chiesto al mondo di essere aiutati con una fornitura di armi.

 

Di fronte questa richiesta ci sono state delle discussioni e c’è chi insiste che fornendo le armi agli ucraini non facciamo altro che alimentare la guerra. Questa cosa è vera in assoluto, ma prima di prendere posizione sarebbe bene ragionarci un po’ su.

 

A Roma oggi c’è stata una manifestazione di un movimento per la pace alla quale ha partecipato anche Maurizio Landini.

 

Io ho sempre stimato Landini (e vi prego di credere che non so neanche di che partito è)  perché mi piace sentire le sue argomentazioni e spesso condivido le sue idee. Ma oggi quello che lui ha detto in TV mi è sembrato assurdo e stupido. Infatti mi è capitato di sentire che diceva con rabbia: “noi abbiamo ora un problema che è la guerra e quindi la dobbiamo fermare”. Poi ho sentito che diceva che l’ONU deve intervenire perché non è possibile che al giorno d’oggi si risolvano i problemi tra Stati con la guerra.

 

A questo punto non so se sorridere o piangere.  Ma è possibile che ci debba essere Landini a spiegarci che dobbiamo fermare la guerra o anche che l’ONU devo fermare la guerra? Queste sue affermazioni sono offensive per tutti perché non c’è nessuno che non sia d’accordo che la guerra debba essere fermata, ma poiché è difficile fermarla occorre che chi manifesta, invece di ricordarci cose che sappiamo già e condividiamo, dovrebbe suggerirci COME si può riuscire a ottenere quello che tutti desideriamo.

 

E’ il solito modo di parlare dei politici che sanno sempre farci l’elenco delle cose da fare, ma che MAI ci illustrano come le cose da fare, che peraltro noi conosciamo già benissimo, si debbano fare .

 

Io l’ho detto più volte e lo ripeto ancora: a noi non serve il COSA, a noi serve il COME.

 

A questo punto diventano stupidi anche quelli che manifestano perché se si limitano a gridare “vogliamo la pace” sfondano una porta aperta perché difficilmente tra noi c’è qualcuno che invece vuole la guerra.

 

Poi chi afferma che per avere la pace non dobbiamo fornire armi alle vittime della guerra, pensa evidentemente che con esse la guerra possa durare di più e quindi pensano anche che non fornendole, le vittime capitoleranno prima e la guerra di conseguenza finirà prima.

 

Ma allora perché questi manifestanti non chiedono all’ONU di suggerire agli ucraini di arrendersi subito? Se lo facessero infatti, certamente i tanti morti che viceversa ci saranno continuando a combattere si eviterebbero, e anche la guerra si fermerebbe con una rapida vittoria di Putin.

 

Fatto sta che i manifestanti non sono i diretti interessati e quindi a loro importa solo che la guerra finisca subito, ma non credo che ragionerebbero alla stessa maniera se per far finire la guerra dovessero cedere loro la propria terra.

 

Non fornire le armi difensive agli ucraini significa quindi farli arrangiare con quelle poche che hanno o con le bottiglie molotov che abbiamo visto anche i ragazzi confezionano, perché quel popolo è ormai chiaro che non si arrenderà e continuerà a difendersi pur di non consentire a Putin di appropriarsi del loro Paese.

 

Sappiamo che le forze russe in termini di armamenti sono molto maggiori di quelle ucraine e quindi negare a questi ultimi gli strumenti necessari per supplire almeno in parte a questa inferiorità a me sembra doveroso. Ovviamente questo se pensiamo che i giusti sono gli ucraini e gli ingiusti sia l’esercito di Putin.

 

Non fornirglieli forse farebbe finire la guerra prima (desiderio dei pacifisti) ma solo perché essendo ancora più deboli, gli ucraini capitolerebbero prima.

 

Bisogna riconoscere che anche la seconda guerra mondiale non finì per l’intervento di un organismo tipo ONU che ebbe la capacità di fermare le parti e stabilire diplomaticamente chi doveva avere che cosa; la guerra finì solo perché una delle due parti dovette arrendersi (sia pure a seguito di un paio di bombe atomiche) e la parte vincente definì quali sarebbero state le condizioni (ricorderete che la Germania perdente fu divisa tra i vari vincitori).

 

La diplomazia di oggi è più forte è ha maggior possibilità di agire e può riuscire anche ad evitare una guerra, ma quando l’inizio di questo maledetto evento si è verificato e la guerra è in atto, si può essere certi che finirà solo quando uno dei belligeranti avrà ceduto.

 

Le trattative in atto da molti giorni dimostrano che non c’è alcuna speranza di un accordo se non quello nel quale tutte le richieste di Putin vengono accettate. In un simile scenario è ovvio che gli ucraini che ormai hanno dimostrato chiaramente quanto sono attaccati alla loro terra, la venderanno cara.

 

L’aiuto dato agli ucraini anche fornendo loro armi li renderà più forti, suppliranno la superiorità dei mezzi con la superiorità degli uomini e la guerra quanto meno durerà più a lungo; ma se questo accadrà per via delle armi ricevuta dai paesi terzi, potrebbe essere utile a che nel frattempo Putin perda la sua autorità sia per le sanzioni sia per il dissenso interno e sia anche (perché no?) di un intervento dell’ONU o di qualche nazione potente.

 

Non dobbiamo dimenticare infatti che il tempo gioca a favore degli ucraini.

 

I pacifisti vogliono la fine della guerra anche a scapito degli ucraini? Se è così neghiamogli le armi; ritengono più giusto che l’Ucraina non sia fagocitata da Putin? E allora occorre aiutare gli ucraini a difendersi.

 

Franco Fellicò

 

sabato 5 marzo 2022

Un riepilogo sulla guerra (dopo 10 giorni)

Oggi ho provato a fare un riepilogo di quello che in dieci giorni soltanto ha rivoluzionato il mondo intero.

 

Tutto è iniziato il 24 febbraio quando Putin, quello che ho già definito UN SOLO UOMO ha deciso di dare il via alle ostilità e ha ordinato al suo esercito (e sottolineo SUO e non della Russia) di invadere l’Ucraina.

 

Quell’uomo è senz’altro l’unico responsabile di tutto quello che è accaduto, accade e continuerà ad accadere; è attorniato da pochi altri che lo aiutano a mettere in pratica le sue decisioni, ma che non hanno alcuna possibilità di contraddirlo; è probabile che molti di questi suoi stretti collaboratori siano convinti anch’essi delle sue scelte, ma è certo che se anche non lo fossero o avessero avuta anche solo qualche perplessità, sarebbero stati già eliminati dalla scena e messi da parte in qualche modo anche cruento.

 

C’è poi la DUMA di Stato che legifera, ma che in effetti non fa altro che rendere ufficiali le decisioni del grande capo.

 

Infine ci sono i sudditi rappresentati dall’intera popolazione russa alla quale è concesso soltanto quello che Putin decide essere accettabile dal suo punto di vista.

 

Negli ultimi anni la popolazione è stata anche lasciata un po’ più libera, ma soltanto perché il capo non aveva nessuna necessità di imporre delle sue volontà

 

La prova è che quando in questi ultimi giorni qualcuno ha cominciato a manifestare il suo dissenso, è subito intervenuto il servizio d’ordine che ha immediatamente arrestato i manifestanti.

 

La stampa era stata anch’essa lasciata più libera e c’erano anche delle testate indipendenti, ma in questi ultimi giorni sono state tutte chiuse, mentre rimangono in essere solo quelle governative che naturalmente sono tenute a diffondere solo le notizie vere o anche inventate che il capo vuole.

 

Gli insegnanti delle scuole dell’infanzia sono obbligati ad insegnare ai piccoli che bisogna odiare l’occidente e tutti abbiamo visto anche il cartone animato con il quale si spiegano ai bambini le "malefatte" dell'America e della Nato.

 

Ma oggi c’è anche internet che consente di comunicare liberamente e ci sono i social media e allora, come è noto, in questi ultimi giorni anche Facebook e Twitter sono stati chiusi.

 

E poi, visto che il capo non tollera il dissenso, ha fatto approvare alla Duma in una rapida seduta una legge che consente di incriminare chi pubblica “fake news” consentendo così alla polizia di arrestare chiunque anche se diffonde notizie verissime, perché sarà facile dire che si tratta di falsità. E le pene per questi dissidenti possono arrivare fino a 15 anni di carcere.

 

D’altra parte è stato chiarito già che qualcuno dovesse chiamare “guerra” e non “operazione speciale” l’invasione in atto, è subito passibile di essere incriminato  per diffusione di “fake news”.

 

Questo è lo stato di polizia in cui vivono oggi molti milioni di russi.

 

Intanto mentre nessuno si può permettere di diffondere notizie anche se vere, visto che vengono considerate false tutte quelle che possono ledere l’operato del capo, Putin in persona si permette di dire apertamente che la Russia sta liberando l’Ucraina dai nazisti, che la Russia non sta bombardando l’Ucraina e che gli Ucraini usano i civili come scudi umani!

 

Come porre fine alle nefaste azioni e alle menzogne di un simile individuo? Come fare per proteggere il povero popolo ucraino il cui unico peccato è di voler essere un Paese libero e magari far parte sia dell’Europa che della Nato  pur confinando con la Russia?

 

Ma poi mi domando: perché Europa e Nato dovrebbero trovare il modo di  risolvere questo rebus e riuscire a salvare il destino degli ucraini curando anche ovviamente di non scatenare un conflitto mondiale? E poi mi rispondo: perché in entrambe queste entità ci sono popoli liberi che si considerano fratelli sia del popolo ucraino che di quello russo e che non riescono a sopportare che nel 2022 ci debba essere un pazzo che pur di imporre il suo volere a calpestare ogni diritto umano di un popolo sovrano e a soffocare con ogni mezzo anche ogni reazione contraria del suo stesso popolo.

 

La soluzione a questo problema era molto difficile e ci sono voluti molti incontri tra i popoli liberi e nella Nato per trovarla. La cosa fondamentale è che tutte le decisioni sono state unanime, cosa che dimostra come nei momenti difficili TUTTO il mondo occidentale è stato unito.

 

Poiché lo Stato invaso non è una nazione della Nato si è escluso subito ogni intervento militare e si è deciso di agire invece con azioni sull'economia e sulla finanza.  Quello che si è deciso è stato non solo unanime tra i rappresentanti dei vari Paesi ma è stato anche accettato bene dall’opinione pubblica di tutti i Paesi; solo sull’invio di armi ci sono stati manifestazioni di alcuni contrari a questa decisione; essi avrebbero preferito lasciar morire inermi gli ucraini, piuttosto che aiutarli a difendersi con un qualche strumento di difesa (certamente meno efficace di quelli degli assalitori).

 

Ci sono poi i cosiddetti pacifisti che continuano a dire che la guerra deve essere sostituita dal dialogo e dalla diplomazia; ma quando sento queste affermazioni che si continuano a fare pur quando la controparte ha dichiarato che la guerra (anzi l’operazione speciale militare) si fermerà SOLO quando tutti gli obiettivi saranno stati raggiunti, non posso che concludere che certi posizioni sono assolutamente assurde. Si è trattato già per molti giorni e la conclusione è stato l’inizio del conflitto; ciò nonostante Macron  ha continuato a contattare Putin ma la dichiarazione della controparte è stata sempre la stessa: “finirà tutto solo quando tutti gli obiettivi saranno stati raggiunti”.

 

E per continuare su questo argomento vorrei dire ai pacifisti che i colloqui sono continuamente in essere perché una delegazione ucraina ed una russa si sono incontrate già varie volte e continuano a farlo, ma con che risultato? Nessuno, perché i delegati russi  sono disposti solo ad ottenere che vengano accettati TUTTI i desideri di Putin. Ed è poi ridicolo che questi incontri non vengano fatti sospendendo temporaneamente le ostilità, ma mentre l’invasore continua a distruggere città e ad uccidere civili e bambini; e poi, quando una piccola concessione sembrava essere stata fatta e si era definito di istituire due corridoi umanitari per consentire in sicurezza a chi voleva andarsene di allontanarsi dall’ucraina, non se ne è potuto andare nessuno perché l’esercito di Putin ha continuato nelle sue operazioni di guerra anche durante le ore fissate per l’esodo e nei luoghi interessati.

 

Con le sanzioni tutti i popoli hanno accettato di subire ovviamente delle conseguenze, ma ciò nonostante esse suno state durissime. Questo purtroppo non colpisce direttamente Putin come persona, mentre colpisce fortemente il suo popolo; il valore del rublo è diminuito subito e fortemente, e si aggiunge agli aumenti del costo di molti prodotti.

 

Putin è stato messo in un angolo e nessuno crede più in lui; la sua credibilità, nel caso di affermazioni che sembrano buone, è nulla, mentre sono considerate possibili o certe solo le dichiarazioni che parlano dei suoi progetti di violenza.

 

Insomma a giudicare da lontano si vede chiaro che questo intervento militare improvviso di cui solo Putin (non la Russia) è responsabile totalmente, lo ha fortemente indebolito in quanto a popolarità, ha consentito al mondo occidentale di prepararsi meglio ad un suo eventuale attacco diretto, ha costituito una forte spinta a che l’occidente si compattasse al massimo, ha mostrato ai cittadini russi la vera faccia del capo e la sua volontà di ottenere anche a costo di molti morti sia stranieri che russi, un risultato che nessuno crede sia così importante per il Paese.

 

Putin ha anche detto: “Distruggeremo l’antirussia creata dall’occidente” senza accorgersi che se fino a qualche giorno fa la Russia era rispettata e considerata una nazione con cui interagire, il suo stupido intervento ha fatto sì che buona parte del mondo sia diventata proprio antirussia!

 

Le sanzioni avranno il loro effetto alla distanza purtroppo, e quindi lui intanto sarà in grado di far distruggere il Paese che ha preso di mira e a decimare i suoi cittadini.

 

La  no-fly zone invocata dagli ucraini NON E’ STATA MESSA IN ATTO; è una cosa dolorosa ma necessaria perché decretarla sarebbe una maniera per affrontare direttamente la Russia e quindi  inaccettabile.

 

Ovviamente che a Putin nei prossimi giorni o settimane possa venire la voglia di provocare il conflitto mondiale, non è un evento impossibile; e se dovesse avvenire ovviamente sarebbe avviato con una qualche astuzia del dittatore; certamente dovrebbe essere lui a lanciare la prima pietra, e quindi la responsabilità sarebbe tutta sua, ma lui cercherà di dimostrare o di far credere al mondo intero di non essere stato il primo ad iniziare e dirà certamente che la sua è stata una ovvia reazione ad una qualche azione aggressiva dell’occidente che inventerà.

 

Quello che ci potrebbe preoccupare è che qualche pretesto l’ha cominciato già a sbandierare visto che ha già detto che “le sanzioni dell’occidente equivalgono ad una dichiarazione di guerra”; ma forse potremmo anche non preoccuparci visto che di dichiarazioni tendenti solo a impressionare, ne abbiamo sentite già tante da lui.

 

Comunque se ci sarà la terza guerra mondiale, solo lui la potrà far iniziare perchè la Nato è un organismo di difisa e così rimarrà sempre, ma con un simile epilogo avrà solo accelerato ulteriormente la sua fine magari anche fisica, perché ad una guerra nucleare è difficile che possa sopravvivere qualcuno.

 

Poiché abbiamo tutto il diritto, visto tutto quello che sta accadendo, di pensare che anche le doti intellettuali di quell'uomo siano sempre meno normali, che lui decida: “muoia Sansone con tutti Filistei” non è una cosa da escludere completamente.

 

Franco Fellicò

martedì 1 marzo 2022

La guerra contro l'Ucraina

Ormai sono giorni che passo anche ore alla TV seguendo questa tragedia. Al giorno d’oggi infatti certi eventi si riescono a vivere molto da vicino e questo consente di valutare, anche solo guardando le immagini, la gravità di quello che sta accadendo.

 

Io non so se a chi mi legge capita la stessa cosa, ma a me capita di passare dal pianto alla rabbia, dalla pena per chi soffre all’odio per chi colpisce e poi mi capita anche di immaginare come mi sentirei io stesso se fosse l’Italia ad essere attaccata in quella maniera e se i carri armati russi arrivassero a Roma e non a Kiev.

 

E la certezza che al nostro Paese una cosa simile non potrà avvenire, almeno per ora, è solo perché siamo un po’ più distanti che non l’Ucraina dal paese di quegli invasori.

 

Ma quando parlo di invasori mi sforzo di non pensare che si tratta del popolo russo anche se i soldati che attaccano sono di quella Nazione; e questo perché mi è chiarissimo che gli invasori non sono direttamente loro, ma in virtù dell’obbedienza assoluta dovuta dai militari, essi  stanno distruggendo un Paese solo perché così ha ordinato loro “un uomo solo” proprio come ho detto nel mio scritto precedente; un uomo il cui nome è Vladimir Putin che ha in pugno un’intera Nazione e che crede di poter decidere in qualunque momento come impiegare una grande armata per soddisfare le sue manie di grandezza e per mostrare al mondo intero il suo potere.

 

Si vede benissimo dalle riprese TV, che ovviamente ha lui stesso fatto arrivare al mondo, la sua tracotanza mentre parla; e in quell’occasione penso a quei film in cui un pazzo ricatta una Nazione chiedendo una grossa cifra promettendo in cambio di non far esplodere un ordigno nucleare che ha nascosto in una sua grande città.

 

L’ultima volta che mi è capitato di vedere Putin era dietro un tavolo e parlava a due Generali (il ministro della difesa e il capo di stato maggiore delle forze armate) ai quali diceva: “Viste le sanzioni dell’occidente e le dichiarazioni aggressive contro la nostra Nazione, VI ORDINO di attivare la nostra forza nucleare”.

 

Ovviamente è abbastanza chiaro che quell’incontro non aveva alcuna necessità di essere ripreso né di essere divulgato al mondo intero (anzi una decisione del genere dovrebbe essere presa quasi in segreto) e quindi è anche chiaro che quelle dichiarazioni volevano essere un monito a quelli che lui considera antagonisti.

 

Ma quello che sta accadendo, purtroppo con il sacrificio di molti Ucraini e con la distruzione che l’esercito russo sta facendo in quel Paese sfortunato, sta avendo anche la sua “utilità” per il resto del mondo, mentre il pazzo è sempre più isolato; e vediamo subito quali sono i motivi:

 

·  Putin, è sempre stato ambiguo e incostante, ma con questa mossa ha definitivamente gettata la maschera ed è apparso a tutti come un uomo senza scrupoli, assetato di potere e pronto ad utilizzare tutti mezzi e gli uomini dell’esercito DEL PAESE per soddisfare delle esigenze più sue che del suo Paese. Tutto il mondo (o quasi) lo ha ormai capito bene e tutti hanno deciso di prendere le distanze da un simile individuo. Le sanzioni e tutte le misure messe in atto dal resto del mondo purtroppo però non lo colpiranno direttamente, ma lo faranno indirettamente perché sarà il suo stesso popolo, profondamente colpito, a rendersi conto bene che è lui il responsabile di tutti i loro problemi.

·   L’Europa, in cui molti Paesi non erano troppo convinti della sua opera, si è fortemente ricompattata, tanto che tutte le decisioni prese a fronte dei tragici avvenimenti sono state sottoscritte all’unanimità.

·    Almeno in Italia, ma credo anche negli altri Paesi europei, i politici si sono uniti come non mai e perfino l’opposizione ha dichiarato di voler sottoscrivere senza riserve tutte le decisioni del Governo.

·   L’Ucraina, da Paese poco noto è diventato noto a tutti, e tutto il mondo si è schierato dalla sua parte dichiarandosi pronto ad aiutarla e ad accogliere i tanti profughi.

·    Putin sta perdendo molti consensi e finirà per essere messo da parte anche dagli stessi russi che già oggi sono in grosse difficoltà a causa delle sanzioni: il danaro scarseggia, la borsa è in grosse difficoltà,  le imprese hanno perso i loro clienti esteri, il valore del Rublo si è fortemente ridotto e tutto ciò il popolo non può che attribuirlo alla decisione folle del proprio capo.

 

Ma ora voglio anche fare un passo indietro, e voglio affermare che se ho chiamato PAZZO quell’individuo è perché la sua azione, anche in presenza di un qualche pretesto che vorrebbe giustificarla, è assolutamente sproporzionata.

 

L’azione è sproporzionata perché è la distruzione di intere città di una Nazione sovrana e l’uccisione di parte dei suoi abitanti allo scopo di farla scomparire dalla cartina geografica o allo scopo di sostituire il suo Governo con uno russo o filo russo che prenda decisioni nei confronti dell’occidente nell’interesse della Russia e non più liberamente.

 

E’ quindi una guerra che ha l’intento di TOGLIERE la libertà di decidere ad un intero popolo.

 

A Putin infatti non fa comodo che ci siano Paesi geograficamente vicini alla Russia che abbiano voglia di diventare uno stato dell’Unione o peggio che vogliano far parte della Nato.

 

Si può certamente capire questo atteggiamento e si potrebbe anche capire un capo di Governo che esprima queste sue preoccupazioni, ma che ci sia qualcuno che pensa di poter ottenere con la forza che altri ragionino alla propria maniera, è assurdo.

 

Se l’Ucraina desidera entrare a far parte dell’unione europea ha tutto il diritto di chiederlo e così se vuol far parte della Nato; ovviamente dopo aver verificato la validità della richiesta essa potrà essere ammessa o non; ma è assurdo che ci sia un Paese terzo che voglia interferire su questo processo e anzi vietare una simile aggregazione.

 

Se poi il paese terzo non solo non lo desidera ma intende imporlo con una guerra e magari con un genocidio, allora è una scelta folle e dunque chi ordina un simile intervento è un PAZZO.

 

Credo quindi che non ci siano dubbi allora che il modo stia reagendo alle decisioni di un UOMO SOLO che si chiama Putin e che purtroppo ha la disponibilità personale di un esercito forte e ben dotato di armi e che è pronto ad utilizzarlo contro chiunque pur di ottenere che le sue assurde richieste siano rispettate.

 

Non si può cedere quindi a questo unico uomo e poiché egli rappresenta l’intera Russia, l’occidente non ha altro obiettivo da colpire se non la Russia stessa e quindi purtroppo i suoi abitanti.

 

Ma come farlo con forza e determinazione e senza impiegare le armi? L’occidente per fortuna è meno pazzo di Putin ha scelto di contrastarlo in maniera proporzionata alla sua azione ma utilizzando metodi non sanguinosi.

 

Le sanzioni a me sembrarono all’inizio un’azione troppo blanda, ma poi ho dovuto ammettere che se applicate da molte nazioni l’effetto può essere anche molto significativo.

 

La chiusura deli spazi aerei, l’esclusione dal circuito SWIFT, finanche la non ammissione a eventi sportivi, e tutte quelle azioni messe insieme e sottoscritte da centinaia di nazioni sono azioni forti che purtroppo colpiscono, come ho già detto, l’intero popolo russo creando a loro problemi che nessuno gradisce. Tutto questo si spera che possa far capire all’intero sfortunato popolo di quella Nazione che tutti i loro problemi sono dovuti alle decisioni assurde del loro capo supremo e quindi si spera che il dissenso creatosi possa spingere i tanti cittadini succubi, alla ribellione.

 

Ci sono infatti già molte manifestazioni di dissenso all’interno della Russia ed esse vengono fortemente sedate dalla polizia il che non favorisce la distensione ma fomenta il desiderio della ribellione. Quindi sembra sempre più evidente che la reazione dell’occidente stia riuscendo ad ottenere un buon risultato; bisogna solo sperare che gli effetti decisivi si verifichino prima che l’Ucraina sia completamente distrutta o costretta alla resa.

 

E’ un  peccato che per riportare un SOLO UOMO alla ragione occorre affamare un’intera Nazione, ma è certo meglio che non reagire militarmente perché, come ha chiaramente e giustamente affermato il Presidente Biden, l’alternativa è: LA TERZA GUERRA MONDIALE.

 

E sappiamo tutti che la terza guerra mondiale significherebbe al giorno d’oggi la distruzione totale sia dell’Occidente che della Russia stessa.

 

Per concludere vorrei dire che quando si ha a che fare con i pazzi bisogna avere molto TATTO perché le loro reazioni sono imprevedibili e una mossa sbagliata potrebbe provocare un risultato contrario a quello desiderato.

 

Quindi nel nostro caso, considerato che abbiamo a che fare con un PAZZO, occorrerà stare molto attenti alle contromisure che si stanno prendendo e cercare di fare in modo che siano incisive ma che al tempo stesso non urtino troppo la suscettibilità del PAZZO perché non si può escludere che se egli dovesse accorgersi di aver sbagliato tutto e di essersi messo in una brutta situazione, potrebbe anche ordinare improvvisamente un attacco nucleare in piena regola contro i paesi che considera suoi antagonisti.

 

In quel caso dovremmo solo sperare che un simile ordine che significherebbe la catastrofe globale non venga eseguito dai sui sottoposti, ma questa è una certezza che non possiamo avere.

 

Franco Fellicò.

venerdì 25 febbraio 2022

Un uomo solo

Si chiama Vladimir Putin e ha avuto la possibilità DA SOLO di scuotere il mondo intero! Pare impossibile ed invece è proprio così.

 

Quell’uomo, che si è insediato nel suo Paese come capo supremo con mezzi non proprio democratici, senza dar conto a nessuno dei suoi concittadini e calpestando tutti i diritti internazionali ha ordinato a centinaia di migliaia di altri uomini dotati di armi di ogni tipo di INVADERE un paese confinante con lo scopo se non di annetterlo alla Russia, quanto meno di imporgli di rispettare il suo volere.

 

A nulla sono serviti i tentativi dell’Europa e degli USA di impedirgli quello che aveva in mente di fare, nessuna alternativa propostagli lo ha frenato e, quando ha deciso che il momento fosse arrivato, ha dato l’ordine e centinaia di migliaia di militari hanno iniziato una guerra in piena Europa in un secolo in cui una simile eventualità sembrava impossibile.

 

Buona parte del mondo intero ha dovuto quindi assistere all’invasione evitando di intromettersi nella questione visto che QUELL’UOMO SOLO aveva chiaramente detto che: “se qualcuno avesse tentato di intralciare militarmente la sua operazione, l’avrebbe pagata con una reazione superiore a qualunque aspettativa!” In questo preciso momento non posso non pensare ad un altro uomo solo che nel passato ha provocato danni gravissimi al mondo intero: quello si chiamava Adolf Hitler.

 

Buona parte del mondo quindi ha deciso di astenersi da qualunque intervento diretto a frenare l’intervento e ha deciso di reagire con delle “Sanzioni durissime” che a titolo di punizione avrebbe minato l’economia e la finanza della Russia.

 

Nulla accadrà direttamente a Putin ma la ritorsione colpirà la sua Nazione, i suoi imprenditori e i suoi cittadini comuni; e soltanto quando tutti costoro si renderanno conto di essere in balìa di un dittatore pazzo e riusciranno ad insorgere rischiando di essere imprigionati o anche uccisi dai suoi numerosi seguaci, si potrebbe pensare che possa perdere ogni autorità.

 

Nel frattempo tutto il mondo occidentale subirà gli effetti negativi delle sanzioni che non colpiranno solo la Russia, ma anche ovviamente tutte le Nazioni che vi avranno aderito. Molte Nazioni e l’Italia tra esse dipendono dal GAS Russo e Ucraino, noi importiamo da loro anche grandi quantità di grano e mais e dunque sarà duro rinunciarvi; i prezzi saliranno e l’inflazione crescerà abbondantemente.

 

E’ triste che per colpire Putin, unico responsabile dell’aggressione. agiamo contro i cittadini russi molti dei quali non condividono affatto l’operato del proprio capo e in più colpiamo anche noi stessi per i motivi detti sopra.

 

Quell’uomo solo intanto sembra essere un bersaglio impossibile da colpire e continuerà a fare il proprio comodo magari accoppiandosi con la Cina che lo appoggia nella speranza di poter presto trattare Taiwan alla maniera di come lui sta trattando l’Ucraina.

 

E’ difficile non pensare però che imbarcarsi in un’azione militare significherebbe dare il via alla TERZA guerra mondiale e quindi purtroppo sembra che l’unica reazione possibile è solo quella che si sta mettendo in atto.

 

L’errore di non aver diversificato abbastanza le importazioni di ciò di cui abbiamo bisogno rimane e possiamo solo sperare che serva ai nostri governanti ad essere più lungimiranti in quelle scelte.

 

Intanto per l’energia io non mi stancherò mai di insistere sul fatto che bisognerebbe incentivare moltissimo il fotovoltaico (che significa energia elettrica gratuita) che potrebbe crescere moltissimo e rapidamente se si incentivasse la realizzazione degli impianti privati.

 

Non occorrono fondi per queste incentivazioni, ma basterebbe decretare che gli impianti privati di fotovoltaico fossero esenti da IVA. Si otterrebbe un aumento notevole e rapido di questi impianti che sarebbero realizzati con i capitali privati e per uso proprio.

 

E se qualcuno pensa che lo Stato non può fare a meno dell’IVA io dico che questo non vale se ci si riferisce a impianti che sarebbero fatti SOLO SAPENDO CHE NON SONO SOGGETTI AD IVA; si tratta infatti di impianti che in presenza dell’IVA non sarebbero proprio realizzati e quindi lo Stato comunque per essi non intascherebbe nulla.

 

Viceversa non far pagare l’IVA su questi impianti consentirebbe di far crescere gli imprenditori che se ne occupano che con i loro maggiori guadagni comunque farebbero introitare di più al fisco e si occuperebbero molti altri lavoratori che oltre a far diminuire la disoccupazione contribuirebbero anche loro agli introiti fiscali.

 

Il mio scritto precedente proponeva già questo sfruttando il V2H di alcune vetture elettrice, spingendo così anche verso la transizione alla mobilità elettrica.

 

Tutti vantaggi che non costerebbero nulla allo Stato e che farebbero utilizzare proficuamente i capitali dei privati i quali giustamente avrebbero anche il proprio tornaconto.

 

Franco Fellicò

 


giovedì 10 febbraio 2022

I nostri governanti e la LOGICA (inesistente)

Ho sempre pensato che più che essere conoscitori di una materia è importante usare la LOGICA per risolvere i problemi; ed invece sempre più spesso scopro che chi ci governa non la utilizza affatto.

 

Sono da anni interessato alla trazione elettrica e ho anche più volte scritto, anche su questo BLOG, i motivi per cui quella è la strada che dovremo percorrere nel futuro e possibilmente da subito.

 

Chi invece dovrebbe incaricarsene, probabilmente per antipatia o per interessi oscuri, non sembra volersene occupare. Mi riferisco al Ministro Cingolani (che qualcuno ha cominciato a chiamare CingolENI) che sembra quasi voler boicottare ad ogni costo la transizione a cui si dovrebbe dedicare vista la carica che ricopre.

 

Lui non crede nell’elettrico e risponde alle interviste che se avesse 100mila euro da investire non acquisterebbe certo una Tesla (naturalmente sappiamo tutti che una Tesla può costare anche la metà della cifra da lui indicata e che ci sono anche molte vetture BEV che costano tra i 20 e i 30.000 euro); ma poi lui aggiunge che la rete elettrica sarebbe insufficiente ad alimentare tante auto elettriche e infine pensa di far aumentare l’estrazione del GAS del nostro Paese.

 

Io trovo che nessuna di quelle affermazioni è corretta  né ha senso e quindi concludo ovviamente che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica non doveva essere retto da un Ministro così privo di logica.

 

L’assenza degli incentivi nell’anno 2022, ma anche le difficoltà, NON RIMOSSE, per l’aumento di potenza disponibile delle famiglia, dimostra il disinteresse del Ministro e unendo questi problemi anche all’aumento dei costi dell’energia ci fa capire che tutto sembra voler FRENARE il passaggio degli automobilisti alla trazione elettrica.

 

E allora poiché è mia abitudine far seguire ogni mia critica da una possibile soluzione logica dei problemi, provo a dimostrare cosa si potrebbe fare per agevolare la transizione aggirando anche tutti i problemi che il Ministro menziona.

 

Ricordo in ogni caso che gli incentivi non rinnovati per il 2022 sono il primo freno (forse messo in campo volutamente)  e  fanno dell’Italia L’UNICO Paese Europeo così trattato.

 

Il Ministro dirà che lo Stato non ha la disponibilità delle cifre necessarie, ma allora io mi chiedo cosa costerebbe decidere PER LEGGE che tutte le utenze con potenza impegnata di 3 Kw, passino a 6 o 7 Kw. Non costerebbe nulla, si potrebbe fare da un giorno all’altro perché ormai quasi tutti contatori sono gestiti da remoto e la maggiore disponibilità di potenza potrebbe spingere parecchi cittadini ad acquistare una BEV; magari anche senza gli incentivi.

 

E nulla perderebbero i fornitori di energia elettrica, anzi guadagnerebbero di più visto che comunque i maggiori kilowatt consumati sarebbero regolarmente pagati dagli utenti e in più anche lo Stato ci guadagnerebbe visto che sui kilowatt consumati si paga l’IVA!

 

Ma forse Cingolani, come ha anche detto, pensa che la rete elettrica e le centrali che abbiamo non siano in grado di erogare tutta l’energia necessaria? Ed io rispondo che, poiché l’aumento sarebbe graduale, ci sarebbe tutto il tempo per adeguare le strutture e quindi  far crescere in fondo un business che era ormai stabilizzato su certi valori (e questo significa più guadagni per i fornitori e più occupazione).

 

Ma se Cingolani pensa che l’energia prodotta in Italia non sarebbe sufficiente e bisognerebbe acquistarla dall’estero, dovrebbe solo fare in modo che si produca più energia in Italia, ma naturalmente con fonti rinnovabili e non con il GAS di cui vuol far aumentare l’estrazione.

 

Ma forse non c’è sufficiente spazio in Italia per stendere migliaia di pannelli fotovoltaici, perché si toglierebbe spazio all’agricoltura? Non esiste neanche questo problema, perché in Italia abbiamo MILIONI DI TETTI coperti da tegole e quindi basterebbe incentivare al massimo il passaggio dei privati ad un proprio impianto fotovoltaico. Occorrerebbe al minimo  ridurre a zero l’IVA sulla realizzazione di questi impianti e con i soldi dei privati si potrebbe evitare l’aumento delle centrali sia termiche che ecologiche.

 

Ma c’è ancora un’altra cosa che o il Ministro non sa proprio oppure lo sa e non ha pensato quanto sarebbe importante; e cioè che molte vetture BEV sono predisposte per il V2H (Vehicle To Home) che per chi non lo sapesse significa che possono erogare dalla propria batteria energia elettrica anche per le abitazioni.

 

Dunque questo significa che basterebbe fare una legge (che tanto non costa nulla) che impone o quanto meno incentiva questo tipo di predisposizione e allora questo indurrebbe molti cittadini a comprare una qualunque BEV, dotarsi di un impianto fotovoltaico che provveda a  caricare la sua batteria e poter viaggiare gratis per sempre oltre a far ridurre pure la bolletta dell’energia elettrica per la propria abitazione che verrebbe in buona parte alimentata dalla batteria dell’auto quando è ferma.

 

Con quest’ultimo provvedimento (peraltro, come ho detto, a costo nullo o quasi):

 

1.     Si potrebbe anche fare a meno di ripristinare gli incentivi

2.     Si potrebbe evitare di far aumentare per legge la potenza impegnata

3.     Si potrebbe ottenere una ulteriore produzione di elettricità a cura dei privati

4.     Si incentiverebbe di conseguenza la transizione verso la mobilità elettrica

5.     Si rispetterebbero gli impegni presi con il mondo andando verso le fonti rinnovabili

6.     Si ridurrebbe la necessità di nuovi centrali elettriche sia termiche che ecologiche

7.     Si dirotterebbero i risparmi dei privati verso la produzione di elettricità in autonomia

8.     Si otterrebbe anche un aumento dell’occupazione per le installazioni degli impianti

 

Infine c’è un’altra cosa che ho notato e si riferisce ai venditori di auto che dicono di essere in grosse difficoltà a causa sia dell’assenza di incentivi sia per i freni imposti dal Governo alle vendite delle auto elettriche e non.

 

Quest’ultima cosa non riguarda il Governo ma gli stessi venditori; infatti ho notato che nessuno di essi ha capito che l’auto elettrica non va venduta alla maniera delle termiche; l’automobilista che pensa di acquistare una BEV sa bene che avrà parecchi problemi da risolvere per ricaricarla e allora la vendita dovrebbe essere fatta fornendogli non solo la vettura ma anche tutto quanto può servire per farla circolare, e non solo un cavo per la ricarica.

 

Immaginate infatti un concessionario che facendo una Join Venture con un fornitore di pannelli fotovoltaici offra una vettura elettrica V2H e anche un intero impianto fotovoltaico che utilizza come accumulatore la batteria della stessa; con un simile accordo il costo complessivo salirebbe di qualche migliaio di euro rispetto al prezzo della sola vettura, ma in cambio l’acquirente acquisirebbe un auto che per sempre non ha bisogno di niente per viaggiare e che in più gli consente di avere una bolletta della luce meno pesante di quella solita.

 

Firmato il contratto, durante l’attesa che la vettura venga consegnata, potrebbe essere anche realizzato l’impianto a cura del venditore dell’insieme, per cui al momento della consegna l’acquirente non dovrebbe fare altro che collegarla all’impianto pronto e in attesa di essere usato!

 

Ovviamente un simile accordo produrrebbe una crescita del fatturato sia per il concessionario che per il fornitore di fotovoltaico che in forza proprio della sicura crescita potrebbe fornire il materiale e le installazioni ad un prezzo minore di quello attuale di mercato.

 

Posso concludere quindi che sia il Governo che i Concessionari non hanno applicata la logica alla transizione verso l’elettrico; nessuno ha capito che questa transizione è una innovazione che non solo consente di rispettare gli accordi mondiali per la salvaguardia del pianeta, ma rappresenta anche una grande opportunità di crescita di tutte le aziende che se ne potranno occupare direttamente o anche indirettamente!

 

Franco Fellicò

 

lunedì 31 gennaio 2022

Abbiamo un “nuovo” Presidente della Repubblica

 

E finalmente il Presidente della Repubblica è stato eletto!  Diciamo meglio: il mandato è stato rinnovato a chi ci aveva già rappresentato per gli ultimi sette anni.: Sergio Mattarella.

 

Dopo aver cercato per giorni e giorni una soluzione al problema, i politici alla fine hanno deciso TUTTI D’ACCORDO di pregare il Presidente uscente di toglierli dall’imbarazzo della scelta.

 

Nessuno aveva mai pensato di ricorrere a Mattarella da subito, forse perché tutti speravano di poter fare insediare al Colle un proprio beniamino; strano ma vero, ma in Italia sono gli stessi giocatori che devono eleggere un arbitro che li controlli!

 

Certo che se avessimo dovuto scegliere noi cittadini le cose sarebbero andate diversamente, ma visto che quelle sono le regol,e ero ovvio che, al di là delle dichiarazioni di tutti, ciascun partito avrebbe cercato di eleggere un personaggio di propria fiducia.

 

E la prova è che tutti insistevano affinché al Quirinale ci andasse un POLITICO e non un TECNICO (spesso dicevano che avendo già un tecnico come Presidente del Consiglio non era giusto avere anche come Capo dello Stato un altro tecnico).

 

Ma dire che ci volevano un politico era come dire che ci volevano uno di loro, visto che ogni politico si riconosce appartenente ad uno dei tanti partiti che ci allietano.

 

Dunque non vi sembra una vera contradizione quella di dichiarare di volere al Quirinale un “super partes” e poi pretendere che fosse un appartenente ad un partito?

 

E’ per questo che abbiamo assistito alla bagarre che è nata dove ognuno dei nomi proposti (una ventina circa) era considerato scomodo da qualcuna delle correnti proponenti.

 

Dopo 8 tentativi inutili, quando ormai la vergogna più profonda regnava sovrana, c’è stato qualcuno, anzi forse tutti, che ha pensato che bisognava pregare Mattarella di tornare sui suoi passi e con la mediazione di Draghi alla fine il vecchio Presidente ha accettato di farsi rieleggere.

 

Le mire tutt’altro che interessate al bene della Nazione sono state chiare, e tutto il mondo  politico ha dimostrato apertamente la propria incapacità; ma di questo hanno parlato tutti i media e la cosa è stata chiara a tutti noi.

 

La fortuna però ci ha assistito ed infatti non potevamo rompere il bell’equilibrio in cui ci trovavamo avendo un ottimo Presidente del Consiglio e un ottimo Presidente della Repubblica; e questo  proprio in un periodo molto critico per tutti i problemi di varia natura che conosciamo.

 

Rompere quell’equilibrio  sarebbe stato un delitto che sarebbe costato caro a tutta la Nazione; se poi addirittura si fosse deciso di eleggere Draghi a Capo dello Stato il delitto sarebbe stato doppio perché oltre all’elezione di un Presidente si sarebbe dovuto procedere alla designazione di un nuovo Capo del Governo cosa che avrebbe certamente fatto peggiorare la situazione rispetto a quella in essere.

 

I pilastri su cui era poggiata l’Italia  sarebbero stati  divelti, ci sarebbero state nuove elezioni e la guerra tra i politici impegnati nella solita spartizione delle poltrone avrebbe portato il Paese indietro di molti anni.

 

Quindi è proprio vero che abbiamo avuto fortuna e dobbiamo solo essere lieti di come sono andate le cose; e alla fortuna dobbiamo aggiungere la disponibilità dimostrataci da Mattarella

 

E’ stato dunque un vero successo quello di aver potuto lasciare le cose come erano prima; e allora un pensiero grato deve andare a Mattarella che ha accettato di aiutarci.

 

Franco Fellicò